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lunedì 28 giugno 2010

09-10 Playout Ritorno: Guardiagrele-Penne 0-0

GUARDIAGRELE - Il Penne visto a Guardiagrele altro non è che l'emblema di una squadra scarica, che nel momento decisivo dopo un'avvincente rimonta non è riuscita a tirare fuori gli artigli al cospetto di un avversario modesto, il cui gioco chiuso ed ostruzionistico per tutti i 180 minuti del doppio confronto ha avuto la meglio su quello sconclusionato e senza nerbo di una squadra che non ha fatto altro che mantenere una supremazia territoriale evidente nell'arco delle due gare, ma incapace a conti fatti di far intervenire severamente neppure una volta l'estremo difensore guardiese.
Troppo poco per evitare una retrocessione arrivata certo in condizioni particolari se si pensa che Guardiagrele e Penne arrivavano al playout equivalendosi in tutto, scontri diretti e classifica, ma con la beffa caratterizzata dalla peggior differenza reti che ha permesso agli uomini di Anzivino di impostare le gare in modo da mettere pressione ai biancorossi che anche oggi con il passare del tempo si sono sciolti come neve al sole dopo un primo tempo tutto sommato convincente ma che ha messo in evidenza la mancanza di cattiveria di una squadra che doveva provarci in tutte le maniere ma che anche oggi ha cercato inutilmente il fraseggio negli ultimi venti metri di campo.
Un verdetto amaro pertanto, che forse in pochi si aspettavano, ed un Guardiagrele quasi incredulo ma che ha avuto il grandissimo merito di riuscire ad imporre il proprio gioco mandando in crisi gli uomini di Di Pietro.
Certo, se fosse entrata la palla di Pasta all'andata, probabilmente oggi staremmo a parlare di tutt'altro playout, ma le gare non si fanno con i "se" ma solo con i fatti, e questo Penne per quanto visto ha demeritato ed il doppio 0-0 ne è stato la logica conseguenza.
Ora non resta nient'altro che incrociare le dita e sperare nel ripescaggio, che allo stato attuale sembra molto probabile sempre che se ne verifichino le condizioni.
Bisogna aspettare che la fusione tra Cologna Paese e Rosetana vada in porto (si dice già fatta, ma il condizionale è sempre d'obbligo), e perchè no tifare anche per la squadra che vincerà i playoff sperando in un'ulteriore promozione che libererebbe un altro posto, ma di certo la retrocessione al momento rimane e brucia.
La gara di oggi è stata molto simile a quella dell'andata; rispetto a sette giorni prima quantomeno il Penne ci ha provato di più nel primo tempo, senza graffiare vuoi a volte per sfortuna, vuoi a volte (e soprattutto) per demeriti propri.
Il Guardiagrele è stato inesistente in fase offensiva, ha sfiorato il vantaggio solo ad inizio ripresa sfruttando al meglio un errore della retroguardia pennese, per il resto ha pensato solo a difendersi, ricorrendo sovente al fallo tattico, e rimanendo a terra sistematicamente ad ogni contatto, tanto che la gara è stata spezzettata dal primo all'ultimo minuto e specie nel finale quando sono iniziati a mancare anche i palloni.
Tutto lecito per carità, o meglio tutto come nelle previsioni di un avversario che capisce di poter mettere maggior pressione all'avversario, ma se in mezzo ci si mette anche un direttore di gara onestamente incapace di evitare il ripetersi pedissequo di certi comportamenti allora la situazione si fa ancora più difficile.

Nella gara odierna mister Di Pietro doveva rinunciare a Galiffa, acciaccato, che parte dalla panchina, in campo si rivede Fasciani sull'out destro di difesa con Granata che torna nell'abituale ruolo di centrocampista ad affiancare Pierri, Pasta e De Collibus sugli esterni con Panico e Improta schierati al centro dell'attacco; parte dalla panchina Sfamurri.
Il Guardiagrele dal canto suo recupera Marrone (precedentemente squalificato) e Nicodemo in campo dal primo minuto, solito 4-5-1 con Prioteasa unico riferimento offensivo, Prodigo schierato sull'out di sinistra in linea con i centrocampisti.
Nel primo tempo si vede un Penne più propositivo ma sprecone in fase offensiva che non riesce a costruire azioni pulite.
Al 3' ci sarebbe subito un'occasione d'oro con Pasta che in area salta il suo diretto avversario ed appoggia al centro per l'accorrente Improta anticipato di un soffio dalla difesa granata che in affanno libera.
Al 19' ci prova invece Panico che riceve un pallone sul limite dell'area e conclude in porta senza riuscire ad angolare però la conclusione con Bettoni che para a terra senza grossi problemi.
Ancora Penne un minuto dopo con Pierri che lavora un pallone dal limite ma anzichè servire qualche compagno tenta una goffa conclusione che si spegne sul fondo.
I biancorossi continuano a pressare mentre il Guardiagrele è chiuso a riccio all'interno della propria metà campo; al 31' così l'occasione buona è per Panico che si attarda poi conclude debolmente sul secondo palo, con il tiro che diventa un assist sul secondo palo su cui si avventa però la difesa guardiese che in affanno libera.
Al 37' sugli sviluppi di una punizione dalla destra di Granata il pallone ricade in area senza che nessun giocatore pennese riesca però a girarlo in porta.
Il Guardiagrele mette la testa fuori dal guscio solo al 47' quando prova il break Prodigo che dal limite sinistro dell'area di rigore prova la conclusione sul primo palo che si spegne a lato.
Il primo tempo si chiude così sul pari con un Penne non particolarmente brillante ma che da l'impressione di poter sbloccare il risultato al cospetto di un avversario di valore vistosamente inferiore.
Al rientro dagli spogliatoi le impressioni sembrano subito confermate, tant'è che passano solo 30 secondi ed Improta prova dalla trequarti a girare al volo in porta un pallone che si spegne però alto non di molto.
Al 2' però i locali avrebbero l'occasione del clamoroso vantaggio: la difesa pennese si fa cogliere scoperta, Di Fabio sbaglia l'intervento su Prioteasa che in contropiede a tu per tu con La Barba gli calcia addosso.
Da qui in poi il Penne inizia a perdere la calma, sul fronte opposto il Guardiagrele si chiude ulteriormente rintuzzando tutti i tentativi di attacco dei biancorossi.
Al 23' Bettoni chiamato in causa da un difensore che appoggia maldestramente all'indietro, rischia la frittata rinviando addosso a De Collibus che perde il tempo per la conclusione di prima intenzione, riesce poi in qualche maniera a liberarsi al tiro ma calcia centralmente senza causare problemi di sorta all'estremo difensore guardiese.
Dopo qualche minuto è ancora Bettoni in uscita ad anticipare Pasta perdendo per un attimo il pallone ma recuperandolo evitando che l'attaccante pennese riesca a concludere a rete.
Nel frattempo Di Pietro mette dentro anche Galiffa e nel finale va all'assalto spostando in fase offensiva anche Ferrante e Di Fabio; risultati falliti tuttavia, perchè Galiffa al solito si presenta in campo lezioso e flemmatico e non da per nulla la spinta offensiva sperata.
Sono proprio sue, ma senza successo, le ultime due conclusioni dalle parti di Galiffa: al 40' su punizione manda alto, al 44' raccoglie una palla dal limite ma anche in questa occasione spara alle stelle.
Cinque minuti di recupero che non portano a nulla, il Penne da oggi è ufficialmente in Promozione ed ora spera solo in un ripescaggio che possa salvare una stagione difficilissima, sul fronte opposto il Guardiagrele festeggia ma ora dovrà giocarsi lo spareggio con la Spal Lanciano per sancire la certezza di rimanere nella categoria.


GUARDIAGRELE-PENNE 0-0 - 09/05/2010

GUARDIAGRELE: Bettoni, Marrone, Di Felice, Galasso, Bucceroni, Natarelli, Nicodemo (31'st Primiterra), Santarelli, Prioteasa, Beniamino, Prodigo (38'st Colasante). A disposizione: Rullo, Pisano, Scioletti, Giannico, Stenta. Allenatore: Anzivino

PENNE: La Barba, Di Febo, Fasciani (32'st Sfamurri), Granata (17'st Galiffa), Di Fabio, Ferrante, Pasta (42'st Granchelli), De Collibus, Improta, Panico, Pierri. A disposizione: Di Norscia, Rossi, Sacripante, Cretarola. Allenatore: Di Pietro

Arbitro: Frasca di Sulmona

Ammoniti: Marrone, Di Felice, Natarelli (Guardiagrele), Granata, Panico (Penne)

martedì 4 maggio 2010

09-10 Playout Andata: Penne-Guardiagrele 0-0

PENNE - Un Penne senza grinta e senza idee non piega la resistenza di un Guardiagrele sceso a Penne per riportare a casa, con successo, il risultato di parità.
Alla fine è zero a zero con gli ospiti a festeggiare per aver portato a compimento la propria "mission" ed un Penne che invece deve molto riflettere sull'atteggiamento proposto in campo.
Aldilà di un primo tempo tutto sommato convincente in cui è stato solo un clamoroso palo a negare la gioia del gol a Pasta dopo un'azione travolgente sulla destra, nella ripresa il Penne non è stato mai in grado di impensierire una retroguardia che col passare del tempo ha avuto sempre più vita facile nel rintuzzare gli attacchi dei locali.
Un pareggio deludente insomma, ma la consapevolezza come già mostrato in campionato che questo Penne può tranquillamente aver ragione del Guardiagrele anche in casa loro, a patto di cambiare decisamente marcia a livelli di ritmo contro una squadra che fa della solidità difensiva il proprio punto di forza visto che in fase avanzata ha mostrato oggi appieno come mai a fine campionato è risultata la squadra meno prolifica.
Mister Di Pietro per l'occasione recuperava Galiffa dopo la squalifica, in campo tra i pali torna La Barba, Granata è spostato in difesa sull'out di destra con Di Febo a sinistra, Ferrante e Di Fabio centrali, centrocampo con De Collibus, Pierri, Galiffa e Pasta attaccante aggiunto all'occorrenza insieme al tandem Panico-Improta.
Gli ospiti rispondono con un rocciosissimo 4-5-1 con Prioteasa unico riferimento offensivo, Nicodemo e Giannico acciaccati che partono dalla panchina.
Inizio gara al cloroformio, il Penne prova a fare la partita ma deve fare i conti con un avversario attento e roccioso.
Al 25' la prima occasione con De Collibus che dal limite spara alle stelle, appena due minuti dopo Pierri da sinistra crossa sul secondo palo per la conclusione al volo di Panico che termina a lato.
Al 30' l'occasione più clamorosa del match: Pasta parte dalla destra e con un'azione travolgente si beve mezza difesa guardiese, entra in area e conclude con forza sul secondo palo, Bettoni è battuto ma il pallone si infrange clamorosamente sulla parte interna del palo.
Occasione incredibile che sarà anche l'ultima di un primo tempo giocato a bassi ritmi ma con un Penne più intraprendente ed un Guardiagrele mai visto dalle parti di La Barba.
Al rientro dagli spogliatoi è subito Improta che prova a dare la scossa ai suoi, ma la sua incursione in area termina con una conclusione debole e centrale facile preda di Bettoni.
Per il resto assolutamente il nulla, il Penne tiene palla e prova ad impostare, gli ospiti con ordine si difendono e spezzettano il gioco con perdite di tempo continue senza peraltro venir sanzionati dal direttore di gara.
Al 12' l'unica incursione ospite rappresenta un pericolo con Prodigo che riceve palla sul secondo palo ma conclude debolmente favorendo il facile intervento di La Barba.
Al 23' arriva poi l'ultimo spunto di cronaca con Di Fabio che incorna di testa debolmente una punizione dalla destra di Sfamurri, nessun problema per Bettoni.
Per il resto assolutamente nulla, cinque minuti di recupero che non portano a niente, Penne senza idee in avanti e Guardiagrele attento.
Finale 0-0 con i guardiesi che esultano ed il Penne che incassa un pareggio che non ci voleva.
Delusione per il risultato ma tra sette giorni a Guardiagrele sarà battaglia; il Penne può tranquillamente fare risultato a patto di mettere in campo più grinta e determinazione al cospetto di un avversario modesto ma roccioso e deciso in fase difensiva. Ci sarà da soffrire ma questo Penne ce la può fare.

PENNE-GUARDIAGRELE 0-0 - 02/05/2010

PENNE: La Barba, Granata, Di Febo, De Collibus, Di Fabio, Pasta, Pierri, Improta, Galiffa (17'st Sfamurri), Panico (25'st Fasciani). Allenatore: Di Pietro

GUARDIAGRELE: Bettoni, Di Felice, Pisano (35'st Di Meo), Bucceroni, Galasso, Natarelli, Primiterra (28'st Nicodemo), Santarelli, Prioteasa (30'st Giannico), Beniamino, Prodigo. Allenatore: Anzivino

Arbitro: Giuliani di Teramo

Ammoniti: Di Felice, Bucceroni

lunedì 26 aprile 2010

09/10 - 34°Giornata: Penne-Spal Lanciano 1-0

PENNE - Missione compiuta. Il Penne supera la Spal Lanciano, centra il terzo successo consecutivo, condannando i frentani ai ‟play-out” e, soprattutto, evita proprio lo scontro con i lancianesi, scavalcando il San Nicola Sulmona, bloccato in extremis sul pari dal Guardiagrele, prossimo avversario dei vestini nei prossimi spareggi per la salvezza; gara di andata al ‟Comunale”, ritorno in terra teatina, dopo che i due scontri diretti si sono chiusi in perfetta parità (0-2 e 2-0), ma con una differenza reti generale che li condanna rispetto al team di Anzivino.

Il risultato della gara odierna è lo specchio di una gara nervosa, tutt’altro che bella, su un campo provato dalle pioggie dei giorni scorsi, al limite della praticabilità. La Spal Lanciano doveva vincere a tutti i costi per sperare; il Penne, dal canto suo, non ha lasciato nulla di intentato, ha giocato a viso aperto rischiando di andare sotto nel primo tempo al cospetto di una squadra avversaria più decisa ma imprecisa sotto porta. Poi, ad inizio ripresa, ha affondato il colpo legittimando il successo contro un avversario praticamente inesistente per tutta la seconda frazione di gioco: decisamente troppo poco per una squadra che oggi sarebbe dovuta scendere in campo con il coltello tra i denti.

Nel Penne manca lo squalificato Galiffa: il tecnico Di Pietro concede un turno di riposo al diffidato La Barba, mentre recupera Di Febo, scontata la squalifica. 4-4-2 classico, dunque, con Panico in panchina e coppia d’attacco formata da Pasta ed Improta. Atteggiamento tattico speculare quello di mister Dragone: Campli parte dalla panchina, Federici e Del Sole operano in mediana con Lalli e Pendenza a graffiare in avanti.

L’inizio gara è decisamente appannaggio degli spallini i quali, con decisione, provano a sbloccare il match al cospetto di un Penne contratto. E così, dopo sette minuti di gioco, recriminano quando Del Sole approfitta di un’errata uscita di Di Norscia; il biancazzurro colpisce di testa da due passi trovando, però, pronto Di Febo al salvataggio davanti la linea di porta. Altra occasione clamorosa per i frentani al 13’ quando, su un cross da sinistra, irrompe Tucci che colpisce al volo centrando il palo alla destra dell’estremo difensore locale, battuto; sulla ribattuta irrompe capitan Federici che, a porta spalancata, da due passi, calcia alto.

Il Penne si scuote ed al 22’ minuto, alla prima sortita offensiva, sfiora il vantaggio: punizione di Sfamurri da destra, irrompe prepotentemente di testa Ferrante, ma Massa si supera respingendo d’istinto in due tempi con il secondo intervento che arriva a pochissimi centimetri dalla linea di porta tra le timide proteste dei padroni di casa secondo cui la palla aveva varcato la linea. L’occasione per i biancorossi riequilibra il match, spezzettato specie dalle condizioni pietose del terreno di gioco. Nel finale di frazione altra occasione clamorosa per gli ospiti che centrano il secondo legno della gara con Colombo che, su punizione, disegna una traiettoria imprendibile che si stampa sulla parte interna della traversa; è l’ultimo sussulto di un primo tempo che i frentani, ai punti, meritavano di chiudere in vantaggio.

Al rientro dagli spogliatoi, l’episodio che decide il match. È il terzo minuto quando un tocco corto in verticale del centrocampo vestino libera sulla trequarti bomber Improta (nella foto)che prende il tempo ai difensori spallini e s’invola da solo in porta, freddando con un pregevole diagonale l’estremo Massa sul primo palo.

La Spal Lanciano subisce il colpo, Dragone prova a mettere dentro i suoi elementi più “fisici” per raddrizzare il match, ma i biancazzurri, malgrado i tentativi di buttare in mezzo quanti più palloni possibili, per tutta la durata della frazione, non riescono ad impensierire la retroguardia pennese che ha vita facile; i biancorossi, addirittura, vanno anche i vicini al raddoppio in un paio di occasioni, come al 36’ quando Massa, con un prodigioso intervento, nega a Pasta la gioia del terzo gol consecutivo che avrebbe definitivamente chiuso il match.

Nel finale i frentani provano ad alzare i ritmi ma creano l’unico grattacapo al 40’ quando Lalli di testa indirizza un buon pallone in porta su cui è bravo Di Norscia a dire di no deviando in corner. I quattro minuti di recupero non portano a nulla: i padroni di casa vincono e scavalcano in classifica il San Nicola Sulmona, pescando così il Guardiagrele nei ‟play-out”; sull’altro fronte la Spal Lanciano invece deve mordersi le mani per una condotta di gara completamente errata che li costringe alla coda degli spareggi per evitare la clamorosa retrocessione in Promozione.

Ecco il tabellino dell’incontro:

PENNE – SPAL LANCIANO 1-0 (0-0) - 25/04/2010

PENNE: Di Norscia 6, Di Febo 6.5, Fasciani 6 (3’st Cretarola 6), Granata 6, Di Fabio 6.5, Ferrante 6.5, Pasta 6 (41’st Granchelli s.v.), Pierri 6 (35’pt Sacripante 6), Improta 7, Sfamurri 6, De Collibus 6. Allenatore: Mirko Di Pietro

SPAL LANCIANO: Massa 6.5, Gennaro 6, Colombo 6 (26’st Campli 6), Del Sole 5.5, Moauro 6, Scariti 6, Pendenza 5 (22’st Di Menno di Bucchianico 5.5), Federici 5, Lalli 5.5, Vitone 5, Tucci 6 (33’st Grappasonno s.v.). Allenatore: Ugo Dragone

Arbitro: Francesco Pallini di Avellino 6.5 (Capoccitti di Avezzano e Di Monte di Chieti)

Rete: 3’st Improta

Ammoniti: Sfamurri (Penne); Moauro, Federici e Memmo (Spal Lanciano)

mercoledì 21 aprile 2010

09/10 - 33°Giornata: Guardiagrele-Penne 0-2

GUARDIAGRELE - Per il terzo anno consecutivo il Penne espugna con due reti all'attivo Guardiagrele centrando il secondo successo consecutivo e sancendo anche la matematica retrocessione del Notaresco con una giornata d'anticipo.
Purtroppo ai biancorossi non riesce, per il momento, la missione di scavalcare in classifica il Sulmona visto che gli ovidiani riportano un'insperata vittoria dal campo di un Mosciano in vena di regali. Per il resto vincono tutte le squadre di bassa classifica: la Spal Lanciano supera in scioltezza il gia promosso Teramo, l'Angizia Luco invece conferma in toto le previsioni sul campo del San Nicolò; prima una doppietta di Lalli (utile per la classifica marcatori) poi la prevedibile rimonta dei marsicani (utile per evitare i playout) e il biscotto è servito... la Rosetana come da previsione si prende i tre punti al Cologna.
Insomma, nessun calcolo di sorta domenica ai biancorossi toccherà battere la Spal Lanciano per evitare di disputare proprio contro i frentani lo spareggio-salvezza; questo perchè una vittoria vorrebbe dire per forza di cose scavalcare una tra Sulmona e Guardiagrele (impegnate nello scontro diretto), con la Spal Lanciano che alla luce dei risultati di oggi sembra ormai condannata ai playout indipendentemente dal risultato di domenica.

La gara di Guardiagrele è stata accesa ed ha visto gli uomini di Di Pietro prevalere 2-0 con merito malgrado il "brivido" nebbia che ha rischiato di far rinviare la gara iniziata peraltro in ritardo. Primo tempo all'attacco dei biancorossi che nel finale di frazione trovano il meritato vantaggio grazie al secondo acuto consecutivo di Pasta.
Nella ripresa il Penne soffre un pò la pressione dei padroni di casa alla ricerca del pareggio, poi però prende le misure ed al 33'st trova il raddoppio con un gran gol di Sfamurri che mette al sicuro il risultato e nel finale purtroppo non arriva la terza rete (che sarebbe stata utile ai fini degli scontri diretti, aprendo addirittura la possibilità di poter scavalcare non una, ma ben due posizioni nell'ultima gara).
Dunque Notaresco retrocesso e Penne che lascia all'ultima gara casalinga le speranze di risalire posizioni in classifica: ricordiamo che i biancorossi in caso di vittoria guadagneranno matematicamente una posizione visto che San Nicola Sulmona e Guardiagrele che domenica giocheranno al Pallozzi sono avanti rispettivamente di uno e due punti.

LA CRONACA - Penne senza lo squalificato Di Febo, Di Pietro sposta così al suo posto sulla corsia di destra Granata, per il resto formazione tipo con Pasta schierato sulla linea dei centrocampisti e Galiffa a suggerire per la coppia Panico-Improta in avanti.
Anzivino dal canto suo risponde con un 4-4-2 classico, con Prioteasa e Prodigo in avanti mentre Giannico parte dalla panchina.
L'impatto con la gara è di quelli giusti, il Penne prende così in mano il pallino del gioco al cospetto di un avversario che al contrario pare intimorito.
Bisogna aspettare una ventina di minuti comunque per vedere la prima palla-gol. L'occasione è di quelle grosse con Pierri che salta in area ma di testa indirizza troppo centralmente permettendo così la respinta all'attento Bettoni.
Il Guardiagrele prova a reagire, La Barba risponde presente volando a deviare in corner un colpo di testa ben indirizzato di Prodigo.
Sul finire della frazione il Penne però sblocca il match: ancora una volta perfetto l'inserimento di Pasta che riceve palla sul filo del fuorigioco e si invola in porta superando con un bel diagonale Bettoni sul primo palo.
Al rientro dagli spogliatoi si rischia di non riprendere la gara, cala la nebbia sul "Primavera" e con diversi minuti di ritardo riprende il match.
La prima parte vede il Penne arrancare al cospetto di un Guardiagrele sceso in campo più deciso; passano pochi minuti e Prodigo ha l'occasionissima per pareggiare i conti, trovandosi da due passi a porta libera ma calciando clamorosamente a lato.
Subìto il pericolo la gara inizia a rimettersi sulle coordinate giuste per i biancorossi che col passare dei minuti gestiscono fino a colpire per il 2-0 definitivo grazie a Sfamurri che riceve palla al limite dell'area e lascia partire un gran tiro che si spegne sotto l'incrocio dei pali dell'incolpevole Marchioli.
Il triplice fischio finale sancisce così il secondo successo consecutivo di un Penne che ha raccolto sette punti nelle ultime tre gare.

GUARDIAGRELE-PENNE 0-2 (0-1)

GUARDIAGRELE: Bettoni, Nicodemo, Di Felice (7'st Marrone), Galasso, Bucceroni, Natarelli, Primiterra (7'st Giannico), Santarelli (37'st Di Meo), Prioteasa, Beniamino, Prodigo. Allenatore: Anzivino

PENNE: La Barba, Granata, Fasciani, De Collibus, Di Fabio, Ferrante, Pasta, Pierri, Improta (28'st Sfamurri), Galiffa (42'st Sacripante), Panico. Allenatore: Di Pietro

Arbitro: Grotto di Schio

Reti: 42'pt Pasta, 33'st Sfamurri

Ammoniti: Nicodemo (G), De Collibus, Panico, Galiffa (P)

lunedì 12 aprile 2010

09/10 - 32°Giornata: Penne-Mosciano 1-0

PENNE - Nel momento più difficile dell'anno il Penne tira fuori forza e determinazione, torna alla vittoria superando in casa il Mosciano e si porta a +6 dall'ultimo posto a due giornate dal termine; manca ancora la matematica certo, ma basterà un solo punto (anche nessun punto nel caso il Notaresco non vada a punteggio pieno nelle ultime due gare) per scongiurare definitivamente ogni paura. E come se non bastasse i biancorossi ora possono anche pensare di sorpassare in classifica un San Nicola Sulmona in caduta libera ora distante un solo punto.
La gara di oggi non era certo facile e si sapeva, il Penne però l'ha interpretata nel migliore dei modi, con calma, pazienza, e soprattutto (e finalmente) con nervi saldi dopo il vantaggio al cospetto di un avversario molto valido sotto il profilo tecnico che nella ripresa ha messo dentro tutti i suoi attaccanti nel tentativo di raddrizzare il match.
E malgrado tutto il Penne ha rischiato pochissimo, e laddove il Mosciano è riuscito a sfondare ci ha pensato uno strepitoso La Barba a chiudere le porte agli ospiti, con un paio di interventi superlativi che sono valsi molti dei tre punti conquistati.
Segnali positivi dunque anche sotto il punto di vista caratteriale, e così oltre all'importante dato numerico arrivano anche segnali positivi in prospettiva playout e già la gara di domenica contro il Guardiagrele non può che rappresentare un valido test-match in vista della "coda" stagionale.

Riguardo la gara, Di Pietro doveva oggi rinunciare a Petrucci, Andreoli, Di Campli (che non fanno parte più della rosa dei biancorossi) oltre all'infortunato Sfamurri. In campo La Barba in porta, difesa ridisegnata con Di Fabio-Ferrante al centro, Fasciani a sinistra e Di Febo a destra, Granata, De Collibus e Pierri a centrocampo, con Galiffa a suggerire per le due punte Panico e Pasta.
Gli ospiti rispondono con un 4-4-2 classico, non c'è la qualità di capitan Francia sostituito dalla quantità di Ruggieri, Cappelli e Pinto sono i due centrali difensivi con Bianchini in chiave di regia e la temibile coppia d'attacco Rosi-Fusco.
Primo tempo al piccolo trotto con i biancorossi che provano a scardinare l'attenta retroguardia ospite che si limita a contenere.
Al 14' il primo sussulto con Galiffa che sul lato sinistro dell'area crossa al centro per Pasta anticipato di testa da un difensore ospite.
Al 21' sono però gli ospiti a sfiorare il vantaggio: Rosi trova spazio in area di rigore e decentrato prova il cross al centro su cui interviene De Collibus che respingendo rischia l'autorete con palla che si stampa sulla faccia esterna del palo prima di finire in corner.
Al 32' il brivido lo prova però il Mosciano quando su un errato disimpegno della difesa la palla arriva a Galiffa che vede Di Giammatteo fuori dai pali e prova a beffarlo con una conclusione di prima che si spegne di un soffio a lato.
Il Mosciano si rivede al 36' con una bella azione di Bianchini che chiama La Barba alla difficile respinta che non viene raccolta da Rosi e che rappresenta l'ultima azione di un primo tempo vivo solo nella seconda parte.
Al rientro dagli spogliatoi il tecnico ospite decide di scoprirsi di più inserendo un attaccante (Pallitti) al posto dello spento Cappelli passando così ad un 3-4-3 puro.
Ed è proprio il nuovo entrato che dopo un solo minuto avrebbe l'occasione del vantaggio ma da buona posizione in area cicca clamorosamente.
Al 6' l'acuto che decide il match: l'azione è semplicemente stupenda con Galiffa che riceve palla dalla trequarti e l'appoggia per Pierri che di prima inventa un filtrante perfetto per l'inserimento di Pasta che a tu per tu con Di Giammatteo non fallisce l'appuntamento col gol.
Ancora Penne dopo tre minuti con Panico servito in area da Galiffa che prova a beffare di Giammatteo con un pregevole pallonetto che si spegne di un soffio alto.
Il Mosciano ora si scuote ed al 12' sfiora il pari con Ruggieri che da fuori area fa partire un gran destro su cui La Barba compie un vero e proprio miracolo volando a deviare in corner.
Il Penne si rivede al 19' quando Pierri dalla sinistra crossa al centro un pericoloso rasoterra su cui nessun giocatore pennese riesce ad intervenire.
Grillo ora le prova tutte mandando in campo anche Vettese e Canino, al 23' a provarci è Rosi con una punizione sventata da un bell'intervento di La Barba che al 38' compie un altro decisivo miracolo quando sradica letteralmente il pallone dai piedi di Canino liberatosi in area.
Il Penne di oggi però riesce a tenere bene il campo con determinazione e per gli ospiti c'è ben poco da fare. L'ultimo sussulto lo crea Bianchini al 42' con una punizione battuta a sorpresa ma su cui è agevole l'intervento a terra di La Barba.
Dopo quattro minuti di recupero dunque il triplice fischio finale sancisce una vittoria di importanza fondamentale per il Penne che torna finalmente a vedere il sereno ipotecando la partecipazione ai playoff e mettendo nel mirino il San Nicola Sulmona.

PENNE-MOSCIANO 1-0 (0-0) - 11/04/2010

PENNE: La Barba, Di Febo, Fasciani, Granata, Di Fabio, Ferrante, Pasta, Pierri, Panico (42'st Rossi), Galiffa (33'st Improta), De Collibus. Allenatore: Di Pietro

MOSCIANO: Di Giammatteo, Aurini, Stacchiotti, Cappelli (1'st Pallitti), Pinto, Celi (15'st Vettese), Clementoni, Bianchini, Rosi, Ruggieri (15'st Canino), Fusco. Allenatore: Grillo

Arbitro: Camplone di Pescara

Rete: 6'st Pasta

Ammoniti: De Collibus, Di Febo, Galiffa (Penne), Celi (Mosciano)

giovedì 1 aprile 2010

09/10 - 31°Giornata: Rosetana-Penne 2-2

ROSETO DEGLI ABRUZZI - Ormai non ci stupisce più nulla, neanche che il Penne a Roseto colleziona l'ennesima "impresa" stagionale riuscendo in appena tre minuti ed in pieno recupero a farsi raggiungere sul 2-2 da una modesta Rosetana dopo 90 minuti condotti con autorevolezza, sul doppio vantaggio dopo aver controllato con tranquillità il match e fallito con Improta in maniera clamorosa la palla del 3-0 che avrebbe virtualmente chiuso la classifica.
Tutto è possibile insomma con questo Penne "malato", una squadra che alla prima minima difficoltà getta la spugna in maniera incomprensibile vanificando quanto di buono creato; un primo tempo equilibrato, spezzato dalla rete di Improta su assist di Sfamurri (in assoluto il migliore in campo) ed una ripresa condotta di forza, con i locali pericolosi solo in un'occasione all'inizio e poi schiacciati da un Penne che raddoppia grazie alla doppietta di Improta (gran gol il secondo) e detta i ritmi senza problemi avendo il torto di non chiudere il match, ma anche il più pessimista dei tifosi presenti oggi al Fonte dell'Olmo avrebbe potuto scommettere su un epilogo del genere.
Eppure è successo, e per l'ennesima volta... Inutile cercare di riflettere su disposizioni tattiche o altro, inutile parlare di presunte responsabilità del tecnico, o dell'uscita di Pierri e Galiffa. Il problema sta in un solo elemento: la testa. Perchè è incomprensibile come prendere un gol rocambolesco come quello del 2-1 di oggi (e su cui La Barba a velocità normale non pare essere esente da colpe) sia significato di intimorirsi di fronte ad un avversario che, con tutto il rispetto, a livello tecnico è sembrato essere anni luce indietro ai biancorossi, che però come al solito hanno servito su un piatto d'argento il pari all'avversario senza alibi di sorta. Il Notaresco bloccato a Luco ringrazia e rimane in piena corsa salvezza potendo contare ora su due gare contro Sporting Scalo (che oggi ha ottenuto tre punti pesantissimi in casa) e Pineto già salvo, mentre i biancorossi ora ospiteranno un Mosciano che va come un treno e che oggi ha scongiurato la promozione aritmetica del Teramo, prima di andare a Guardiagrele e quindi ospitare una Spal Lanciano che a Penne potrebbe scendere per giocarsi la salvezza...

LA CRONACA - Di Pietro deve rinunciare agli squalificati Di Fabio e Granata, al centro della difesa Ferrante e Di Febo con Fasciani preferito ad Andreoli sulla sinistra; più arretrata la posizione di Galiffa schierato sulla linea dei centrocampisti insieme a Pierri ed all'ottimo Sfamurri, in avanti Pasta e Panico appoggiano l'unica punta di ruolo Improta.
Gli ospiti puntano invece tutto sulla solidità di una coppia centrale composta dai "giganti" Triboletti e Marini, in mezzo al campo Di Lisio, l'ex Ricci schierato a sinistra con Ferrandina riferimento avanzato.
Inizio al piccolo trotto, la prima occasione è per il Penne con Pasta che al 7' riesce a penetrare in area leggermente defilato ma perde il tempo schiacciando una conclusione che termina sul fondo.
Lunghe le fasi di stasi tra una squadra, quella locale, che denota poca grinta ed un Penne che pare stare attento più a non prenderle che cercare di offendere.
La prima occasione per i locali arriva così al 32' quando su azione d'angolo la palla ricade al limite dell'area con Triboletti che tutto solo al volo calcia alle stelle.
Al 36' l'occasione per la Rosetana è macroscopica: Ricci penetra dalla sinistra e viene lanciato alla perfezione tutto solo in area da un compagno, il suo controllo di petto però è clamorosamente sballato permettendo a La Barba il facile intervento.
Al 43' si sblocca però il match: Pasta libera alla perfezione Sfamurri sulla destra che guadagna il fondo e mette al centro un pallone perfetto per Improta che non deve far altro che spingerla in rete di piatto per la rete del vantaggio.

Ma è nel secondo tempo che il Penne da il meglio di sè dando l'impressione di poter gestire a piacimento il match.
Pochi giri di lancetta e Panico viene lanciato tutto solo sul filo del fuorigioco verso la porta dell'estremo locale che di testa anticipa di un soffio l'attaccante pennese.
Nell'azione successiva è invece Fasciani che dalla sinistra crossa centralmente con Pasta che arriva una frazione di secondo in ritardo sul pallone.
L'unico sussulto i locali lo creano al 12' ancora con Ricci che però non approfitta di un pallone vagante in area.
Il predominio pennese è coronato da Improta che al 17' confeziona un gran gol dal lato destro dell'area di rigore concludendo di forza sul secondo palo infilando imparabilmente Merletti.
I locali ci provano con una punizione terminata alta, poi al 32' Improta manca l'appuntamento con la tripletta e con la rete che avrebbe chiuso il match. Protagonista è ancora l'incontenibile Sfamurri che da destra crossa sul secondo palo, Panico recupera il pallone ed in area l'appoggia centralmente per il bomber campano che a tu per tu col portiere calcia clamorosamente alto.
Non sembra giornata per i rosetani che non impensieriscono La Barba, ma il Penne al solito sempre molto generoso nei minuti di recupero confeziona il più bel regalo ai locali che, increduli, non possono che ringraziare.
Siamo infatti al 90', l'arbitro sancisce i quattro minuti di recupero, la Rosetana butta una palla casualmente al limite dell'area, ad intervenire è il difensore Marini che si scopre centravanti di razza girando in precaria coordinazione verso la porta, la palla è ben indirizzata anche se non pare irresistibile, fatto sta che La Barba è scavalcato e la Rosetana accorcia.
Sofferenza? Nemmeno, perchè il Penne non lascia per nulla speranze ai propri tifosi, nel senso che basta arrivare all'azione successiva per prendere immediatamente la rete del pari.
Su un lancio lungo la difesa pennese viene quasi presa in "contropiede", Ferrandina ha tutto il tempo per difendere il pallone entrare in area tra le incerte maglie di una difesa che fino a quel momento aveva giganteggiato, e appoggiare di piatto in porta la palla del pari.
Ma non è finita qui perchè manca ancora un minuto in cui è di nuovo Ferrandina che chiama La Barba all'intervento, a dire il vero agevole, a terra... Ma per fortuna che scocca il quarto minuto, ed il Penne torna così a casa con l'ennesimo "brodino" che non serve praticamente a nulla. Una vittoria avrebbe proiettato i biancorossi ad un +5 di platino dal Notaresco, invece ora il gioco si fa duro.
Ma una domanda è lecita: anche raggiungendo i playout, con questo atteggiamento psicologico semplicemente ridicolo, sarà facile gestire la pressione del doppio scontro?

ROSETANA-PENNE 2-2 (0-1) - 21/03/2010

ROSETANA: Merletti, Pellanera, Ferri, Mattucci, Triboletti, Marini, Ricci (2'st Di Nicola), Di Lisio, Ferrandina, Marinozzi (20'st Di Matteo), Berardocco (3'pt Ragnoli). A disposizione: Zampacorta, Intini, Selvaggi, Montecchia. Allenatore: Bizzarri

PENNE: La Barba, Petrucci, Fasciani, Di Febo, Ferrante, Pierri (37'st Sacripante), Pasta, Sfamurri, Improta, Galiffa (44'st De Collibus), Panico. A disposizione: Di Norscia, Rossi, Andreoli, Di Campli, Granchelli. Allenatore: Di Pietro

Arbitro: Asquino di Venosa

Reti: 44'pt Improta (P), 18'st Improta (P), 46'st Marini (R), 48'st Ferrandina (R)

Ammoniti: Berardocco, Marini, Ferrandina, Di Matteo, Sfamurri

Note: spettatori 300 circa; giornata soleggiata, terreno in buone condizioni.

09/10 - 30°Giornata: Penne-Castel di Sangro 0-2

PENNE - Il solito Penne... oggi ancor più che sette giorni prima a Pineto. Un primo tempo ben giocato, mettendo alle corde l'avversario e sprecando in malo modo almeno 2-3 palle-gol facili facili.
Poi nella ripresa, alla prima difficoltà (con il vantaggio degli ospiti) il "crollo" clamoroso.
E se, secondo molti, col Montesilvano la colpa era stata di un accendino, con lo Sporting Scalo il campo neutro, e con il Pineto l'arbitro, oggi pare evidente che non vi siano grosse possibilità di "attaccarsi" a cause esterne.
Perchè non si può giocare un primo tempo come quello visto e poi crollare in maniera così netta, senza un minimo di verve, cercando sempre continui spazi nello stretto e senza mai tentare una conclusione dalla distanza anche quando ne capita occasione contro un avversario con notevoli defezioni giustamente chiuso a riccio nella propria difesa dopo il vantaggio.
Una scarsità di carattere che non solo ha definitivamente eliminato ogni velleità di riconquista di qualche posizione, ma addirittura mette ora in dubbio anche la possibilità di tenere a bada il Notaresco oggi clamorosamente recuperato dal Montesilvano dopo il vantaggio per 3-0 dei rossoblu che avrebbe significato un solo punto di distacco dall'ultima piazza.
Il Castel di Sangro oggi mancava di quattro giocatori, ma non di quattro giocatori normali: il portiere Marchioli, il difensore Previderio, il centrocampista e capitano Di Camillo, e l'attaccante Contestabile... e scusate se è poco.
Nel primo tempo questa differenza si è vista eccome, perchè il Penne ha attaccato, ha preso in mano il pallino del gioco salvo poi sprecare tutto negli ultimi metri in maniera imbarazzante.
Gli ospiti aldilà di una traversa colpita da Abrahim hanno fatto ben poco, ed anzi si sono dovuti limitare alla fase difensiva con un centrocampista come Battista adattato al ruolo di stopper e tanta grinta a centrocampo.
Al rientro dagli spogliatoi poi, come già detto, il crollo al primo ostacolo. Un cross dalla destra di Fonseca, l'inserimento di Abrahim e la sciagurata uscita di La Barba hanno collezionato la frittata: 1-0 per il Castello. Reazione? Macchè... solo passaggi e passaggini nello stretto contro un avversario giustamente chiuso a riccio nella propria metà campo, e occasioni da gol zero o poco più, in quanto ridotte esclusivamente ad una conclusione di Pierri terminata alta ed una mischia su corner che però, non essendo stata la palla toccata da nessuno, non si può certo parlare di "occasione" nel vero senso della parola.
Ed alla fine un pugno di mosche in mano, l'ennesimo nervosismo ingiustificato di un giocatore che ha iniziato ad insultare i propri tifosi mentre beccavano il numero 17 avversario (non si riesce a capire il motivo di tutto questo!), e la certezza che l'unico obiettivo plausibile a questo punto rimane quello di evitare l'ultimo posto, peraltro senza una decisa scossa le probabilità di retrocedere direttamente non sono di certo remote.
Ronci per l'occasione oggi schierava i suoi con una sorta di 4-3-2-1 con Fonseca e Capitani larghi sulle fascie e Abrahim unico terminale offensivo; difesa rabberciata con Battista arretrato dal centrocampo.
Penne senza Di Fabio e Andreoli squalificati, sostituiti da Ferrante e Fasciani; in campo gli altri fuoriquota Petrucci e Pasta schierato da centrocampista esterno, Improta unica punta appoggiato da Galiffa con Panico in panchina.
Dopo i primi minuti di studio ci prova il Castello con Abrahim che coglie la traversa, poi solo Penne che prende le misure dell'avversario e da l'impressione di poter affondare i colpi fallendo tutto in maniera clamorosa sotto porta.
Emblematica la triplice occasione al 32' con Pierri che entra in area dalla sinistra e calcia da buonissima posizione in porta, buona la risposta dell'estremo sangrino che devia sulla traversa con palla che ricade in area e di nuovo Pierri che questa volta libera Galiffa che a tu per tu con Taglienti gli calcia clamorosamente addosso, palla che termina poi sul secondo palo dove a colpire c'è Improta che trova la deviazione in corner di un difensore ospite.
Aldilà poi di un velleitario tentativo di Capitani è ancora il Penne a menare le danze sempre con Pierri: prima un colpo di testa su corner di Galiffa terminato alto poi due conclusioni, la prima in area sul primo palo che termina a lato senza creare grattacapi al portiere ospite, la seconda con una conclusione potente e rasoterra che sfiora il palo alla sinistra di Taglienti battuto. Primo tempo che si chiude a reti bianche ma con un buon Penne.
Nella ripresa il blackout inaugurato dal gol di Abrahim al 3' che apre e chiude direttamente i giochi: Fonseca crossa da destra, La Barba esce in malo modo ed il centravanti sangrino devia di testa in rete.
Un gol che taglia le gambe al Penne che sembra quasi andarsene dal campo, ci riprova solo Pierri che raccoglie al volo un colpo di testa di Improta smorzato mandando alto, poi il Castello che si difende con calma e non rischia nulla, ripartendo con sporadici contropiede uno dei quali vede protagonista Capitani che impegna a terra La Barba, e poi il nulla... Sempre lo stesso gioco fatto di passaggi sullo stretto, mai un tentativo da fuori area malgrado se ne presenti sovente l'occasione e così gli ospiti senza rischiare in pieno recupero affondano il colpo del 2-0 con Capitani che si invola in contropiede e supera agevolmente La Barba.
Si tratta dunque della seconda sconfitta consecutiva per un Penne che non può continuamente mollare la presa alla prima difficoltà.
Ora che ogni velleità di guadagnare quantomeno una posizione sembra svanire, bisogna provare a fare punti il prima possibile per evitare il ritorno del Notaresco; ma fare punti disputando secondi tempi come quello di oggi o come quello di Pineto sembra impresa particolarmente difficile.

PENNE-CASTEL DI SANGRO 0-2 (0-0) - 14/03/2010

PENNE: La Barba, Petrucci, Fasciani, Granata, Ferrante, Di Febo, Pasta (17'st Panico), Pierri, Improta, Galiffa (37'st Sfamurri), Sacripante (17'st Di Campli). A disposizione: Di Norscia, Rossi, De Collibus, Cretarola. Allenatore: Di Pietro

CASTEL DI SANGRO: Taglienti, Ferri (1'st D'Amico), Acquaviva, Di Stefano, Battista, Capitani, Signorelli, Abrahim, Fonseca, Zanetti. A disposizione: Bizzarri, Di Padova, Junior, Massi, Pennacchioni, D'Auria. Allenatore: Ronci

Arbitro: Di Paolo di Chieti

Reti: 3'st Abrahim, 48'st Capitani

Ammoniti: Granata, Galiffa, Di Febo, Fasciani (Penne), D'Amico, Acquaviva (Castel di Sangro)

09/10 - 29°Giornata: Pineto-Penne 4-1

PINETO - Al termine di una gara sconcertante, il Penne rimedia una figuraccia epica in quel di Pineto lasciandosi travolgere da un avversario modesto malgrado il primo tempo chiuso in vantaggio grazie ad un rigore di Improta nel finale di frazione.
Incredibile come nella ripresa il Penne è rimasto negli spogliatoi contro un avversario che, incredulo, ha affondato i colpi con una semplicità incredibile.
Come se non bastasse, la presunzione di qualcuno di rispondere in malo modo ai tifosi che semplicemente chiedevano più grinta, senza considerare le SQUALLIDE scene finali di alcuni che senza una minima capacità di autocritica hanno pensato bene solo di addossare tutta la colpa del risultato al direttore di gara, reo ad inizio ripresa di aver punito Andreoli con un rosso (forse esagerato, per carità) ma quasi visto come unico "capro espiatorio" di una giornata peraltro successivamente resa ancora più difficile dall'espulsione di Di Fabio che ha lasciato i suoi in nove, e nelle scene di nervosismo finali di La Barba SI SPERA non punito dall'arbitro altrimenti sarebbe ancor più notevolmente pregiudicata la gara di domenica col Castello.
Il Penne spumeggiante di Luco sembra un ricordo lontano insomma malgrado siano passati solo quindici giorni da quella gara che sembrava aver potuto aprire nuove prospettive ad una stagione che invece allo stato attuale, con una squadra che presenta limiti caratteriali evidenti, lascia pesanti perplessità sulle possibilità di chiuderla con successo e fortuna che il Notaresco sul fondo della classifica non fa certo meglio.
Tralasciando però tutte le considerazioni già fatte che per quanto gravi avevano bisogno di essere messe in evidenza, malgrado i commenti che padri-parenti-amici-sportivi occasionali potranno fare e faranno sicuramente in settimana, passiamo all'analisi della partita.
Pineto-Penne è stata una gara equilibrata e di certo non bellissima nel primo tempo, dominata dai padroni di casa nella ripresa; ma un dominio "per inerzia" non certo per meriti della squadra di Ciarrocchi che nel secondo tempo ha fatto girare palla con una semplicità incredibile ed affondato i colpi senza problemi nel momento in cui il Penne non ha dato più segni di vita.
Poche occasioni nel primo tempo, una di Trento che in area da buona posizione calcia fuori, ed un paio di affondi dei biancorossi mai comunque realmente pericolosi; fatto sta che alla prima azione del match Pasta in area guadagna un rigore alla cui battuta va Improta che spiazza l'estremo pinetese per l'1-0 del primo tempo. Vantaggio importantissimo e soprattutto l'impressione che il Pineto sia un avversario assolutamente alla portata di un Penne non brillante ma cinico, che tuttavia manca di Pierri e Galiffa due giocatori che dovrebbero fare la differenza ma che in campo camminano.
Al rientro dagli spogliatoi cosa succede? Black-out totale... il Pineto prima guadagna un rigore per fallo di Andreoli che viene espulso in maniera eccessiva dal direttore di gara. Dal dischetto tuttavia i teramani sbagliano con Pica che calcia clamorosamente alle stelle.
Pericolo scampato? Macchè, il Penne non c'è più ed il Pineto l'affonda sotto i colpi del duo Ekani-Shofolahan, due giocatori che finora in due avranno collezionato si e no 3-4 gol in campionato e che oggi diventano eroi di giornata contro un avversario inesistente.
La gara è un incubo: passano appena due minuti dal rigore fallito ed è Shofolahan a raccogliere in area una respinta corta di La Barba e siglare il pareggio.
La reazione del Penne si limita ad una conclusione di Pasta dalla distanza, deviata in corner e su cui qualche giocatore richiede anche un rigore inesistente per tocco di mano.
Il Pineto intanto continua ad attaccare, Shofolahan segna ancora l'arbitro annulla per fuorigioco; rete solo rinviata perchè al 21' lo stesso attaccante si invola sul filo del fuorigioco e supera La Barba con un tocco sotto per il 2-1.
Pineto che ora gioca sul velluto, tifosi che chiedono di tirar fuori gli attributi e per tutta risposta vengono mandati più volte a quel paese da un giocatore in campo, Di Fabio che rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in nove... la sagra degli orrori che viene completata dallo scoppiettante Pineto che prima sigla il 3-1 grazie ad Ekani che raccoglie di controbalzo un pallone in area, e poi gloria anche per Trento che dalla trequarti converge verso il limite dell'area e con un destro incredibile infila La Barba imparabilmente sotto l'incrocio per il 4-1 che strappa applausi anche tra il pubblico pennese.
Null'altro da dire se non la lenta agonia di un triplice fischio finale in cui, come se non bastasse, i tifosi devono sentirsi anche le sparate di un altro giocatore che non fa altro che addossare la colpa della figuraccia esclusivamente all'arbitro.
Vero che l'espulsione di Andreoli probabilmente non c'era, ma questo Penne inesistente, senza un minimo di grinta, avrebbe perso anche in parità numerica.
Ora non rimane che rimboccarsi le maniche e tentare quella che al momento, duole dirlo, sembra essere un'impresa...

PINETO-PENNE 4-1 (0-1) - 07/03/2010

PINETO: Di Sante, Iemmolo, Macera, Pica, Di Girolamo (1'st Rastelli), Cesarini, Shofolahan, Ridolfi, Rapino (1'st Trento), Ekani, Di Felice (31'st Tacconelli). A disposizione: De Petris, Tangredi, Amelii, Catullo. Allenatore: Ciarrocchi

PENNE: La Barba, Petrucci, Andreoli, Granata (26'st Fasciani), Di Fabio, Di Febo, Pasta (15'st De Collibus), Sacripante, Improta, Galiffa (36'st Sfamurri), Pierri. A disposizione: Di Norscia, Cretarola, Ferrante, Panico. Allenatore: Di Pietro

Arbitro: Dionisi de L'Aquila

Reti: 44'pt rig.Improta (Pe), 5'st Shofolahan (Pi), 21'st Shofolahan (Pi), 40'st Ekani (Pi), 44'st Trento (Pi)

Ammoniti: Di Sante, Shofolahan, Ekani

Espulsi: 2'st Andreoli (Pe) per fallo da ultimo uomo; 30'st Di Fabio (Pe) per doppia ammonizione

09/10 - 28°Giornata: Penne-Sporting Scalo 0-0

ROSETO DEGLI ABRUZZI - Il Penne spreca nel primo tempo, rimane negli spogliatoi nella ripresa ed alla fine lo 0-0 finale contro il modesto Sporting Scalo sceso a Roseto con l'unico intento di riportare a casa il punticino, è il logico risultato.
Ed anzi, dopo una seconda frazione inguardabile sono stati anche gli ospiti a sfiorare il colpaccio quando La Barba ha dovuto salvare in extremis su un colpo di testa di Shibusawa che stava per beffare in maniera incredibile una squadra che a dire il vero oggi malgrado i gol sbagliati nel primo tempo ha comunque mostrato un'involuzione di gioco rispetto a sette giorni prima.
Alla fine si tratta di un'altra occasione persa, perchè se è pur vero che l'ultimo posto in virtù della sconfitta del Notaresco ora dista di quattro lunghezze, una vittoria oggi avrebbe distanziato in maniera forse decisiva i teramani ma soprattutto avrebbe portato a sole tre lunghezze la distanza dalla salvezza diretta che ora rimane sempre a +5.
Insomma un risultato che non può essere certo accolto in maniera positiva, dalla squadra ci si aspettava decisamente qualcosa di più, ma in una giornata in cui Galiffa ed Improta hanno fatto vedere poco o nulla, ed in cui le imprecisioni sotto porta di Pierri probabilmente c'era ben poco in più da fare.
Eppure i rientri erano importanti, in primis La Barba in porta e Pierri in mezzo al campo malgrado tutto è mancata la lucidità e la cattiveria necessarie per vincere incontri come questi.
Formazione iniziale schierata con il classico 4-3-1-2 con Galiffa a supporto di Panico ed Improta, Pierri rientrato a centrocampo al posto di Sacripante ed affiancato da Granata e De Collibus, difesa confermata in toto con gli esterni Petrucci ed Andreoli e la coppia centrale formata da Di Febo e Di Fabio. Assenti Sfamurri (squalificato) e Ferrante infortunatosi in settimana con la rappresentativa.
Gli ospiti guidati da mister Damiani schierano invece la squadra con un 4-4-1-1 piuttosto abbottonato allo scopo di riportare a casa un pari; il giapponese Shibusawa va a fare la seconda punta giocando molto largo e tentando di imbeccare l'ex Sputore.
Primo tempo in cui a dettare il gioco è il Penne che pur non facendo vedere grosse cose sotto il profilo del gioco riesce in qualche modo a creare diverse palle gol.
La prima di queste è sprecata malamente da Pierri che al 14' in area da ottima posizione all'altezza del primo palo spreca tutto calciando malamente alto sopra la porta difesa da Matricardi.
E' sempre il centrocampista pennese a ripetersi al 33' quando in area tutto solo gira in porta un corner di Galiffa ma calcia clamorosamente addosso a Matricardi che immobile, blocca e ringrazia.
Gli ospiti si rendono pericolosi solo con Shibusawa la cui conclusione dalla distanza chiama La Barba alla non facile respinta a terra, nel finale però altri due guizzi: il primo con Panico che in maniera speculare alla prima palla di Pierri fallisce da due passi, il secondo invece più difficile è procurato da Improta che in una delle pochissime palle giocate durante il match prova a concludere al volo su imbeccata di Panico mandando però a lato senza impensierire l'estremo teatino.
Al rientro dagli spogliatoi mister Di Pietro richiama in panchina uno spento De Collibus per lasciar spazio a Pasta. Cambia qualcosa? Macchè, ed anzi il Penne sembra essere rimasto dentro gli spogliatoi, incapace di perforare una difesa ospite ben schierata che riesce agevolmente a bloccare le iniziative pennesi.
E così nell'arco di un secondo tempo assolutamente da sbadigli sono i chietini ad avere le migliori occasioni da rete.
Al 9' ci prova Cassatella che imbeccato a centro area da una sgroppata di Rispoli prova la conclusione a giro calciando a lato e poi alla mezz'ora con Shibusawa che di testa prova a beffare La Barba che deve intervenire con un gran intervento in corner.
Il Penne? Inesistente, svanisce negli ultimi 25 metri senza riuscire a creare grattacapi ad una squadra che al triplice fischio finale esulta per aver riportato a casa un punto d'oro.
Per il Penne invece tornano gli incubi degli errori sotto porta che hanno pregiudicato un primo tempo assolutamente non brillante ma comunque condotto per gli interi quarantacinque minuti, ma è soprattutto la ripresa che preoccupa; se si gioca sempre così allora la salvezza diretta (che rimane ancora difficile) può essere solo una chimera.


PENNE-SPORTING SCALO 0-0 - 28/02/2010

PENNE: La Barba, Petrucci, Andreoli, Granata, Di Fabio, Di Febo, De Collibus (1'st Pasta), Pierri (41'st Sacripante), Improta, Galiffa, Panico (43'st Rossi). A disposizione: Di Norscia, Fasciani, Della Marra, Di Campli. Allenatore: Di Pietro

SPORTING SCALO: Matricardi, D'Alessandro, La Sorda, Puce, Pacillo, Di Candia, Rispoli (44'st Santangelo), Cassatella, Sputore, Shibusawa, Leone. A disposizione: D'Ambra, Metushi, Vitulli, Parlangeli, Donato, Mastrangelo. Allenatore: Damiani

Arbitro: D'Oronzo di Barletta

Ammoniti: Cassatella (Sporting Scalo)

09/10 - 27°Giornata: Angizia Luco-Penne 2-3

LUCO DEI MARSI - La miglior risposta alle ingiustizie alla fine la da il campo; il Penne così espugna Luco dei Marsi, torna a vincere, stacca di ulteriori due punti l'ultimo posto e riavvicina tutte le dirette concorrenti al termine di una gara "pazza" in cui i biancorossi per ottantacinque minuti dominano, vanno sul 3-0 ma nel finale si complicano inevitabilmente la vita con i marsicani che, fino a quel momento inesistenti, riaprono la gara grazie ad un penalty di Moro ed al solito "tiro della domenica" di Ciaprini che azzecca il gran gol con un tiro di esterno all'angolo.
Un risultato che sta già stretto così ai biancorossi, perfetti per larghi tratti della gara, a suon di giocate e circolazione veloce di palla che ha messo in continuazione alle corde un avversario parso in bambola specie nel primo tempo.
Certo nel finale è subentrata anche un pò di paura, specie dopo la decisione del direttore di gara di espellere direttamente Sfamurri reo di un fallo di certo evitabile, ma di sicuro non da espulsione, ed è un peccato visto che fino a quel momento l'arbitraggio era stato equo anche considerato il rigore sembrato giusto per i padroni di casa.
Di Pietro, come noto, rinunciava agli squalificati La Barba, Pasta e Pierri; con Di Norscia tra i pali la difesa era completata da Andreoli e Petrucci sugli esterni, Di Fabio e Di Febo centrali. A centrocampo Granata, De Collibus e Sacripante con Galiffa a suggerire per Panico e Improta.
I padroni di casa guidati in panchina dall'ex Torti devono invece rinunciare al solo Venditti appiedato dal giudice sportivo, con Moro ad agire come riferimento avanzato e l'ex Avezzano e Teramo D'Aprile a dirigere i giochi a centrocampo.
Dopo i primi minuti di studio è subito il Penne a prendere di sorpresa i padroni di casa; a suon di fraseggi e giocate apprezzabili i biancorossi creano gioco mettendo alle corde un Luco che sembra quasi frastornato.
E così il vantaggio è la logica risultante, ed arriva grazie ad un grandissimo gol di Improta che raccoglie un invito di Galiffa su punizione incornando in rete in maniera imparabile la palla del vantaggio al 14'.
Il Penne è galvanizzato, i marsicani non reagiscono e così sono sempre gli uomini di Di Pietro ad imporre il proprio gioco. Passano così appena cinque minuti ed arriva il raddoppio grazie ad una prodezza di Panico che dalla sinistra si accentra, punta un avversario fintando il dribbling e concludendo con una rasoiata perfetta sul secondo palo che batte sulla parte interna del palo prima di terminare in rete, 2-0 e risultato già quasi in cassaforte.
L'Angizia infatti è incapace di reagire e spesso va in confusione, tanto che gli uomini di Torti sembrano più badare a non commettere errori nelle retrovie che cercare di raddrizzare una gara già quasi compromessa, malgrado la buona volontà del centravanti Moro incapace di trovare supporto dai compagni di squadra.
E' ancora il Penne così a farsi vedere in un paio di occasioni con Improta e De Collibus le cui conclusioni sono però deboli e facili prede per l'estremo di casa con il Luco dal canto suo incapace di impensierire minimamente l'estremo Di Norscia chiamato solo ad interventi di ordinaria amministrazione.
Al rientro dagli spogliatoi l'andazzo non cambia, se non che il Penne bada più alla fase difensiva rispetto alla prima frazione cercando di colpire in contropiede.
La gara è così totalmente anestetizzata, il Penne tiene palla mentre il Luco confusionario non riesce a creare gioco.
Al 25' arriva così il tris che porta di nuovo la griffe di Mirko Di Fabio al terzo gol in due gare; punizione di Galiffa dalla sinistra, ottimo l'inserimento del centrale difensivo pennese che sceglie al meglio il tempo e di testa infila l'estremo locale per il 3-0 che porta in delirio i tifosi vestini di fronte ad un pubblico locale letteralmente ammutito.
Eppure nel finale succede di tutto ed incredibilmente il Luco torna in partita; la prima rete arriva al 40' quando una conclusione dal limite è rimpallata dalla difesa pennese e l'arbitro senza indugi indica il dischetto del rigore, decisione questa da rivedere visto che a velocità normale non si riesce a capire se il tocco di mani ci sia stato o meno; fatto sta che dagli undici metri Moro sigla il gol della bandiera accolto senza grossi entusiasmi dai locali.
Ma il calcio, si sa, è strano specie quando a giocare c'è il Penne; fatto sta che pochi secondi dopo la rete dei marsicani il neo-entrato Sfamurri entra in maniera dura su un avversario. Un fallo di certo evitabile ma assolutamente non da rosso, non dello stesso avviso l'arbitro che espelle il centrocampista pennese. Un'espulsione ininfluente per carità, ma che ha infastidito un pò troppo visto che trattasi dell'ennesimo provvedimento esagerato nei nostri confronti.
Eppure sembra che nulla riesca a strappare una vittoria sacrosanta dei biancorossi se non l'ennesima "prodezza" settimanale degli avversari di turno, con Ciaprini che al 90' recupera un pallone vagante in area concludendolo con un tiro perfetto all'angolo alla sinistra di un incolpevole Di Norscia.
Sindrome da Penne con ogni probabilità la chiameranno, ma quantomeno di certo nell'occasione i locali favoriti dalle due fiammate finali senza un gioco ben preciso provano un forcing che risulta comunque inutile.
Vittoria meritatissima e risultato stretto per quello visto in campo. Si sa che contano solo i tre punti che sono arrivati, che permettono di allontanare ulteriormente l'ultimo posto e di recuperare tre punti su Montorio, San Nicola Sulmona, Rosetana e Guardiagrele, due punti sullo Sporting Scalo in attesa di giocarvi domenica, e scusate se è poco!

ANGIZIA LUCO-PENNE 2-3 (0-2) - 21/02/2010

ANGIZIA LUCO: Biancone, Micozzi, Buschi, D'Aprile (11'st Angelini), Villa, Ciaprini, Cuccurullo (1'st Chiarilli), Fanti, De Carolis, Cannatelli (1'st Tiberi), Moro. A disposizione: Tranquilli, Barbonetti, Viscogliosi, Berardi. Allenatore: Torti

PENNE: Di Norscia, Petrucci, Andreoli, Granata, Di Fabio, Di Febo, De Collibus, Sacripante (33'st Fasciani), Improta (45'st Ferrante), Galiffa (34'st Sfamurri), Panico. A disposizione: D'Agostino, Rossi, Granchelli. Allenatore: Di Pietro

Arbitro: Giuliani di Teramo

Reti: 14'pt Improta (P), 19'pt Panico (P), 25'st Di Fabio (P), 44'st rig.Moro (A), 46'st Ciaprini (A)

09/10 - 26°Giornata: Penne-Montesilvano 3-4

PENNE - Già è difficile giocare in 10 contro 11, immaginiamo in 10 contro 12... il Penne mette sotto il Montesilvano, presunta squadra di fenomeni, seconda secondo (pochi) solo per presunti torti arbitrali nei loro confronti... i continui piagnistei e recriminazioni di tutte le settimane, le continue squalifiche del loro presidente molte volte per minacce verso tutto e tutti, evidentemente alla fine valgono quando davanti ti trovi una terna arbitrale chiaramente in malafede come quella vista al comunale, tale signor Antinori di Roma (come se i pessimi arbitri della nostra federazione non bastassero!) coadiuvato da due assistenti di linea probabilmente con seri problemi non soltanto "tecnici" ed ecco che la frittata è fatta!
Non ci nascondiamo esclusivamente dietro queste decisioni, che pur avendo influenzato in maniera decisiva il risultato finale, sono state aiutate dalle solite ingenuità che sono arrivate a vanificare il meraviglioso e meritatissimo 2-0, ma vedere atteggiamenti come quello di ieri fanno decisamente venir voglia di non seguire più un campionato che ormai rappresenta il giochino preferito di tale ex professionista signor Rodomonti che inevitabilmente non riesce a riprendere in mano una situazione ormai già pregiudicata da diversi anni.
Tornando a parlare di quel che più conta però ovvero la partita, i biancorossi quantomeno hanno dato un segnale forte, dimostrando di essere vivi e mettendo sotto specie nel primo tempo un avversario che sulla carta arrivava a Penne per completare una formalità dopo lo spettacolare 4-1 di domenica sul Teramo.
E così è il Penne a fare la partita, il Montesilvano è costretto alla difensiva ed i biancorossi ad attaccare con Galiffa e Pierri tornati protagonisti a trascinare la squadra.
Il vantaggio così non tarda ad arrivare e lo sigla il maestoso Di Fabio (autore di una gara perfetta) a spizzicare di piatto un corner di Galiffa per l'1-0.
Il Montesilvano prova a scuotersi ma è nervoso, specie nel suo uomo-chiave De Filippis che non ne azzecca una. Eppure i neroverdi in un paio di occasioni potrebbero sfruttare al meglio le incursioni ma sia Vespa che De Filippis hanno le polveri bagnate.
Da parte sua il Penne avrebbe anche diverse opportunità per il raddoppio, ma sia Galiffa che Improta non riescono a dare la giusta forza ad un paio di conclusioni da fuori che potevano essere sfruttate meglio.
Eppure l'arbitro non sa che l'avversario più temibile di oggi è il direttore di gara, le prime avvisaglie alla mezz'ora quando La Barba viene punito in maniera eccessiva con un giallo assurdo per proteste quando l'estremo pennese chiedeva solo spiegazioni all'arbitro.
Sarà un giallo pesantissimo, perchè sul finale di tempo arriva la prima frittata che pregiudica oltremodo il match. L'arbitro vede una punizione dal limite per i neroverdi ignorando prima almeno un paio di interventi irregolari degli ospiti; a calciarla va De Filippis che azzecca l'angolo, La Barba in tuffo respinge ma non trattiene, sulla palla irrompe Vespa che va direttamente a cercare l'estremo pennese terminando a terra. Per l'arbitro è rigore e l'inevitabile secondo giallo per il portiere lasciando così i biancorossi in dieci con Sacripante sacrificato per lasciar spazio a Di Norscia; eppure tutto sembra girare dalla parte del Penne visto che De Filippis beccatissimo dal pubblico sbaglia anche il penalty in malo modo e resterà un fantasma per tutto il resto della partita.
Al rientro dagli spogliatoi la rete dell'illusione, ancora con Di Fabio che sempre da corner risolve una mischia portando i suoi sul 2-0.
Gara in cassaforte? Macchè... il Montesilvano si scuote, al resto pensa un Penne ridotto in dieci uomini ma soprattutto ingenuo che regala campo agli adriatici che pareggiano anche con una dose non indifferente di fortuna.
Ad accorciare il risultato è l'ex di turno Oscar Di Matteo che riceve palla in area e troppo libero di concludere di piatto beffa Di Norscia sul secondo palo.
Gli ospiti ora vanno in forcing, il Penne è in affanno ma nonostante tutto avrebbe il colpo per ristabilire le distanze e rimettere la gara in tranquillità.
Il Montesilvano inevitabilmente si scuote ed in contropiede Improta libera splendidamente Galiffa che in area tutto solo la piazza sul secondo palo, Pompei è completamente fuori causa la conclusione del numero 10 vestino però, incredibilmente, sfila a qualche millimetro dal palo col l'urlo in gola spezzato alla tribuna locale.
Neanche a farlo apposta, sul capovolgimento di fronte il Montesilvano pareggia: un cross in mezzo trova Grasso sul secondo palo bravo a girarsi e di prima intenzione infilare l'incolpevole Di Norscia per il 2-2.
Da questo momento in poi la gara scivola clamorosamente di mano sia al pessimo direttore di gara, che al guardalinee già reo di una ridicola sceneggiata nella prima frazione. Sul gol del pari espulso Di Matteo che mostra appieno la sua scarsa professionalità rimediando il rosso e continuando a rispondere al pubblico locale che lo beccava.
La gara riparte dunque in parità numerica e il Penne si riorganizza riportandosi in vantaggio, ma vedendo vanificato il tutto dalla decisione incomprensibile dell'assistente che sbandiera un fuorigioco a Pierri assolutamente inesistente, come del resto si puo tranquillamente evincere anche dalle immagini televisive.
Granata dal limite azzecca una conclusione perfetta che supera Pompei ma si stampa sulla parte interna del palo, la palla termina sul secondo su cui irrompe Pierri che la mette dentro ma incredibilmente al momento del tocco decisivo il guardalinee sbandiera, l'arbitro malgrado l'azione sia piuttosto chiara da ragione al guardalinee vanificando il nuovo vantaggio.
La gara ora si fa giocoforza nervosa sia dentro che fuori dal campo, dopo qualche minuto Antinori fischia un altro penalty agli ospiti, dagli undici metri il neo-entrato Mainella non sbaglia portando i suoi avanti.
Sale la tensione, il Penne ora è nervoso e dopo pochi minuti è ancora Mainella a siglare di testa la rete dell'immeritato 4-2. Scaramucce in campo e fuori, l'arbitro perde completamente la bussola iniziando ad espellere praticamente tutta la panchina neroverde, il Penne prova a raddrizzare una gara comunque compromessa e dopo una serie di tentativi con grande generosità la riapre a due minuti dal termine con Panico.
Inutile il forcing finale con Ferrante che va a fare l'attaccante aggiunto ed il Montesilvano che arretra Mainella sulla linea dei difensori, ultimo sussulto in pieno recupero quando un corner di Galiffa trova l'estremo Di Norscia salito in attacco ed un altro giocatore a saltare sul primo con palla che però termina a lato.
Finisce dunque con l'immeritata vittoria degli ospiti, oltremodo favoriti ad un arbitraggio a dir poco scandaloso.
Occorre iniziare a farsi sentire a livello istituzionale perchè cose come quelle viste ieri non possono e non devono accadere specie in un periodo della stagione cruciale per una squadra come la nostra che deve salvarsi.

PENNE-MONTESILVANO 3-4 (1-0) - 13/02/2010

PENNE-MONTESILVANO 3-4 (1-0)

PENNE: La Barba, Petrucci, Andreoli, Sacripante (42'pt Di Norscia), Di Fabio, Di Febo, Pasta (10'st Ferrante), Granata, Improta (31'st Panico), Galiffa, Pierri. A disposizione: De Collibus, Sfamurri, Fasciani, Della Marra. Allenatore: Di Pietro

MONTESILVANO: Pompei, Fedele, Grasso, Tatomir, Spoltore, A.Adorante, De Filippis, (46'st Di Giuseppe) F.Adorante, Di Matteo, Vespa, Carafa (18'st Mainella). A disposizione: Di Ferdinando, Bagaglini, Petito, Faieta, Compagnoni. Allenatore: Ortega (squalificato)

Arbitro: Antinori di Roma (Sciamanna-Di Carlo)

Reti: 13'pt Di Fabio (P), 1'st Di Fabio (P), 8'st Di Matteo (M), 13'st Grasso (M), 23'st rig.Mainella (M), 27'st Mainella (M), 43'st Panico (P)

Note: ammoniti La Barba, Granata, Pierri, Pasta (P); A.Adorante (M). Espulsi 41'pt La Barba, 14'st Di Matteo. Dalla panchina allontanati Di Pietro, Mergiotti e Calandra, nel Montesilvano Bagaglini, Petito, Faieta e Compagnoni.

09/10 - 25°Giornata: Notaresco-Penne 0-0

NOTARESCO - Il Penne a Notaresco sbaglia l'impossibile, manca clamorosamente la vittoria ed anzi nella ripresa rischia anche la clamorosa beffa non fosse stato per La Barba bravo a neutralizzare un penalty ai locali nell'unica sortita offensiva del secondo tempo.
Davvero da mordersi la mani a fine match dove si è visto di tutto con almeno un paio di occasioni incredibili, quasi a porta sguarnita, fallite da Improta e malgrado un secondo tempo giocato a una sola metà campo.
Alla fine il pari ad occhiali, che mantiene una posizione di classifica precaria, serve a ben poco se non altro solo la magra consolazione di tenere ancora dietro un Notaresco ampiamente alla portata dei biancorossi e che oggi ha mostrato in tutto e per tutto i propri limiti.
Può succedere di pareggiare gare come questa sia chiaro, ma davvero sprecare occasioni in questa maniera può essere un lusso che questo Penne assolutamente non deve permettersi.
Di Pietro deve rinunciare per l'occasione a Granata squalificato con Ferrante che si rivede in panchina; 4-3-1-2 quello schierato dal tecnico con Di Fabio e Di Febo a comporre la linea centrale e in avanti Galiffa a supporto delle due punte Panico e Improta, Sfamurri per il gioco dei fuoriquota è costretto alla panchina.
Sull'altro fronte Pagliaccetti tiene in panchina Mimola e Morelli affidandosi a Rossi Finarelli in fase avanzata con Maggi poco dietro, in mezzo al campo l'esperienza di Catalano con Piccinini e Pirocchi sugli esterni.
Il primo tempo è equilibrato, nella prima parte ci provano più i padroni di casa mentre i biancorossi escono fuori alla distanza dopo un avvio forse troppo timido.
I rossoblu si rendono dunque pericolosi in un paio di circostanze, la prima con Piccinini che approfitta di uno svarione difensivo e in piena area manca clamorosamente lo specchio della porta, dopo qualche minuto ci prova invece Rossi Finarelli ma la sua conclusione dal limite in girata è debole tanto che La Barba non ha nessun problema a bloccare a terra.
Nella seconda parte, come già detto meglio il Penne, il Notaresco sembra perdere la verve iniziale e così gli uomini di Di Pietro controllano appieno il match rischiando solo in un'occasione quando il direttore di gara non vede un evidente fallo al limite dell'area con Rossi Finarelli che si ritrova così un pallone semplice in area ma calcia alto da ottima posizione.
Per il resto in due occasioni è Di Fabio a creare scompiglio in area locale con un paio di colpi di testa insidiosi su calcio piazzato.
La ripresa inizia con il Penne che pigia sull'acceleratore, il Notaresco non riesce a reagire ed oppone una resistenza nulla, i biancorossi però trovano l'ostacolo e l'avversario principale in loro stessi e allora inizia la "sagra del gol mangiato".
Protagonista di giornata Vittorio Improta, bomber dalle polveri bagnate che al momento la porta proprio non la vede. Pochissimi giri di lancetta e Galiffa illumina per Improta che smarcato tutto solo davanti alla porta notareschina cincischia ed al momento della conclusione a botta sicura trova la decisiva deviazione di Timoniere che smorza il tentativo dell'attaccante con palla che si stampa clamorosamente sul palo alla destra dell'estremo locale.
Ancora pochi minuti e il Penne si divora il vantaggio: su una palla vagante in area si avventa Pierri che colpisce al volo con tutto lo specchio della porta a disposizione ma non centra di poco lo specchio della porta con l'estremo locale immobile.
Tra la disperazione generale i biancorossi rischiano anche la beffa: nell'unica sortita offensiva della ripresa infatti i locali guadagnano un rigore sacrosanto per un ingenuo intervento di Petrucci in area; dal dischetto si presenta Maggi la cui conclusione è debole, La Barba è bravo ad intuire conservando il pareggio ma soprattutto sventando l'immeritata beffa.
Scampato il pericolo il Penne riprende ad attaccare a testa bassa, e dopo un'insidiosa conclusione di Pierri, completano il festival degli errori ancora, clamorosamente, con Improta liberato da un'ottima iniziativa di Pasta che serve un pallone in piena area con il centravanti campano libero di stoppare e calciare a tu per tu col portiere, con palla che si spegne clamorosamente ad un soffio dal palo tra l'incredulità generale.
Finale 0-0 che sa quasi di sconfitta per un Penne generoso ma troppo sciupone sotto porta. Quando si affrontano avversari come il Notaresco visto di scena oggi bisogna essere "cattivi" e badare al sodo, errori come questi alla fine possono costare punti decisivi...

NOTARESCO-PENNE 0-0 - 07/02/2010

NOTARESCO: Radunanza, Hoxhalli (27'st De Santis), Valentini, Catalano, De Falco, Timoniere, Piccinini, Tarantella, Rossi Finarelli, Maggi (22'st Morelli), Pirocchi (9'st D'Ippolito). A disposizione: Di Giuseppe, Forcini, Iampieri, Mimola. Allenatore: Pagliaccetti

PENNE: La Barba, Petrucci, Andreoli, Sacripante, Di Febo, De Collibus, Pierri, Improta, Galiffa (20'st Sfamurri), Panico (30'st Pasta). A disposizione: Di Norscia, Fasciani, Cretarola, Della Marra, Ferrante. Allenatore: Di Pietro

Arbitro: Rosato di Brindisi

Note: espulso al 42'st Timoniere per doppia ammonizione, ammoniti Hoxhalli, Pirocchi, Piccinini, Andreoli, Pierri

09/10 - 24°Giornata: Penne-Francavilla 0-0

PENNE - Il Penne non riesce ad ottenere la vittoria all'esordio al vecchio comunale nel match odierno contro il Francavilla.
Un risultato sostanzialmente giusto che rappresenta lo specchio di una gara in cui entrambe le squadre non hanno potuto giocare con la giusta serenità visto la posta in palio.
Di fronte ad una cornice di pubblico finalmente più che dignitosa, gli uomini di Di Pietro ci hanno provato specie nella ripresa ma hanno dovuto indubbiamente fare i conti con l'assenza di un riferimento avanzato vista la pesantissima assenza per squalifica di Improta.
Un punto che per quanto possa far storcere il naso ai più se non altro è utile per scrollarsi di dosso l'ultimo posto ora occupato in solitaria dal Notaresco che dopo le cinque sberle rimediate nel match odierno di Teramo ora ha esonerato anche mister Valbruni e sembra essere tornato nel pieno caos in attesa del "drammatico" scontro diretto in programma domenica.
Una gara tutto sommato non da buttare, un primo tempo contratto in cui i biancorossi hanno sfiorato il vantaggio con Sfamurri ma hanno rischiato grosso in contropiede nel finale, ed una ripresa in cui malgrado la buona volontà ed il pallino di gioco saldamente in mano è mancata lka giusta cattiveria in fase conclusiva.
Mister Di Pietro quest'oggi doveva rinunciare come già detto a Vittorio Improta squalificato dopo l'espulsione rimediata domenica, insieme al bomber campano ancora out per infortunio Ferrante e Di Campli.
4-3-1-2 quello schierato dal tecnico con Di Fabio che torna centrale insieme a Di Febo, e Galiffa a rifornire il tandem offensivo Pasta-Panico.
Gli ospiti rispondono con un prudente 4-4-1-1 con il fischiatissimo ex Contini ad appoggiare Lomma in fase offensiva.
Primi minuti contratti, e la prima opportunità è biancorossa con Di Fabio che prova a svettare in area ma trova sulla sua strada l'agevole intervento di Vaccarini che blocca a terra.
Dopo dieci minuti ci prova Contini a dare l'ennesimo dispiacere ai suoi ex tifosi ma la sua conclusione termina a lato.
Alla mezz'ora l'occasionissima di Sfamurri bravissimo a raccogliere un cross dalla destra e con una perfetta girata concludere in porta, sulla sua strada però c'è il bell'intervento di Vaccarini che respinge la conclusione del numero 9 pennese.
Nel finale di frazione però c'è tempo anche per un brivido: un lancio da centrocampo libera Lomma verso la porta pennese, il centravanti francavillese anticipa l'incerto La Barba in uscita ma fortunatamente il suo pallonetto a porta sguarnita termina a lato non di molto.
Al rientro dagli spogliatoi i biancorossi sembrano più decisi, il Francavilla si limita a contenere e tenta di ripartire con le invenzioni di Contini oggi ben ingabbiato dalla retroguardia pennese.
Al 13' si morde le mani il pubblico di casa: Galiffa inventa smarcando Panico il cui inserimento tra le maglie della difesa giallorossa è perfetto, decisamente meno il tiro che da posizione favorevolissima termina a lato.
Gli ospiti dal canto loro si affidano di nuovo a Contini che guadagna una punizione intorno alla mezz'ora ma la calcia alta.
Nell'ultimo quarto d'ora il Penne prova a stringere i denti: prima è Di Fabio ad incornare, senza successo, in area, poi è De Collibus che spreca malamente da pochi passi un cross dalla sinistra di Pierri mandando di testa il pallone di poco a lato.
Nel finale i biancorossi ci provano anche da azioni d'angolo, la difesa francavillese però pur se con un pò di affanno se la cava sempre.
Risultato finale di 0-0 dunque, un risultato che serve più agli ospiti che interrompono la serie negativa di due sconfitte consecutive.
Il Penne pur abbandonando ufficialmente l'ultimo posto ora occupato da un Notaresco a pezzi, perde due punti da San Nicola Sulmona, Sporting Scalo e Guardiagrele tutte e tre uscite vincitrici dalla giornata odierna.
E domenica, lo scontro diretto contro il Notaresco in piena crisi che dopo la gara di oggi è finito per la terza volta stagionale senza allenatore.

PENNE-FRANCAVILLA 0-0 - 31/01/2010


PENNE-FRANCAVILLA 0-0

PENNE: La Barba, Petrucci, Andreoli (33'st De Collibus), Granata (44'st Sacripante), Di Fabio, Di Febo, Pasta, Pierri, Sfamurri (33'st Fasciani), Galiffa, Panico. A disposizione: Di Norscia, Della Marra, Cretarola, Di Simone. Allenatore: Di Pietro

FRANCAVILLA: Vaccarini, Di Lisio, Trincone, Ferri, Storsillo, Del Pizzo, De Nicola, Barrero, Lomma (30'st Di Corcia), Contini, Fanigliulo. A disposizione: Penna, Paolo, Longo, Milizia, Marinelli, Pompilio. Allenatore: Mecomonaco

Arbitro: Dionisi de L'Aquila

Note: ammoniti Trincone, Granata, Di Lisio, Contini.

09/10 - 23°Giornata: Cologna Paese-Penne 1-1

ROSETO DEGLI ABRUZZI - Il Penne torna con un punto dalla temibile trasferta di Cologna Paese, al termine di una gara equilibrata, contro una squadra quadrata ed agonistica.
Risultato giusto, un tempo per parte con il primo tempo giocato meglio dai locali che hanno esercitato un pressing costante che non ha permesso ai biancorossi di creare gioco. Malgrado tutto, la rete è stata frutto di un errore della difesa con l'ex Marrone abile ad incornare tutto solo in area un piazzato dell'altro ex Colacioppo. Per il resto il Penne non ha rischiato più di tanto ma non è riuscito a creare nulla.
Di diverso tono invece la ripresa in cui gli uomini di Di Pietro hanno preso in mano il pallino del gioco, sfiorando in un paio di occasioni il pari e trovandolo successivamente grazie ad un bel colpo di testa di Pasta su cross di Galiffa, mordendosi poi anche le mani per un paio di contropiede in superiorità numerica sprecati malamente; nota dolente è però l'ennesima ingenua espulsione rimediata nel finale questa volta da Improta reo di aver scalciato un avversario che difendeva un pallone verso il fondo. Vero anche che l'espulsione è sembrata assolutamente esagerata, però un pò più di attenzione a non commettere queste ingenuità non sarebbe sbagliata.
Con questo pari se non altro i biancorossi risucchiano all'ultimo posto anche il Notaresco e guadagnano un altro punto su San Nicola Sulmona e Francavilla in attesa di affrontare proprio i giallorossi al vecchio comunale domenica.
Nella gara odierna mister Di Pietro ha dovuto rinunciare allo squalificato Di Fabio oltre agli infortunati Ferrante e De Collibus.
Seconda gara da titolare per Andreoli schierato sulla corsia di sinistra e protagonista di una prestazione ottima dopo la gara di "ambientamento" col Sulmona; al centro della difesa Di Febo è affiancato da Fasciani, a centrocampo agiscono Granata, Pierri e Sfamurri con Galiffa a supporto di Improta e Pasta.
I locali devono invece rinunciare agli squalificati Falà e Francia oltre che all'infortunato Saccia; in avanti schierato dal primo minuto Scrivani appoggiato da Marrone e gli altri ex Colacioppo e Di Cola in cabina di regia.
La gara nei primi minuti stenta a decollare, il Penne è un pò timoroso e la partita la fanno così i biancazzurri che ci mettono molto agonismo ma non sembrano irresistibili.
Al primo affondo, come sempre capita, i biancorossi capitolano: corre il 16' quando Colacioppo calcia una punizione dalla sinistra e mette al centro dove tutto solo Marrone è libero di saltare e di testa infilare La Barba per il vantaggio.
Penne che prova a reagire ma le idee sono annebbiate; il Cologna è ben messo in campo e pressa alto costringendo molte volte i biancorossi ad affrettare le giocate.
Eppure grosse occasioni i locali non le creano, il Penne dal canto suo non tira mai in porta, alla mezz'ora ci prova Pasta ad incunearsi prepotentemente in area e decentrato, toccare al centro dove però nessun giocatore pennese è pronto alla deviazione decisiva.
Ancora un'occasionissima però con i locali, quando un ispiratissimo Marrone si invola in contropiede sulla sinistra entra in area e crossa basso con La Barba che smanaccia, il pallone finisce al limite sui piedi di Colacioppo che va alla conclusione che termina però ampiamente a lato.
Al rientro dagli spogliatoi il Penne è più deciso ed approfittando anche di un evidente e comprensibile calo fisico dei locali inizia ad imporre il proprio gioco.
Un paio di conclusioni dalla distanza non andate a buon fine sono il preludio alla rete del pareggio.
Pasta oggi è ispirato e lo dimostra al 17' quando sfrutta al meglio uno svarione della difesa locale ed in area appoggia al centro un pallone comodo per Improta che conferma il suo periodo no calciando angolato ma senza la giusta forza, l'estremo locale però ci mette del suo con un bel riflesso a chiudere lo specchio della porta.
Il gol però è nell'aria ed arriva dopo due minuti; su azione d'angolo Pierri tocca corto per Galiffa che fa partire un bel cross sul primo palo dove con i tempi giusti si infila Pasta che di testa tocca morbido in porta la palla del pari.
Ora la gara si fa spigolosa, il Penne prova a sfruttare il momento positivo mentre i locali non riescono ad imporre il proprio ritmo come nella prima frazione.
Occasioni così se ne vedono poche, La Barba è inoperoso se non su qualche uscita in area, ed anzi è proprio il Penne che non riesce a sfruttare almeno un paio di occasioni favorevolissime con contropiede in superiorità numerica che non vengono sfruttati con la giusta lucidità.
L'unico pericolo i biancorossi lo corrono pochi istanti prima del triplice fischio finale quando un giocatore locale azzecca la gran conclusione dal limite con La Barba bravo e reattivo a volare per la deviazione in corner.
Nel finale la solita già descritta espulsione; questa volta è il turno di Improta che dunque salterà la gara di domenica.
Il pari può essere accolto con la giusta soddisfazione, certo nella ripresa occasioni per il colpaccio ci sono state; comunque le avversarie sono tutte in vista, ora bisognerà vincere tutti gli scontri diretti ad iniziare dalla gara di domenica col Francavilla, sperando che una volta tanto la "legge dell'ex" venga finalmente sfatata.

COLOGNA PAESE-PENNE 1-1 (1-0) - 24/01/2010

COLOGNA PAESE: Recchiuti, Ettorre (29'st Campanella G), Mariani, Colacioppo, Zenobi, Catini, Bontà (22'st Morelli), Di Cola, Scrivani, Marrone, Guidotti. A disposizione: Barlafante, Palantrani, Castrone, Campanella M, D'Angelo. Allenatore: Di Serafino

PENNE: La Barba, Petrucci, Andreoli, Granata, Fasciani, Di Febo, Pasta (48'st De Collibus), Pierri, Improta, Galiffa, Sfamurri. A disposizione: Di Norscia, Della Marra, Sacripante, Di Simone, Cretarola, Panico. Allenatore: M.Di Pietro

Arbitro: Cianci di Teramo

Reti: 16'pt Marrone (C), 20'st Pasta (P)

espulso al 46'st Improta per somma di ammonizioni

ammoniti: Catini, Scrivani, Guidotti, Pasta

09/10 - 22°Giornata: Penne-San Nicola Sulmona 2-1

PENNE - Dopo sette turni di astinenza e l'ultimo posto in classifica a -4 dalla prima delle concorrenti, il Penne torna a vedere la luce battendo in rimonta il San Nicola Sulmona e recuperando punti pesanti sulle dirette concorrenti tutte sconfitte ad eccezione della Spal Lanciano.
La solita domenica di "paura" per il pubblico pennese con gli ospiti in vantaggio dopo appena otto minuti ed una sensazione di sterilità offensiva paventata per tutta la prima frazione nella quale anche La Barba ci deve mettere del suo per evitare lo 0-2 su un colpo di testa ravvicinato di Albertazzi.
Poi nel finale di frazione la svolta del match: ospiti in dieci per l'espulsione di Puglia reo di aver detto qualche parola di troppo al guardalinee, e sul capovolgimento di fronte il pari proprio sul filo di lana confezionato da Panico con grande stacco di testa su cross dell'ottimo Pierri.
Nella ripresa il Penne trova il raddoppio con un eurogol di Petrucci che bagna il ritorno in campo dal primo minuto, e legittima il vantaggio con una serie di belle azioni non coronate purtroppo dalla rete rischiando nel finale quando l'ex Nunziato si divora la palla del pari a due passi dalla porta.
Ogni tanto però qualcosa gira anche dalla nostra parte, fermo restando che nel computo delle occasioni da gol la vittoria è legittima. Certo i biancorossi non sono stati impeccabili, specie nel primo tempo dove sembravano quasi essere bloccati e certo non sono stati aiutati dal solito gol a freddo, alla fine però quello che contava era tornare a vincere, e così è stato in attesa di tornare finalmente al Vecchio Comunale tra quindici giorni nella prossima gara casalinga col Francavilla; prima però c'è da lavorare, e da pensare subito alla difficilissima trasferta di domenica in quel di Cologna Paese.
Mister Di Pietro per la gara odierna deve rinunciare a diversi titolari, fuori gli infortunati Ferrante e Di Campli, il febbricitante De Collibus oltre agli squalificati Fasciani e Sfamurri. In campo esordio dal primo minuto per il classe 1991 Andreoli schierato sulla sinistra della difesa completata da Di Febo e Di Fabio al centro con Petrucci che torna titolare sulla destra. In campo anche Pasta e schierato sulla destra della linea di centrocampo con Improta e Panico in fase avanzata supportati da Galiffa.
Il Sulmona scende a Penne privo degli squalificati Zaccagnini, Inglese e Dionisi, rientra però D'Aloisio schierato a supporto dell'ex di turno Nunziato.
Pronti-via ed arriva la doccia fredda col vantaggio sulmonese; Pasta perde ingenuamente palla sulla trequarti, parte il contropiede degli ospiti concluso con successo da D'Aloisio che vede La Barba leggermente fuori dai pali e lo beffa con un preciso pallonetto.
Il Penne è frastornato, prova a reagire ma manca clamorosamente negli ultimi venti metri.
Al 13' Panico appoggia per Pierri che crossa al centro di prima, Improta di testa manda alto.
Al 19' ci prova Granata con una conclusione dal limite che si spegne a lato.
Al 35' però un break degli ospiti rischia di pregiudicare ulteriormente il match: Nunziato lavora un buon pallone sulla sinistra e crossa sul secondo palo dove tutto solo c'è Albertazzi che da due passi di testa colpisce a botta sicura, sulla sua strada c'è però un superlativo La Barba che chiude in maniera decisiva lo specchio della porta.
Biancorossi che non giocano male, ma faticano sotto porta, Pierri e Galiffa duettano a meraviglia ma mancano sempre la conclusione finale, Panico si danna l'anima ma l'area ospite è sempre trafficata.
Al 40' allora Galiffa ci prova dai 25 metri, sulla sua conclusione Di Salvatore sembra battuto ma la palla termina a lato di un soffio.
Dopo due minuti Improta spreca malamente in contropiede quando involandosi tutto solo a tu per tu con il portiere ospite spreca malamente calciandogli addosso.
Nel finale di gara arriva però la svolta del match: su un pallone conteso sulla linea di fondo, l'esterno sulmonese Puglia - peraltro già ammonito - reclama un fallo verso il guardalinee ma eccede in qualche parola di troppo, inevitabile la segnalazione all'arbitro che sentito il suo assistente estrae il rosso diretto all'indirizzo del giocatore ospite. Sul capovolgimento di fronte oltre al danno arriva anche la beffa; arriva infatti il gol del pari (da manuale) propiziato da un perfetto cross dalla sinistra dell'ottimo Pierri e concluso da un colpo di testa da magistrale di Panico che stacca alla perfezione e beffa Di Salvatore sul suo angolo.
Al rientro degli spogliatoi l'inerzia del match è inevitabilmente a favore dei biancorossi in superiorità numerica. Di Pietro passa al 4-3-3 avanzando Pasta a formare il trio offensivo con Panico e Improta.
Al 4' Galiffa prova a beffare l'estremo ospite con un pallonetto che termina di poco alto, al 16' è il turno di Pierri che di testa stacca più in alto di tutti beffando anche il portiere sulmonese ma la palla termina incredibilmente di un soffio a lato.
Serve così una prodezza che puntualmente arriva al 19' quando Petrucci decentrato al limite del lato destro dell'area di rigore lascia partire una fucilata che si infila inesorabilmente sotto l'incrocio dei pali per la rete del vantaggio.
Il Sulmona in dieci cerca di reagire, il Penne però amministra mettendo in luce tutte le qualità sul palleggio con i soliti Pierri, Galiffa e Panico che divertono; al 27' è così lo stesso Galiffa con una gran botta dalla distanza a chiamare l'estremo ospite al difficile intervento, al 32' triangolazione spettacolare Galiffa-Panico-Galiffa con quest'ultimo liberato di tacco che da ottima posizione spreca calciando debolmente.
Più avanti è il turno di Pasta che da buona posizione non riesce a toccare in porta un invito dalla sinistra, ed Improta che conferma il suo periodo poco positivo sotto porta.
Eppure l'unico rischio il Penne lo corre proprio al novantesimo quando Nunziato da due passi ha la palla buona per il pari ma in due occasioni consecutive spreca malamente a due passi dalla linea di porta.
Cinque minuti interminabili di recupero sanciscono così il ritorno alla vittoria del Penne, nel mezzo l'espulsione di Di Fabio (anche nel suo caso probabilmente qualche parola di troppo al direttore di gara).
Tre punti fondamentali che riducono le distanze da Notaresco (ora a -1), Guardiagrele (-2) e Sporting Scalo (-3).
Nella prossima gara casalinga si torna al Vecchio Comunale che potrebbe essere l'arma in più per quest'ultima parte di stagione. Intanto si tornerà a lavorare in settimana con più tranquillità per preparare la prossima difficilissima trasferta con rinnovato entusiasmo e consapevolezza nei propri mezzi.

PENNE-SAN NICOLA SULMONA 2-1 (1-1) - 17/01/2010

PENNE: La Barba, Petrucci, Andreoli, Granata (38'st Sacripante), Di Fabio, Di Febo, Pasta (44'st Cretarola), Pierri, Improta, Galiffa, Panico. A disposizione: Di Norscia, Della Marra, Castellano, Di Simone, Panella. Allenatore: Di Pietro

S.N.SULMONA: Di Salvatore, Favilla, Volpecina, Cotognini, Valente, Caserta, Puglia, Albertazzi (13'st Fusanelli), Nunziato, D'Aloisio, La Mura. A disposizione: Donatelli, Marra, Serva, Iacuzzo, Stampone, Porretta. Allenatore: Pulsone

Arbitro: Massacesi de L'Aquila

Reti: 8'pt D'Aloisio (S), 46'pt Panico (P), 19'st Petrucci (P)

Ammoniti: Pierri, Puglia, Favilla, Pasta, La Barba

Espulsi: Puglia al 44'pt, Di Fabio al 49'st

Note: gara iniziata con quindici minuti di ritardo per consentire l'atterraggio ad un elicottero del 118. Prima del match osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del terremoto di Haiti.

09/10 - 21°Giornata: San Nicolò-Penne 4-2

TERAMO - Il Penne cade anche a San Nicolò sotto i colpi degli scatenati ex Parmigiani e Lalli (doppiette) facendosi ancora del male con le proprie mani al termine di una gara che sembra riproporre quasi fedelmente il copione delle ultime sconfitte. Rammarichi (tanti) ed ingenuità al termine di una gara condizionata da un episodio chiave al termine del primo tempo che finisce per pregiudicare quanto di buono fatto nella prima parte.
In parole povere è bastato il secondo gol dei sannicolesi per chiudere anzitempo il match: mancano pochi secondi al termine della prima frazione sul risultato di 1-1 (vantaggio di Parmigiani e pari di Granata), un lancio perfetto da centrocampo libera sulla destra Petronio che salta Fasciani il quale ingenuamente si aggrappa platealmente all'esterno teramano che appena entrato in area cade a terra; calcio di rigore e secondo giallo per il terzino biancorosso (ammonito pochi minuti prima), rigore di Lalli, 2-1 e Penne in inferiorità numerica che su un campo come quello di Teramo largo e con erba sintetica significa quasi aver subìto un'altra rete. E infatti nella ripresa i biancorossi sono costretti a pressare mentre il San Nicolò pieno di palleggiatori ha vita facile; arriva così il terzo sigillo dei biancazzurri, quindi nel finale il moto d'orgoglio con la rete del 3-2 siglata da Improta che realizza un rigore sacrosanto, l'assalto finale che porta all'occasionissima del 3-3 con Pierri (ma il guardalinee aveva giò bloccato il gioco per presunto fuorigioco) e proprio pochi istanti prima del triplice fischio finale la prodezza di Lalli che da 40 metri vede La Barba fuori dai pali e lo beffa con un pallonetto da antologia che infligge una punizione forse troppo pesante agli uomini di Di Pietro.
Se si considera poi quello che è successo ad inizio gara, si acuiscono le perplessità su come questo Penne per larghi tratti di gara dimostra di non essere inferiore a nessuno, ma gli avversari a differenza nostra la mettono dentro. Passano pochissimi minuti di gioco infatti e l'occasionissima è per i biancorossi che colgono una traversa senza che nessuno riesca a ribadire in rete, sul capovolgimento di fronte la beffa, azione identica traversa del San Nicolò ma Parmigiani è abile a mettere dentro la palla del vantaggio... Zero punti in due trasferte durissime potevano anche essere in un certo qual modo messi in preventivo, ma perdere in entrambe le occasioni in questo modo fa veramente male, ora domenica l'imperativo è mettersi alle spalle tutto e cercare in tutte le maniere di centrare i tre punti altrimenti evitare l'ultimo posto diventa davvero impresa titanica.
Passando ad analizzare la gara, mister Di Pietro opta per una coppia centrale difensiva formata da Ferrante (al rientro dopo la squalifica) e Di Febo, esterni Fasciani a sinistra e Della Marra a destra, centrocampo composto da Galiffa, Granata, Pierri e Di Campli con Panico e Improta in avanti, in panchina Di Fabio, si rivede finalmente anche Petrucci che nella ripresa farà il suo rientro in campo.
Il San Nicolò schiera tutti gli ex di turno: Feragalli al centro della difesa, Di Martile a destra ma soprattutto Parmigiani e Lalli in avanti che alla fine si riveleranno gli uomini-partita.
Già detto dei primi minuti, il Penne spreca il San Nicolò no, ulteriore beffa il fatto che le azioni sono praticamente quasi identiche, traversa ed errore per il Penne, traversa e gol per il San Nicolò con Parmigiani che sblocca.
Eppure il Penne non ha timori reverenziali e gioca a viso aperto, a suonare la carica è Panico che si ritrova un buon pallone al limite dell'area ma prova la botta al volo con palla che termina alta.
Dopo qualche minuto Galiffa mette al centro su punizione un buon pallone che però nessuno riesce a deviare verso la porta teramana.
Al 25' arriva però il pareggio: sempre su punizione la difesa di casa libera, il pallone è rilanciato in area con tre giocatori che si ritrovano a tu per tu con l'estremo locale, il più lesto di tutti è Granata che spinge in rete la palla del pari tra le proteste dei sannicolesi che reclamavano una posizione irregolare.
Ora la gara entra nel vivo, il San Nicolò ci prova con una punizione di Lalli che termina a lato non di molto ma con La Barba che controlla la traiettoria, dopo due minuti è invece il turno di Improta che prova a sbloccarsi con una conclusione dalla distanza che termina alta.
Al 39' è ottima l'azione del fuoriquota locale Di Paolantonio che raccoglie un buon pallone dal limite e fa partire una gran botta che scheggia l'incrocio dei pali.
Il Penne da comunque l'impressione di tenere il campo in una gara estremamente equilibrata eppure nel finale il già descritto errore che pregiudica il match. Il contatto tra Petronio e Fasciani sembra iniziare fuori area, il capitano biancazzurro è bravo però a entrare in area e cadere a terra sull'evidente trattenuta del difensore pennese. Calcio di rigore e secondo giallo ineccepibile, Penne in dieci e dagli undici metri Lalli calcia centralmente battendo La Barba e riportando in vantaggio i suoi.
Al rientro dagli spogliatoi il Penne ci mette la volontà, i padroni di casa però sono evidentemente favoriti dalla situazione facendo valere le proprie doti di palleggio tenendo senza troppa apprensione il controllo della situazione.
Arriva così il 3-1: a propriziarlo è ancora uno scatenato Lalli che parte sul filo del fuorigioco entra prepotentemente in area ed appoggia al centro per Parmigiani che non ha difficoltà a porta sguarnita a spingere il pallone in rete.
Gara finita? Forse... il San Nicolò ha comunque in pugno la situazione, il Penne però con l'ingresso di Sfamurri e Petrucci sembra più propositivo. A cinque minuti dal termine proprio Sfamurri entra in area e viene atterrato nettamente da un difensore di casa; calcio di rigore che Improta realizza siglando il decimo centro stagionale e sbloccandosi dopo un periodo difficile.
Il 3-2 rinvigorisce ulteriormente il Penne che prova a stringere i tempi e nel finale potrebbe anche pareggiare quando un pallone lungo in area non viene preso da Improta, alle spalle arriva però Pierri che da buona posizione avrebbe l'occasionissima calciando a lato, il guardalinee però aveva precedentemente segnalato una posizione di off-side con l'arbitro che se ne accorge decretando la punizione solo al termine dell'azione.
Ma tutte le velleità sono chiuse al quarto minuto di recupero da un super Lalli. Da antologia il suo pallonetto da 40 metri con una squadra tutta votata all'attacco e con La Barba fuori dai pali; la conclusione è assolutamente perfetta con palla che rimbalza a pochi passi dalla linea di porta infilandosi in rete. 4-2 e triplice fischio immediato del direttore di gara.
Ancora una volta gli episodi hanno complicato in maniera irreversibile il match, certo che questo Penne in queste occasioni ci mette del suo, e regalare vantaggio e superiorità numerica ad una squadra come il San Nicolò e soprattutto in queste condizioni è un lusso che una squadra che vuole salvarsi non può assolutamente permettersi.
Ora bisognerà cancellare quanto prima questo doppio passo falso e riprendere a lavorare sodo in vista della gara di domenica contro il San Nicola Sulmona che sembra essere un treno decisivo in vista del futuro.
Prima dunque bisognerà evitare l'ultimo posto poi - e il Guardiagrele di due anni fa insegna - si può pensare alla salvezza.

SAN NICOLO'-PENNE 4-2 (2-1) - 10/01/2010

SAN NICOLO': Marrangoni, Di Martile, Mannocchi, Natali, Bagnara, Scipioni, Petronio, Di Sante, Parmigiani, Lalli, Di Paolantonio (38'st Ferrilli). A disposizione: Bacciaglia, Feragalli, Olivieri, Tosi, Di Sabatino, Schiavoni. Allenatore: De Vico

PENNE: La Barba, Della Marra (25'st Petrucci), Fasciani, Granata, Ferrante, Di Febo, Di Campli (30'pt De Collibus), Pierri, Improta, Galiffa, Panico (20'st Sfamurri). A disposizione: Di Norscia, Sacripante, Di Fabio, Pasta. Allenatore: M.Di Pietro

Arbitro: Biase di Vasto

Reti: 4'pt Parmigiani (S), 24'pt Granata (P), 45'pt rig.Lalli (S), 10'st Parmigiani (S), 40'st Improta (P), 48'st Lalli (S)

Note: espulso Fasciani al 45'pt per somma di ammonizioni, ammoniti Natali e Sfamurri