venerdì 12 agosto 2011

09/04/2006 Penne-Fano: in gioco una fetta di playoff

PENNE - Il Penne si gioca oggi una buona fetta di play off. Ma affronta il Fano con una squadra rimaneggiata, e non è una novità in questo finale di stagione per via degli infortuni di Moro (campionato finito), Cau, Landeiro e lo squalificato Francia. In compenso, dovrebbe rientrare il centravanti argentino, José Parmigiani, dopo tre settimane di stop. Ma non dall’inizio: Camplone, infatti, potrebbe impiegarlo solo nel secondo tempo. Penne-Fano sarà diretta dall’arbitro Daniele Ceccarelli di Terni, al secondo anno nella Can D. Ancora incerta la formazione. Camplone ha convocato anche alcuni giocatori della juniores, tra i quali D’Arcangelo e Colicchia. «E’ una gara importante, non dobbiamo fallirla. Ai play off ci teniamo e vogliamo conquistarli», commenta Andrea Camplone. «Se giochiamo come abbiamo fatto domenica a Città Sant’Angelo, possiamo farcela, ma occorre il massimo impegno di tutti in mezzo al campo». Si prevede una buona cornice di pubblico; da Fano sono attesi un centinaio di tifosi.
LA FORMAZIONE PENNE: Vurchio, D’Ercole, Palmarini, D’Addazio, Ciarrocca, Praino, Panico, Cocco, Russo, Contini, Sfamurri. Allenatore: Camplone.

03/04/2006 Rc Angolana-Penne 0-1; Norscia: "sconfitta immeritata" ma Camplone non è d'accordo

CITTA' SANT'ANGELO - L’allenatore del Penne, Camplone, è soddisfatto: «Nel primo tempo meglio l’Angolana, noi invece eravamo contratti; nella ripresa ci siamo sbloccati, e alla distanza siamo usciti bene. Il risultato? Abbiano sfruttato la sola occasione, loro no. Il nostro portiere comunque ha fatto una o due parate». Norscia è decisamente deluso. «E’ una sconfitta immeritata, abbiamo tenuto quasi sempre noi il pallino del gioco», sottolinea il tecnico dell’Angolana, «ci sarebbe stato stretto anche il pareggio. Ma il calcio è anche questo. Dispiace perché abbiamo giocato una buona gara, evidentemente è un’annata storta per l’Angolana». Bifulco, portiere dell’Angolana, commenta l’episodio del penalty: «Il rigore? E’ stato l’attaccante del Penne in corsa a venirmi addosso: ho tolto le mani in uscita proprio per non toccarlo».

02/04/2006 Rc Angolana-Penne: capitan D'Addazio suona la carica

PENNE - Penne in emergenza contro la Rc Angolana. Andrea Camplone dovrà fare a meno degli uomini migliori: Cau, Parmigiani, Moro e Landeiro infortunati, ai quali si è aggiunto Guglielmi (squalificato). Insomma, il tecnico è costretto a pescare, ancora una volta, dalla Juniores per completare la distinta.
Il Penne deve assolutamente raccogliere punti per non perdere il treno dei play off e per cancellare la sconfitta casalinga contro il Morro d’Oro. «Abbiamo problemi di formazione, ma questo Penne può sorprendere se gioca come sa fare», sostiene il capitano biancorosso, Francesco D’Addazio. «Per noi il derby ha sempre un fascino particolare e se non sbagliamo l’approccio alla partita possiamo farcela. Occorre una prova d’orgoglio». Da Penne è prevista la partenza di circa 250 tifosi verso Città Sant’Angelo.
LA FORMAZIONE PENNE: Vurchio, D’Ercole, Ciarrocca, D’Addazio, Marrone, Praino, Panico, Sfamurri, Palmarini, Russo, Contini. All: Camplone.

27/02/2006 Penne-Morro d'Oro 1-2; Marcangeli: playoff alla portata, Camplone: siamo calati troppo

PENNE - È soddisfatto il tecnico del Morro D’Oro, Roberto Marcangeli, per la vittoria conquistata dalla sua squadra nel derby abruzzese contro il Penne. «Ci abbiamo sempre creduto e, nonostante lo svantaggio iniziale, siamo riusciti a trovare la giusta mentalità e vincere la partita su un campo che non permetteva di giocare a calcio», dichiara a fine partita l’allenatore biancorosso Marcangeli. «I ragazzi hanno giocato una buona partita; nel secondo tempo, dopo il gol, siamo cresciuti e non abbiamo concesso spazi al Penne». I play off sono a portata di mano. «È vero. Dopo questo importante successo, i play off sono il nostro principale obiettivo. Le vittorie esterne rappresentano la forza di questa squadra», conclude Roberto Marcangeli.
È rammaricato l’allenatore del Penne, Andrea Camplone, per il risultato finale. «Dopo un ottimo primo tempo non mi aspettavo un calo di concentrazione della squadra nella ripresa. Abbiamo sbagliato l’approccio. Per continuare a sperare nei play off dobbiamo assolutamente fare punti in trasferta, a partire da domenica prossima contro l’Angolana», conclude Andrea Camplone.

28/02/2006 Camplone: a Penne critiche pilotate

Venticinquesima giornata da ricordare: per il poker di gol di Nunzio Pagano della Val di Sangro, per il rilancio del Celano, per lo sfogo di Andrea Camplone e per lo scialbo pareggio della Rc Angolana sul campo del fanalino di coda Frascari. Vetrina dedicata al cannoniere della capolista del girone F della serie D: quattro gol all’Albalonga per conservare il vantaggio (13 punti) sulla Maceratese e per mettere in mostra tutto il repertorio degno di un bomber di spessore. E’ salito a quota 24 gol, più di uno a partita visto che qualche gara l’ha saltata. In tutta la serie D c’è solo Tarallo dell’Uso (girone A) che ha fatto meglio (27 reti). Domenica i sangrini saranno di scena a San Sepolcro senza Ruggero, squalificato. Spazio ad Antic.
Ha consolidato il terzo posto il Penne tornato al successo (mancava dall’8 gennaio scorso) dopo cinque pareggi di fila. Ma è il dopo partita con la Pergolese a tenere banco. Andrea Camplone ha vuotato il sacco e se l’è presa con i suoi contestatori. «Noi abbiamo sbagliato due gare, non di più», ha detto il tecnico biancorosso. «E mi sembra fisiologico per una squadra neopromossa. Abbiamo riportato il Penne il serie D e dall’inizio della stagione siamo con le prime. Detto francamente, non so che cosa si possa fare di più. Capisco le critiche quando le cose vanno male. Ma a questo Penne non vedo che cosa si possa rimproverare. A Macerata abbiamo pareggiato disputando una grande partita, eppure ci hanno massacrato. Critiche in continuazione. Penso che siano pilotate, detto francamente. Perché questo gruppo e questa società stanno dando il massimo. Io non sono un allenatore che va nei bar, ma non credo possa essere un handicap. Non penso di aver pestato i piedi a qualcuno, eppure è uno stillicidio di appunti e contestazioni».
All’orizzonte c’è la trasferta di Albano Laziale. Non ci sarà Panico, da verificare le condizioni di Palmarini. «A questo punto della stagione», ha aggiunto Camplone, «puntiamo al massimo, ovvero al secondo posto che offre degli indubbi vantaggi in chiave play off».
Lo stesso obiettivo appartiene al Celano tornato al successo con Pino Petrelli in panchina. Un’iniezione di fiducia per l’ambiente biancazzurro che si appresta a vivere il gran derby, quello in programma domenica ad Avezzano. Sarà il derby di Pino Petrelli, che in biancoverde in passato ha conquistato due promozione, e dei tanti ex che vestono la casacca del Celano. Sarà anche una sfida tra il maestro, Petrelli appunto, e l’allievo Ersilio Cerone che è stato un suo giocatore e che siede sulla panchina dell’Avezzano che domenica a Tolentino ha ottenuto il quinto pareggio di fila. «Ci manca un pizzico di cattiveria negli ultimi venti metri», ha detto il tecnico marsicano che si appresta a vivere una sfida del tutto particolare contro l’allenatore che ha influito abbastanza sulla sua formazione tattica. «Pino è un amico», ha detto Cerone, «ed è un piacere confrontarmi con un maestro come lui». Nel Celano assenti Giacalone e Selvaggio, squalificati. Torneranno a disposizione Raparelli e Prosia.
Avanza anche il Morro d’Oro che ha pareggiato a Cagli. E domenica ci sarà la sfida casalinga con il Tolentino, quinto, che ha un punto in più. «Ci giochiamo tanto nel prossimo mese», ha detto il tecnico Roberto Marcangeli, «affronteremo Tolentino, Celano, Val di Sangro e Penne. Dopo sarà possibile fare i conti e parlare di play off. Chiaramente ci proveremo».

10/01/2006 Contini ipoteca i playoff per il Penne

PENNE - Anche la 18ª giornata ha celebrato la grande stagione del Penne. Che, non a caso, è stata l’unica delle sei formazioni abruzzesi (del girone F) a conquistare i tre punti in palio. Sono 12 ora le lunghezze di distacco dalla vetta, occupata sempre dalla Val di Sangro. Forse, troppi al momento per sperare in una rimonta. Ma la capolista ha in calendario due trasferte di seguito, la seconda proprio a Penne. Che, comunque, domenica ha in programma un esame probante, quello di Celano. Un derby di fondamentale importanza per i vestini che, battendo il Tolentino, hanno infilato la quarta vittoria di fila e ottenuto il sesto risultato utile di fila, oltre al secondo posto solitario. Non male per una neopromossa!
«In effetti», ha commentato l’attaccante biancorosso Roberto Contini, «stiamo andando davvero bene. E, adesso, vogliamo i play off. Abbiamo dimostrato di meritarli. La Val di Sangro? E’ ancora lontana e sta andando forte. Per quanto ci riguarda, sarebbe già tanto conservare il secondo posto in prospettiva play off. Comunque, l’importante sarà continuare a giocare come abbiamo fatto negli ultimi due mesi». Alla ripresa degli allenamenti da verificare le condizioni del difensore Moro, uscito per infortunio.
Per la Val di Sangro secondo pareggio a reti bianche di seguito. Per la prima volta non ha segnato in casa la capolista. Niente di preoccupante per il ds sangrino Pino De Filippis: «Abbiamo comunque disputato una buona gara». «Giocare in inferiorità numerica per gran parte dell’incontro contro la capolista non è facile», ha detto il dg del Celano Emilio Capaldi, «noi abbiamo disputato una prova di carattere e ne va dato atto alla squadra. Lo spirito era quello giusto. Adesso, speriamo di acquisire maggiore consapevolezza nei nostri mezzi». Domenica contro il Penne mancheranno l’attaccante Morelli (la Disciplinare ha respinto il reclamo) e il mediano Conte, squalificati.
Pari anche per la Rc Angolana. «Ma abbiamo disputato una grande partita», ha detto l’attaccante nerazzurro Maurizio Tacchi, «avremmo meritato il successo e invece abbiamo rischiato di perdere. La squadra ha creato tante occasioni da rete; per fortuna, abbiamo pareggiato in zona Cesarini altrimenti sarebbe stata davvero una beffa». Domenica i nerazzurri torneranno a giocare in casa contro il Sansepolcro. Al quale il Morro d’Oro ha imposto lo 0-0 anche grazie ai buoni interventi di Argentati tra i pali. «Non siamo stati brillanti come al solito, abbiamo sofferto», ha detto il tecnico biancorosso Roberto Marcangeli. Ma la squadra ha dimostrato carattere e ha strappato un buon punto». In vista del primo dei due impegni casalinghi di fila, Marcangeli spera di recuperare il centrocampista Cognata, fermo da tempo per infortunio. Il Morro d’Oro domenica riceverà la visita di un Avezzano che si annuncia rimaneggiato. «Purtroppo», ha detto il consulente Giuseppe Tambone, «abbiamo diversi ragazzi fuori per infortunio. E’ un momento in cui l’infermeria è piena e il rendimento della squadra ne risente. Ad esempio, contro l’Urbino, abbiamo giocato un buon primo tempo e una ripresa sotto tono. Abbiamo dei problemi che stiamo cercando di risolvere». Domani i biancoverdi torneranno di nuovo in campo per giocare, a Guidonia, l’andata degli ottavi di finale della Coppa Italia di serie D. Subito, in gol, all’esordio, l’attaccante Oscar Di Matteo con la maglia del Grottammare.

24/12/2005 Di Nino: ora voglio i playoff, Camplone: che bravi i ragazzi

PENNE - Nello spogliatoio biancorosso si festeggia la vittoria con lo spumante. C’è anche il presidente del Penne, Gianluigi Di Nino, il quale ha voluto ringraziare la squadra. «Ci ha regalato una vittoria importante perché di fronte c’era un avversario difficile che ha giocano fino alla fine», esordisce il presidente Di Nino. A questo punto puntate ai play off? «E’ stato un 2005 entusiasmante, ci siamo tolte tante soddisfazioni. Se oggi vivevamo alla giornata, a questo punto, guardiamo decisamente la classifica. Il pensiero va certamente ai play off e magari prolungheremo il campionato: siamo abituati a girare l’Italia», conclude con un pizzico di ironia il numero uno del club biancorosso. Anche il tecnico Andrea Camplone si complimenta con i suoi giocatori: «La Cagliese è una squadra ostica e per questo si tratta di una vittoria importante. Il merito è dei ragazzi che hanno dato il massimo; dopo lo svantaggio hanno reagito alla grande e conquistato il successo con grinta e determinazione. Certo, i play off sono un bel traguardo, ma prima guadagnamoci la salvezza». Bocche cucite nello spogliatoio giallorosso: «Per il gioco e la grinta non meritavamo la sconfitta», afferma il ds marchigiano Roberto Camborata