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martedì 7 luglio 2009

04/05 - Spareggi Naz. 2°T.Ritorno: Benacense-Penne 1-2

RIVA DEL GARDA - Il Penne ritrova la serie D. I gol sudamericani di Lucas Correa prima e Josè Parmigiani poi decidono un intero campionato che ha visto i biancorossi assoluti protagonisti dopo un avvio balbettante magicamente esauritosi con l’avvento di mister Andrea Camplone. Vendicata, dunque, la delusione dello spareggio perso a Mentana lo scorso anno. Lo 0-0 dell’andata, i pennesi l’avevano sottolineato con forza, era tutt’altro che un risultato da buttare e così è stato. A Riva del Garda i vestini comandano le operazioni del gioco fin dall’avvio dimostrando una personalità da “grande”. Nell’undici titolare Marrone viene preferito a Angelo Carota nel ruolo di terzino destro, Parmigiani guida dal centro l’attacco supportato da Lalli a destra e Del Gallo a sinistra. Nei gardesani, assente Setti per squalifica, nella mischia viene sostituito da uno spento Rigoni. Cambiano di poco il loro atteggiamento i lacustri: difensivi allo spasimo all’andata, poco propositivi al ritorno. La gara è stata giocata in una cornice di pubblico incredibile impreziosita dalla presenza colorata e calorosa di almeno 400 tifosi giunti da Penne a bordo di pullman e auto private. La squadra recupera le ultime forze della stagione e disputa una gara eccellente non tanto per tecnica quanto per solidità, abnegazione e intelligenza conditi dall’immenso talento dei suoi uomini più rappresentativi. Zero rischi corsi per gli interi 90 minuti di gioco con il gol della bandiera dei locali arrivato a tempo abbondantemente scaduto e a festeggiamenti iniziati. Dopo una mezz’ora di possesso palla, il Penne trova il vantaggio–taglia gambe. Lalli favorisce la sovrapposizione di Marrone che, arrivato sul fondo, libera il cross, Parmigiani di testa incorna, Turrini ribatte come può, Del Gallo recupera la sfera e la serve a Correa che da pochi passi insacca. La reazione della Benacense si consuma con una conclusione di Delnegro e nulla più. Nella ripresa, il Penne sciorina un possesso palla intelligente ed efficace che tiene gli avversari sempre lontani dalla porta difesa da Cianci. I lanci lunghi a cercare Cosa, il vertice avanzato dell’attacco, sono preda di Ciarrocca e capitan D’Addazio, autori di una prova impeccabile. Il tempo passa, l’entusiasmo in campo e sugli spalti aumenta, il termine della gara si avvicina velocemente. La contesa diventa aspra per il crescente nervosismo dei locali. Ne faranno le spese Ricci e Bosetti buttati anzitempo sotto la doccia dal fiscale ma positivo Pizzi di Saronno. Ancora Penne in chiusura, Parmigiani fa tutto da solo e deposita per il 2-0. La festa nel frattempo è diventata apoteosi e nessuno si accorge della rete di Cosa. Tutti i 400 supporters al seguito si riversano in campo, anche i trentini, pochi davvero per uno spareggio, sportivamente applaudono la prestazione e soprattutto, per una volta è davvero così, i “colleghi” tifosi. Andrea Camplone è felice, la sua impresa è stata portata a termine: “Ho vinto campionati anche da calciatore – commenta l’ex terzino del Pescara - ma questa da allenatore, al primo tentativo, è una cosa incredibile, difficile da descrivere a parole. Il merito è tutto dei ragazzi che hanno seguito alla lettera, anzi meglio, le direttive che davo. Voglio ringraziare pubblicamente il mio fido secondo Fabio Montani, la società che ci ha trattati come nemmeno tra professionisti si usa fare, e questi tifosi che nessuno ha e lo dico senza timore di essere smentito perché venire fin quassù (650 km, ndc) e giocare in casa potevano farlo soltanto loro”. Giusto così, Penne la serie D la merita ampiamente.

BENACENSE RIVA-PENNE 1-2 (0-1) - 12/06/2005

BENACENSE: Turrini 6, Bortolameotti 5 (10’ st Battistata 6), Ischia 5,5, Magelli 5, Borra 5, Ricci 4, Bosetti 4, Rigoni 5 (25’ st Dal Bosco), Cosa 6,5, Iachelini Michele 6 (10’ st Martini 5,5), Del negro 6. All.: Gabrielli

PENNE: Cianci 6, Marrone 6,5 (29’ st Carota A.), Sacripante 6,5, Landeiro 7, Ciarrocca 7,5, D’Addazio F. 7, Lalli 7 (22’ st Panico), Amelii 7,5 (29’ st Francia), Parmigiani 8, Correa 8, Del Gallo 7,5. All.: Camplone (squalificato, in panchina Montani)

Arbitro: Pizzi di Saronno 6,5 (Carrara di Busto Arsizio, Piovera di Seregno)
Reti: 34’ pt Correa, 44’ st Parmigiani; 47’ st Cosa

Note: spettatori 600 circa di cui almeno 400 giunti da Penne. Ammoniti Ischia, Landeiro. Espulsi Ricci al 35’ st per doppia ammonizione, Bosetti al 39’ st per fallo di reazione

04/05 - Spareggi Naz. 2°T.Andata: Penne-Benacense 0-0

PENNE - A fatica, ma regge il muro predisposto dalla Benacense.
Un atteggiamento, quello dei gardesani, prettamente difensivo, un 4-4-2 molto abbottonato capace di trasformarsi anche in un anacronistico 4-6-0 col rientro degli attaccanti molto al di qua della linea mediana. Il Penne le prova tutte, più col cuore a dire il vero, ma inesorabilmente ogni azione si infrange contro l’attenta difesa ospite, guidata da un Turrini, il portiere, sempre sicuro e da una coppia centrale attenta con Ischia a sinistra insuperabile. Ha provato a sfondare dapprima con la manovra articolata il Penne, troppo prevedibile e lenta ha lasciato il posto alla palla lunga e pedalare col medesimo risultato. Giornata strana con alcuni elementi sotto tono, dominati, forse, dalla tensione dell’evento. Alle negligenze tecniche vanno però aggiunti altri due fattori determinanti, entrambi negativi per i biancorossi. Prima di tutto il terreno di gioco, gibboso, spelacchiato e mal tenuto, un’autentica vergogna per tutta la Penne sportiva che invece ha dato spettacolo sugli spalti. L’altro elemento-no è stato l’arbitro, il cassinate Cafari Panico, ha mal diretto, incerto nei fischi importanti e malato di protagonismo. L’organizzazione tattica dei trentini vacilla soprattutto nel secondo tempo quando uno spento e acciaccato Panico viene sostituito da Parmigiani che anima la gara con sponde e colpi di testa. Cresce parecchio anche Lalli, indiavolato sulla fascia, pericoloso al tiro in un paio di occasioni e fermato allo scadere da un fuorigioco molto dubbio che ha poi portato ad un gol, chiaramente annullato. Solo nel finale, causa la stanchezza, la Benacense si allunga leggermente e subisce un quarto d’ora di assedio. Intanto l’arbitro continua a distribuire cartellini gialli a iosa spesso immotivati, espelle Camplone per proteste scatenando anche le violente proteste del pubblico di casa che si protrarranno ben oltre il fischio finale. Termina con un nulla di fatto l’andata di uno spareggio che rimane aperto ad ogni soluzione. Domenica prossima i biancoverdi di Riva saranno chiamati a rischiare e sarà un altro match, su un campo diverso.

PENNE-BENACENSE RIVA 0-0 - 05/06/2005

PENNE: Cianci n.g., Ciarrocca 6, Sacripante 6, Landeiro 5,5, D’Addazio M. 6 (34’ st Amelii), D’Addazio F. 6,5, Lalli, 6,5, Francia 6,5 (34’ st Marrone), Del Gallo 6, Correa 5,5, Panico 5,5 (1’ st Parmigiani 6,5). All.: Camplone

BENACENSE RIVA: Turrini 7, Bortolameotti 5,5, Ischia 6,5, Setti 6,5, Borra 6,5, Ricci 6, Borsetti 5,5, Magelli 5,5, Cosa 6,5, Ciurletti 5,5 (31’ st Iachelini Matteo), Delnegro 5,5. All.: Gabrielli

Arbitro: Cafari Panico di Cassino 5

Note: Ammoniti Lalli, Correa, Panico, Parmigiani, Ischia, Setti. Espulso Camplone al 41’ st per proteste

04/05 - Spareggi Naz. 1°T.Andata: Penne-Almas Roma 3-0

PENNE - Solito Penne versione sudamericana e la pratica Almas è archiviata già nei primi venti minuti. Forte del 2-0 dell’andata i vestini soffrono solo in avvio quando dopo soli 45 secondi i romani colpiscono un palo con l’attaccante De Luca, tra gli elementi più interessanti. Andrea Camplone disegna il classico 4-3-3 nonostante qualche problema legato agli infortuni di Parmigiani, Fasone e Palmarini, indisponibili, e agli acciaccati Lalli e Cianci che stringono i denti e scendono in campo. Di contro, Durante può disporre di Felici, al rientro in mediana, mentre Bertarelli sembra a posto, ma deve lasciare il campo all’11’ per il riacutizzarsi di un infortunio. I romani palesano ancora una volta buone trame in attacco, ma grosse lacune in difesa. Appena i biancorossi pigiano sull’acceleratore per l’Almas si fa notte. Tra il 17’ e il 22’ la gara si infiamma e si chiude definitivamente. Da un’azione tutta in velocità, la sfera passa dai piedi di Landeiro a quelli di Correa fino a Lalli che di sinistro lascia partire una puntata che si insacca dove Federici non può arrivare. Passano cinque minuti e Landeiro raddoppia su un rigore concesso per fallo di mano di Sorrentino. Un uno-due letale per chiunque e la partita d’ora in avanti si sviluppa in un clima di anticipata festa tanto in campo quanto fuori. Saltano gli schemi, le squadre si allungano e i capovolgimenti si susseguono in quantità. Il Penne si concede il lusso di sbagliare un altro rigore – Landeiro si fa respingere il tiro dal dischetto -, colpisce una traversa piena con Panico e trova il gol del definitivo 3-0 con Del Gallo, abile a scartare l’estremo biancoverde e a depositare la sfera nella porta ormai sguarnita. E’ l’apoteosi, pubblico tutto in piedi fino al termine ad accompagnare una gara che nel frattempo si è trasformata in accademia. Cinque gol fatti tra andata e ritorno, zero quelli subiti, il Penne accarezza il sogno serie D in uno stato di forma eccezionale. Arriva la notizia del pareggio per 1 a 1 tra Sestrese e Benacense: saranno quindi i trentini di Riva del Garda i prossimi avversari dei vestini. Domenica gara di andata a Penne, ritorno il 12 giugno. C’è grande euforia negli spogliatoi tra i locali. Un abbronzato Camplone si concede ai cronisti:”Partenza strana, ma poi abbiamo preso le misure e siamo usciti alla grande. Una volta sbloccati, loro si sono scoperti ed è stato tutto fin troppo facile. Mi è piaciuta molto la nostra mentalità e fisicamente abbiamo confermato di stare bene”. Il presidente Gianluigi Di Nino è visibilmente sollevato dopo una settimana di tensione. “Abbiamo una grande squadra che ci delizia sempre con prove e risultati ottimi. Adesso dobbiamo preparare l’assalto finale ai trentini che avranno la possibilità di giocare la gara di ritorno contro di noi sul loro terreno di gioco. Ma ormai è chiaro che per noi non c’è alcuna differenza fra le mura amiche e quelle esterne considerato pure che i nostri tifosi ci seguiranno in massa come da tradizione”.

PENNE-ALMAS ROMA 3-0 (2-0) - 29/05/2005

PENNE: Cianci 6,5, Carota A. 7 (22’ st Marrone), Sacripante 7, Landeiro7,5, Ciarrocca 7, D’Addazio F. 7, Lalli 7,5 (24’ st Carota G.), Francia 7, Del Gallo 7,5, Correa 7,5 (33’ st Amelii), Panico 7. All.: Camplone

ALMAS ROMA: Federici 6,5, Talia 4,5, Gianni 5 (3’ st Romagnoli 5), Bertarelli n.g. (11’ pt Ticconi 5), Mancini 5, Berardi 5,5, Sorrentino 6, Felici 5 (30’ pt Torri 5), De Luca 5,5, Pignataro 5, Chiavini 5. All.: Durante

Arbitro: Corradini di Macerata 7 (Ridolfi di Ancona e Veccia di San Benedetto del Tronto)

Reti: 17’ pt Lalli, 22’ pt Landeiro (rig.), 23’ st Del Gallo

Note: stadio esaurito in ogni ordine di posto, terreno gibboso. Espulso Talia al 12’ st per fallo da ultimo uomo su Panico. Al 13’st Landeiro s’è fatto parare un rigore da Federici. Ammoniti Berardi e Romagnoli

04/05 - Spareggi Naz. 1°T.Andata: Almas Roma-Penne 0-2

ROMA - Meno brillante del solito, ma decisamente concreto tanto da essere capace di monetizzare in due reti pesantissime il proprio maggiore tasso tecnico, il Penne si aggiudica il match di andata dello spareggio nazionale per la serie D, inchiodando l’Almas davanti alle sue lacune. Poca la varietà di schemi dei romani e pecche difensive pagate a caro prezzo. Al Penne è andata di lusso, quando dopo appena 9’ Carota ha centrato la porta di Federici su punizione bassa in diagonale. Una mazzata per i romani, un’iniezione di fiducia per i vestini spinti a gran voce da almeno 400 tifosi: tutto il piccolo “Sant’Anna” colorato di biancorosso. Senza il geniale Correa squalificato, con Amelii in campo, ma con guai muscolari, Landeiro affaticato ma pur sempre fondamentale, la squadra di Camplone ha trovato qualche difficoltà nella fase d’attacco. Lalli a destra ha offeso poco, spesso Del Gallo è andato sulla sua fascia creando scompiglio all’Almas che subiva specie dalle parti di Panico. I romani di contro si imbattevano con le difficoltà dei propri centrali difensivi che Durante doveva sostituire dopo nemmeno mezz’ora: Bertarelli per guai fisici, Rispoli per disagi patiti contro Del Gallo. Un solo problema per il Penne comunque, quando Di Giuliantonio sfondava centralmente la pur solida difesa tirando però alto. Gara equilibrata con il fallaccio di Ticconi su Francia che meritava l’espulsione, ma Donzelli (peraltro bravissimo) puniva con la sola ammonizione. Nella ripresa, dominio per venti minuti dei capitolini nei quali il Penne però, pur soffrendo, non rischiava nulla. Al 37’ la partita si riaccendeva: mischia in area vestina, botta ravvicinata di De Luca, Cianci salvava il risultato, nella prosecuzione del gioco Lalli raddoppiava. L’argentino da solo superava tre avversari dopo una lunga cavalcata e batteva con un sinistro di giustezza Federici in uscita. C’era ancora il tempo per assistere ad una bella girata di Parmgiani (subentrato a Del Gallo) respinta dal portiere. La festa biancorossa poteva iniziare.

ALMAS ROMA-PENNE 0-2 (0-1) - 22/05/2005

ALMAS ROMA: Federici 6, D’Elia 5,5, Gianni 6,5, Bertarelli sv (21’ pt Mancini), Rispoli 5 (27’ pt Ticconi), Berardi 6, Di Giuliantonio 6,5, Sorrentino 5,5, De Luca 6, Pignataro 5 (3’ st Minucci 6,5), Romagnoli 6. All.: Durante

PENNE: Cianci 7, Carota 7, Sacripante 6,5, Landeiro 6,5, Ciarrocca 6,5, D’Addazio F. 7,5, Lalli 7 (45’ st D’Ercole), Amelii 6,5 (20’ st Pecoraro 6), Del Gallo 7 (26’ st Parmigiani 6,5), Francia 6,5, Panico 6,5. All.: Camplone

Arbitro: Donzelli di Terni 6,5

Reti: 9’ pt Carota, 37’ st Lalli

Note: spettatori 500 circa di cui 400 da Penne. Ammoniti: Federici, Ticconi, Romagnoli, Berardi, Carota, Francia

LE INTERVISTE

ROMA - Aria festosa nello spogliatoio biancorosso. Il primo ad uscire dallo stanzone è l’allenatore del Penne, Andrea Camplone che, visibilmente soddisfatto per il risultato, analizza: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e così è stato. Tanta sofferenza e non ci siamo espressi come sappiamo ma abbiamo dato fondo a tutte le nostre energie e alla fine la vittoria non fa una grinza. Non abbiamo rischiato quasi niente e oltre ai due gol la vittoria è stata legittimata con altre occasioni non andate a buon fine. Un grazie particolare ai nostri encomiabili tifosi che ci seguono numerosi e rumorosi facendoci sentire sempre a casa anche quando siamo lontani da Penne”. A pochi metri, esausto come se avesse giocato pure lui, il presidente Gianluigi Di Nino: “Sto provando delle emozioni e una tensione incredibili, tutta questa gente che ci ha seguito fino a Roma mi fa aumentare le responsabilità oltre che inorgoglirmi. Voglio ringraziare il nostro tecnico Camplone che anche oggi ha preparato e interpretato la gara nel migliore dei modi, davvero non ne sbaglia una. Rimaniamo calmi e umili in vista del ritorno e il passaggio al turno successivo sarà nostro”. Fuori, intanto, i tifosi uscendo dallo stadio abbracciano giocatori e società, un coro particolare a Mirko Sacripante diventato papà per la seconda volta in settimana.

04/05 - Playoff Ritorno: Atessa-Penne 0-2

ATESSA - Finisce come era nelle previsioni della vigilia, l'Atessa non riesce nell'impresa di ribaltare il risultato dell'andata (2 a 0) e consegna al Penne, vittorioso sempre per 2 a 0, il lasciapassare per la fase nazionale dei play off, Cassino o Almas Roma la sua prossima avversaria. Alla fine è festa per i supporters pennesi, presenti in buon numero, ma anche per quelli rossoblu i quali hanno a lungo applaudito i propri beniamini. Brivido finale per Nepa, stordito da un forte petardo ma poi prontamente rimessosi.

La gara è stata agonisticamente valida e dalle forti emozioni, l'Atessa ha premuto nella prima mezzora ed è andata vicinissima alla segnatura in più di una occasione, clamoroso il palo dal limite di Farina e la traversa a portiere battuto di Campli. Episodi chiave, questi, che avrebbero potuto incanalare la gara su altri binari. Poi il Penne si è riorganizzato e nella ripresa, dopo l'ingenua espulsione di Silva, ha dilagato con una rete di Lalli e con un gran gol di Correa, a segno anche all'andata, su punizione dal limite.

"Onore all'Atessa - è il commento di Camplone - che meritava per il campionato svolto sicuramente di più. Abbiamo sofferto nel primo tempo poi nella ripresa siamo stati bravi a colpire nel momento giusto. Adesso per noi inizia un'altra fase da giocare con calma e senza farci condizionare più di tanto". Euforico il presidente Di Nino: "Un grosso elogio a Camplone che ha saputo ricostruire una squadra a pezzi, ma un elogio anche alla società che per la seconda volta accede agli spareggi nazionali". Dall'altra sponda il presidente Del Matto: "L'espulsione un po' affrettata di Silva ha condizionato la gara, i ragazzi sono stati come al solito splendidi. Peccato per questo finale di stagione che per alcune negatività non ci ha permesso di vincere il campionato". Mister Giandonato, il quale lascerà dopo cinque anni il sodalizio rossoblu, è quasi commosso: "Ringrazio tutti ma principalmente i tifosi, sono orgoglioso di aver contribuito a riportare in Atessa tanta gente allo stadio".

ATESSA-PENNE 0-2 (0-0) - Playoff Ritorno - 08/05/2005

ATESSA : La Barba 6.5, Fantasia 6, Silva 4, Farina 6, Cianci 6, Masciangelo 5 (24' st. Bisbano sv), Tonti 5,5 (24' st. Nepa sv), Carafa 6.5, Mainella 6, Soria 5, Campli 6. All. Giandonato

PENNE : Cianci 6, Carota 6.5, Sacripante 6, Landeiro 7, D'Addazio M. 6.5 (28' st. Ciarrocca sv), D'Addazio F. 7, Lalli 7.5, Palmarini 7, Del Gallo 6.5, Correa 7.5 (36' st. Francia sv), Panico 6 (17' st. Parmigiani sv). All. Camplone

Arbitro : Ferrone di L'Aquila 6.5

Marcatori : st 13' Lalli, 21' Correa.

Note : espulsi st al 13' Silva e al 40' Mainella. La gara è iniziata con quindici minuti di ritardo.

04/05 - Playoff Andata: Penne-Atessa 2-0

PENNE - Questo Penne non aveva alcuna intenzione di andare in vacanza il 24 aprile e lo dimostra battendo con un secco 2-0 un’Atessa svuotata da una promozione sognata, accarezzata per lunghi tratti e svanita sul più bello. Confronto impari quello di domenica non solo per l’aspetto psicologico ma anche per le condizioni atletiche: da una parte vestini tonici e brillanti, dall’altra sangrini con gli uomini migliori, Soria su tutti, a pezzi. Nonostante le premesse la gara è stata in bilico fino ad un quarto d’ora dal termine. Atessa, e non poteva essere diversamente, in formato “bunker”, tanta quantità in mezzo al campo a contrastare i ragionatori Correa e Landeiro: obiettivo portare a casa un pari per poi riorganizzare le fila per il ritorno. Operazione riuscita per tre quarti gara ma non tirare una volta in porta è davvero troppo poco. Il Penne, pur non disputando la sua prova migliore, già nel primo tempo colleziona due nitide occasioni da gol e nella ripresa sfoggia una caratteristica che non gli si riconosceva: la concretezza. Proprio mentre tutti o quasi iniziavano ad intravedere uno scialbo 0-0, la svolta. Punizione dai 25 e più metri, si incarica della battuta l’argentino Correa, traiettoria perfetta che si insacca all’incrocio dei pali dove La Barba non può arrivare. Altri dieci minuti e arriva pure l’insperato raddoppio: ancora Correa lancia Panico che tra due difensori lascia partire un tiro non potente ma preciso che termina la sua corsa a fil di palo. Primo round e ipoteca sul passaggio del turno al Penne ma domenica si replica e non è finita.

PENNE-ATESSA 2-0 (0-0) - Andata Playoff - 01/05/2005

PENNE: Cianci n.g., Marrone 5,5 (18’ st Carota 5,5), Sacripante 6, Landeiro 6,5, D’Addazio M. 6,5, D’Addazio F. 7, Del Gallo 5,5, Amelii 5,5 (17’ st Palmarini 6,5), Parmigiani 5,5 (13’ st Lalli 6), Correa 7, Panico 7. All.: Camplone

ATESSA: La Barba 6, Fantasia 5,5, Silva 6, Farina 6, Cianci 6, Masciangelo 5,5, Tonti 5, Carafa 5,5, Mainella 5,5, Soria 5 (28’ st Nepa), Rosato 6,5 (11’ st Di Cencio 5,5). All.: Giandonato

Arbitro: Luzi di Teramo 7

Reti: 31’ st Correa, 43’ st Panico

Note: spettatori 800 circa (stadio esaurito) con rappresentanza ospite. Ammoniti Fantasia, Cianci, Rosato, Tonti, Correa, Lalli.

04/05 - 34°Giornata: Renato Curi Angolana-Penne 2-1

CITTA' SANT'ANGELO - Dopo un’estenuante rincorsa l’Angolana ce l’ha fatta: è serie D. Festeggiano tutti i 1300 spettatori presenti, anche i 300 pennesi per aver conquistato la finale dei play off. Partita bellissima, condotta nel primo tempo dal Penne, più in palla al cospetto di un avversario entrato in campo nervoso che però col passare dei minuti cresce trascinato dai suoi uomini migliori: Rachini su tutti.Occasioni da una parte e dall’altra in un susseguirsi di emozioni derivate anche dall’evolversi della gara tra Francavilla e Atessa. Vantaggio del Penne alla mezz’ora con Parmigiani, bravo ad incornare un perfetto cross di Lalli. Reazione immediata dei ragazzi di Piccioni che dopo 5 minuti impattano con D’Isidoro. Il primo tempo si chiude con un palo dei vestini. Nella ripresa Paolo Rachini decide di dare la svolta al match. Prima lascia partire un fendente dalla distanza che si stampa sulla traversa e poco dopo insacca di testa il gol che vale un intero campionato. C’è spazio ancora per un paio di occasioni del Penne e poi attenzioni tutte puntate su Francavilla. Alle 17 precise arriva la notizia che l’Atessa ha solo pareggiato e la festa può avere inizio. 133 punti in due anni con altrettanti primi posti e, finalmente, l’Angolana vede premiati i suoi sforzi. Raggiante e bagnato come un pulcino mister Attilio Piccioni, sempre pacato e modesto, si lascia andare: “E’ stata una partita da serie C, quella di oggi. Credo che la promozione sia meritata perché ci abbiamo sempre creduto senza mollare mai. E’ la mia vittoria? Assolutamente no, sono fortunato ad allenare una grande squadra. Il mio ringraziamento va in primis al patron De Cecco e, chiaramente, a tutta la Città S. Angelo sportiva. La dedica invece è per l’indimenticata Daniela Febo e a tutta la sua famiglia”. Al centro della bolgia festaiola viene portato in trionfo il presidente, l’angolano doc Roberto Giammarino che attacca: “Prima di tutto voglio fare i più sinceri complimenti al Penne che è davvero una grande squadra. La nostra è stata un’impresa vera contro tutto e tutti e vincere da favoriti non è mai facile. Sono contento per tutta questa gente e per un gruppo di giocatori davvero unito. Il mio pensiero in questo momento va anche a quei ragazzi che erano con noi lo scorso anno e che non hanno potuto godere del successo e mi riferisco ai vari Naccarella, Pilone a altri”. Non ancora bagnato, quasi defilato, Francesco Montani, il direttore sportivo navigato e preparato come pochi: “Oggi si sono affrontate le due squadre migliori. Abbiamo vinto soffrendo e questo rende ancor più belle le sensazioni che stiamo provando”. Anche gli sconfitti possono essere felici. Così Camplone: “ Posso solo complimentarmi con i miei per aver giocato alla grande e questa finale play off con l’Atessa ci premia per l’enorme rimonta che abbiamo portato avanti”. Intanto, sono solo le 17.45, la festa dei campioni dell’Angolana è appena iniziata e, c’è da scommetterci, andrà avanti per tutta la notte. Giusto così.

RENATO CURI ANGOLANA-PENNE 2-1 (1-1) - 24/04/2005

ANGOLANA: Bifulco 7, Ciarrocchi 6, Staniscia 6, Fabrizi 7, Di Febo 7, Fuschi 7, Rachini 8,5, D’Onofrio 7, D’Isidoro 7,5 (35’ st Cicchetti 6,5), Vespa 7,5, Cozzolino 6,5 (11’ st Gama 6,5, dal 47’ st Fasciani). All.: Piccioni

PENNE: Cianci 6, Marrone 6 (24’ st Palmarini 6,5), Sacripante 6, Landeiro 7, Ciarrocca 6 (39’ st Carota), D’Addazio F. 7, Lalli 7,5 (32’ st Fasone), Amelii 6,5, Parmigiani 7, Correa 7,5, Del Gallo 7. All.: Camplone

Arbitro: Fedele di Chieti 6,5

Reti: 31’ pt Parmigiani; 36’ pt D’Isidoro, 12’ st Rachini

Note: spettatori 1300 circa con buona rappresentanza ospite. Espulso nella ripresa Attilio Piccioni per proteste.

04/05 - 33°Giornata: Penne-Pianella 1-0

PENNE - Il nuovo e discusso regolamento play off e play out impone a Penne e Pianella di fare risultato ad ogni costo. Vincono i biancorossi di casa con pieno merito nonostante le assenze di Lalli e Panico in attacco. Per l’occasione Camplone, incredibile ma vero, rinuncia al suo classico 4-3-3 e dispone i suoi con Parmigiani e Del Gallo di punta supportate dal talento puro di Correa. Nel Pianella non c’è il baluardo della difesa, Odoardi, ma l’arma in meno degli ospiti è a centrocampo dove sono sempre surclassati. La partita la fa il Penne ma nonostante le tante occasioni da gol create non riesce a chiuderla: tanta imprecisione nelle conclusioni ma anche altrettanta bravura dell’estremo Di Quinzio, in giornata di grazia. Ospiti ordinati, diligenti ma poco ficcanti, anche sfortunati nel subire il gol proprio nel momento migliore. E’ Del Gallo, reduce da un periodo nero, a dare i tre punti al Penne. E’ il 26’ della ripresa, Mazzocchetti macchia la sua prova con un erroraccio regalando palla proprio all’attaccante di casa che ringrazia e gonfia la rete. Domenica prossima ultima giornata decisiva per entrambe: il Penne in casa dell’Angolana per non perdere, Pianella obbligato a battere il Montesilvano per agganciare i play out.

PENNE-PIANELLA 1-0 (0-0) - 17/04/2005

PENNE: Cianci ng, Marrone 6,5 (42’ st Carota), Sacripante 6, Pecoraro 6 (15’ st Palmarini 6), Ciarrocca 6, D’Addazio F. 7, Del Gallo 7 (44’ st Fasone), Amelii 6, Parmigiani 6, Correa 7, Landeiro 7. All.: Camplone

PIANELLA: Di Quinzio C. 7,5, Mazzocchetti 5, Di Quinzio L. 6,5, Provinciali sv (15’ pt Melillo 6), De Amicis 6, Naccarella 6, Coppa 6, Di Giandomenico 5,5, Colaneri 5,5 (39’ pt Cerritelli), Marzoli 5,5, Rossi Finarelli 5,5 (1’st D’Andrea 5,5). All.: Fanì

Arbitro: Pacilli di Pescara 6

Rete: 26’ st Del Gallo

04/05 - 32°Giornata: Ortona-Penne 1-2

ORTONA - Vince soffrendo il Penne una partita che avrebbe potuto e dovuto chiudere ampiamente nel primo tempo giocato alla grandissima per 40 minuti e vanificato da un finale scadente. Camplone può finalmente disporre di tutta la rosa, opta però per gli undici cui si sta appoggiando da un pò. Nell'Ortona mancano i big Damiani e Paoloni cui si aggiunge il portiere D'Incecco. Pagano, nonostante i 43 anni e sia reduce da un serio infortunio, sfoggia lampi di classe e manda fuori giri a turno tutti i componenti della difesa biancorossa. Ma quello del primo tempo è un Penne stratosferico: pallino del gioco sempre in mano, sovrapposizioni continue, condizione atletica invidiabile. Sembra di vedere una squadra di serie C (il Penne) e una di Promozione (l'Ortona). Si tratta, però, di partita vera perchè gli adriatici intendono sopperire alle lacune tecniche con l'aggressività che col passare dei minuti diventa addirittura cattiveria. Entrate a far male mai punite dallo scadente Cofini di Avezzano che conferma di non valere il salto di categoria che però arriverà lo stesso. Le occasioni si sprecano. Parmigiani incorna alla sua maniera e Iezzi si supera per evitare la capitolazione. Al 24' Lalli da buona posizione calcia un pallone che dà l'impressione ottica del gol: è solo esterno della rete. Ancora Penne e arriva il meritato vantaggio. Cross dalla destra, Parmigiani stavolta rifinisce di testa per Lalli che con un pallonetto beffa l'estremo di casa. Proteste ortonesi per un presunto fuorigioco dell'attaccante argentino che nemmeno le immagini televisive riescono a chiarire. Al 39' Lalli si invola sulla fascia, potrebbe puntare la porta ma preferisce ricambiare l'assist a Parmigiani che viene anticipato al momento di tirare. Dell'Ortona nessuna notizia finora e allora sono i vestini a confezionare il "cadeau". Rosselli dalla linea di fondo calibra un cross lento, Cianci colpevolmente non esce, da centro area Adorante colpisce al volo, il portierino si riscatta con un mezzo miracolo ma sulla ribattuta Sanguedolce insacca da due passi. E la difesa? Assente nell'occasione, eppure le condizioni per intervenire c'erano eccome. Nella ripresa la gara cambia registro. L'Ortona si fa più intraprendente sorretto solo da buona volontà e niente più. Al 16' la svolta. Correa batte una punizione dai 30 metri che si insacca con la collaborazione di Iezzi. Camplone toglie Parmigiani e Lalli per Del Gallo e Francia e ridisegna la squadra con un più solido 4-4-2. Proprio Del Gallo ha l'occasionissima per chiudere il match al 42' quando da solo si presenta davanti a Iezzi, lo supera e a gol fatto tira invece incredibilmente fuori. E allora sofferenza fino al termine. Mischie, contromischie e entratacce si susseguono con Cofini spettatore nemmeno troppo interessato. Gli ortonesi provocano e Panico, stupidamente, ne fa le spese andandosi a fare giustizia da solo scalciando Antignani da tergo e a palla lontana. Il guardalinee, che in generale ha visto poco, stavolta ci vede bene e fa spedire (giustamente) l'attacante biancorosso negli spogliatoi. E domenica col Pianella mancheranno sia Lalli, sia Panico. Finisce con l'esultanza dei tanti tifosi presenti che hanno fatto davvero un grande tifo. Ora sotto con gli ultimi 180 minuti a patto di gestire meglio pressione e nervoso perchè tecnicamente e fisicamente questo Penne è di un'altra categoria.

ORTONA-PENNE 1-2 (1-1) - 10/04/2005

Ortona:
Iezzi 5,5, D'Ambrosio 6, Spinelli 6,5, Gasparroni 5,5, Sanguedolce 6,5, Lieti 5,5, Pagano 6, Adorante 6, Antignani 5,5, Rosselli 6,5, Luciani 5 (25's.t. Corona). All.: Paoloni (squalificato)
PENNE:
Cianci 5,5, Marrone 6, Sacripante 6,5, Landeiro 6, Ciarrocca 6, D'Addazio F. 6, Lalli 6,5 (33's.t. Francia), Amelii 6, Parmigiani 6 (26' s.t. Del Gallo), Correa 7,5 (41's.t. Pecoraro), Panico 5. All.: Camplone

Marcatori:
36' pt Lalli; 43' pt Sanguedolce; 16' st Correa
Arbitro:
Cofini di Avezzano 4,5
Note:
espulso al 47' st Panico per fallo di reazione. Spettatori 300 circa, la meta pennesi.

04/05 - 31°Giornata: Penne-Lauretum 3-1

PENNE - Troppo forte il Penne per un coriaceo Lauretum. E’ bastato poco, alla formazione di Andrea Camplone, per umiliare la squadra ospite e vincere il derby vestino giocato in una splendida cornice di pubblico. Ancora una volta, il valore aggiunto del Penne sono gli argentini che travolgono il Lauretum, mai in partita, salvo qualche scintilla nel primo tempo. Nella ripresa la svolta della partita: la formazione biancorossa è sembrata più determinata, il tridente offensivo (Lalli, Parmigiani e Panico) ha letteralmente fatto impazzire la difesa ospite. «Nella ripresa ho cercato di cambiare l’assetto tattico della squadra, siamo stati premiati, certamente il Penne è stato determinato e ha dominato la partita», ha detto al termine della gara Camplone, tecnico del Penne. Eppure, la prima palla gol della contesa capita al Lauretum: Di Renzo serve Vaira, il quale, a pochi passi dal portiere, non coglie l’attimo per battere a rete. Quindi arriva il vantaggio del Penne: l’arbitro non vede un primo fallo di mano, ma sanziona una spinta su Lalli in area biancazzurra e concede il penalty: dal dischetto Landeiro non sbaglia. Il pareggio degli ospiti arriva alla fine del primo tempo: Di Pentima sorprende la difesa vestina e con un pregiovole diagonale batte Cianci. Nella ripresa non c’è storia. La squadra di Camplone, prima con un bel gol di Parmigiani, poi con una prodezza di Lalli, stende il Lauretum che deve dire addio alle speranze di agguantare i play off. «Non abbiamo giocato una bella partita, abbiamo mantenuto solo un tempo, poi nulla da fare: il Penne è una squadra troppo forte», dice Norscia, tecnico del Lauretum.

PENNE-LAURETUM 3-1 (1-1) - 20/03/2005

PENNE: Cianci, Marrone (40’st Carota), Sacripante, Landeiro, Ciarrocca, D’Addazio F., Lalli (37’st Palmarini), Amelii, Parmigiani, Correa, Panico (37’st Fasone). A disposizione: Cantagallo, D’Addazio M., Francia, Carota G. Allenatore: Andrea Camplone. LAURETUM: Palena, Iemmolo, Febo, Napoleone (44’st Fischietto), Polidoro (37’st Masini), Canale, Di Pentima, Di Renzo, Giorgitto, Vaira, Antinucci (36’st D’Angelo). A disposizione: Di Giampaolo, Di Carlo, Orani, Tucci. Allenatore: Gianfranco Norscia.

ARBITRO: Bissano di Lanciano.

RETI: 33’pt Landeiro (rig); 46’pt Di Pentima, 20’st Parmigiani, 24’st Lalli.

NOTE: ammoniti Napoleone, Lalli, Di Renzo e Di Pentima.

Recuperi: 2’pt e 4’st. Spettatori: 1000 circa.

04/05 - 30°Giornata: Francavilla-Penne 0-1

FRANCAVILLA AL MARE - Francavilla Penne non è stata di certo una partita per i palati fini del calcio. A scanso di equivoci, però, diciamo subito che il Penne ha vinto con merito per averci creduto di più degli avversari e per quantità di tiri verso la porta pur non centrandola. Camplone deve fare a meno dell'infortunato Del Gallo che si accomoda in tribuna, Correa, ancora sofferente per un'infiammazione, gioca grazie ad un'infiltrazione e risulterà il migliore in campo e l'arma in più dei vestini. Ciannavei cambia modulo rispetto alle precedenti sfortunate uscite e schiera il Villa con un 4-4-2 spedendo bomber Fidanza in panca per poi farlo entrare appena passati in svantaggio. Fasi iniziali del match molto macchinose, Penne più in palla. Al 19' Correa fa le prove calciando una punizione che termina di poco a lato. Passano dieci minuti (29') e l'argentino aggiusta la mira e sempre da calcio piazzato infila l'incerto Matricardi sul palo di competenza. E' l'1-0 che deciderà l'incontro. Ci si aspetta la reazione del Villa che invece non arriverà. I tifosi giallorossi contestano duramente i giocatori dapprima fuori dai cancelli dello stadio, poi entrano in tribuna e alzano ancor di più la voce senza però ottenere un minimo di reazione da parte dei propri ex beniamini. In campo è la noia assoluta, il Penne pensa alla fase difensiva che assolve con ordine. Rare le ripartenze spesso vanificate dall'egoismo degli attaccanti che preferiscono la soluzione personale al passaggio per il compagno smarcato. Camplone a fine gara dimostra di non aver gradito questo atteggiamento, a ragione. Il tempo scorre e in tribuna gli unici sussulti arrivano dai risultati delle dirette concorrenti, peraltro tutti negativi. Dunque il Penne raccoglie tre punti che significano ridurre le distanze dal secondo posto, ora a 5 punti ed è un buon passo in avanti. Domenica e non sabato c'è il derby col Lauretum e non sarà una passeggiata, l'Angolana marcia alla volta del difficile campo di Sant'Egidio, l'Atessa ospita il Pescina. Fra sette giorni sapremo se il sogno primo posto può essere accantonato definitivamente oppure sperare ancora.

FRANCAVILLA-PENNE 0-1 (0-1) - 13/03/2005

Francavilla: Matricardi 5,5, Ventrella 5, Cicchini 6, Assetta 6, Iervese 5, Contini 5, Criber 6 (28'st Ruscioli), Di Lisio 5,5 (39' pt Fidanza 5,5), Sesay 5, Pomponi 6 (13'st Pasqualone 6). All.: Ciannavei
PENNE: Cianci 6, Marrone 6, Sacripante 6, Landeiro 6, Ciarrocca 6, D'Addazio F. 6,5, Lalli 6, Amelii 6 (20' st Pecoraro), Parmigiani 6, Correa 7, Panico 6 (36'st Fasone). All.: Camplone
Marcatori: 29' pt Correa (P)
Arbitro: Baglioni di Teramo 6
Note: spettatori 250 circa, un centinaio da Penne. Gemellaggio tra le rispettive tifoserie. In tribuna presenti Mario Giangrande (presidente dell'AIA abruzzese), Giandonato (tecnico dell'Atessa)

04/05 - 28°Giornata: Montereale-Penne 0-0

PAGANICA - Dopo 25 anni il Penne torna a giocare sul campo di Paganica e disputa una prova incolore sotto tutti i punti di vista. Era lecito attendersi una reazione quantomeno caratteriale dopo il pareggio di domenica col Pescina ma così non è stato. Il Montereale dimostra tutta la sua pochezza e trova giovamento da un terreno di gioco corto e stretto e con una recinzione alta un metro e mezzo, caratteristiche che non si sa come ma ottengono l'omologazione per ospitare gare di Eccellenza. Chiariamo subito, quella del campo non deve essere considerata una scusante. Gli aquilani privi degli squalificati Lo Re e Pesoli, assente pure l'argentino Ortiz, recuperato in extremis Zefferi, si presentano con un 4-4-2 fasullo, nel senso che i due presunti attaccanti giocano in mediana componendo così una linea di ben sei elementi. Chiaro l'intento di mister Sanderra di puntare al pareggio. Nel Penne non c'è Correa che è rimasto a casa, Lalli va in panca perchè leggermente infortunato. In difesa Ciarrocca viene preferito a Matteo D'Addazio. Il modulo è il solito 4-3-3 con Panico, Parmigiani e Del Gallo in attacco. Senza le verticalizzazioni di Correa e con un terreno fangoso e stretto l'attacco a tre è un mezzo suicidio. Normale che a centrocampo i tre biancorossi vadano presto in difficoltà sovrastati numericamente dagli aquilani. Nel primo tempo gli unici sussulti di una partita davvero brutta. Intorno al 20' le occasioni più ghiotte. Landeiro si fa largo sulla destra, guadagna il fondo e crossa bene per Parmigiani che incorna colpendo sfortunatamente la traversa. Sul proseguimento dell'azione, Panico impegna Scimia. Tutto qua. Nei restanti 70 e più minuti non ci succederà nulla se non una punizione telefonata dalla distanza di Amelii. Il Penne si intestardisce a preferire la fascia sinistra dove Sacripante non ne azzecca una. Confusione e tanti falli col modesto Fedele di Chieti che si adegua al livello del gioco arbitrando in maniera irritante. Sulla tribuna i numerosi tifosi giunti da Penne assitono sconsolati e chiedono invano almeno un pò di "cattiveria" . Nel finale entrano Lalli e Fasone (solo 9 minuti a disposizione) per Panico e uno spento Del Gallo senza mutare granchè l'andamento del match.

MONTEREALE-PENNE 0-0 (recupero 28°giornata) - 09/03/2005

Montereale: Scimia 6,5, Carosi 6, Corsi 6, Moauro 6,5, Costantini 6, D'Angelosante 6, Zefferi 5,5, Federici 6, Ponzo 5,5 (27' st Polise), Rosone 6,5, Petronio 6. All.: Sanderra
PENNE: Cianci ng, Marrone 5,5, Sacripante 5,5, Landeiro 6, Ciarrocca 6,5, D'Addazio F. 6,5, Del Gallo 5 (36' s.t. Fasone), Amelii 6, Parmigiani 6, Francia 5,5 (11's.t. Della Marra 5,5), Panico 5,5 (26' s.t. Lalli). All.: Camplone
Arbitro: Fedele di Chieti 5
Note: ammoniti Scimia, Rosone, Landeiro, Della Marra. Spettatori 100 circa di cui 80 da Penne. Si è giocato a Paganica per l'indisponibilità dello stadio Fattori di L'Aquila. Terreno in terra piccolo e in pessime condizioni.

04/05 - 29°Giornata: Penne-Pescina 1-1

PENNE - La partita che era stata annullata a 24 ore dal fischio d’inizio, poi obbligata a disputarsi anche dietro forti pressioni esterne, si gioca sotto una copiosa nevicata e su un terreno impraticabile, indegno di ospitare gare di Eccellenza, e termina sull’1-1. Si è assistito al “non calcio” su pozzanghere grandi come laghi, per il resto solo fango, calci e entrate in scivolata. Nel primo tempo unico lampo il gol del vantaggio dei vestini ad opera del solito Parmigiani abile a sfruttare una respinta corta della difesa e da due passi infilare Meo. Ripresa più “spettacolare”, si fa per dire. Liberale toglie Valente per Letta e dispone i suoi con una difesa a tre e infoltendo il centrocampo. Mossa azzeccata e marsicani più attivi sospinti da un Occhiuzzi stellare. Al quarto d’ora il pareggio: in una mischia in area, Trasarti di Teramo vede una trattenuta forse a danno di Rapino e assegna il rigore che Lazzarini trasforma. Da qui alla fine si vede il Penne. Quattro i pali colpiti e un miracoloso Meo negano una vittoria meritata in una gara che non doveva giocarsi e su cui si spengono i sogni dei biancorossi di agguantare il primo posto.

PENNE-PESCINA 1-1 (1-0) - 06/03/2005

PENNE: Cianci 6,5, Marrone 6, Sacripante 6, Landeiro 6,5, D’Addazio M. 6, D’Addazio F., Lalli 6,5, Amelii 5,5 (18’ st Pecoraro 6), Parmigiani 6,5, Francia 5,5 (36’ st Palmarini), Panico 6 (34’ st Del Gallo). All.: Camplone

PESCINA: Meo 7, Favilla 6, Valente 5,5 (1’ st Letta 6,5), Ciurlia 6,5, Zaurrini 6, Iezzi 6,5, Rapino 6,5 (39’ st Tofani), Occhiuzzi 7, Lazzarini 6,5, Di Berardino 6, Di Vincenzo 5,5 (14’ st Di Venanzio 6). All.: Liberale (squalificato)

Arbitro: Trasarti di Teramo 5,5

Reti: 26’ pt Parmigiani; 17’ st Lazzarini (rig.)

SPOGLIATOI

PENNE – Clima teso, nervosismo e delusione si mischiano nello stanzone del Penne a fine gara. Mister Camplone esce in fretta e si allontana preferendo non parlare a caldo. Anche la società vestina preferisce non commentare la partita e il provvedimento-farsa che l’aveva anticipata. Il presidente Gianluigi Di Nino si limita a dire: “La Penne Calcio preferisce tacere perché ci sono elementi poco chiari sulla regolarità dello svolgimento della gara odierna”. Ha fatto discutere pure l’entrata negli spogliatoi nell’intervallo di Bixio Liberale squalificato. Decisamente più felice l’umore in casa Pescina. L’ex presidente e ora direttore sportivo Franco Iulianella analizza: “Il campo impossibile ha penalizzato entrambe le squadre. Noi abbiamo fatto la nostra onesta partita conquistando il punto che potrebbe valere la salvezza matematica contro un grande Penne. Il rinvio poi annullato? Dopo che ci avevano comunicato di non andare a Penne ci hanno richiamati invertendo l’ordine. Tra l’altro abbiamo avuto molte difficoltà perché alcuni ragazzi erano stati liberati dalla società e poi richiamati d’urgenza”.

04/05 - 27°Giornata: Penne-Montorio 88 1-0

PENNE - Si chiama Josè Parmigiani, è argentino, ed è l’arma in più del Penne in questo periodo. Il centravanti, dopo l’incornata vincente di mercoledì, firma il successo sul Montorio, sale a quota 11 gol personali e consolida il Penne al secondo posto. Il terreno di gioco condiziona non poco la resa delle due squadre ma la partita risulta ugualmente bella per intensità agonistica. Il Montorio è squadra in forma e lo dimostra ampiamente: organizzazione, carattere e condizione fisica sono le doti che sfoggia Cipolletti. Camplone, privo ancora una volta di Amelii oltre che di Pecoraro, schiera in mediana la coppia giovanissima formata da Francia e Palmarini che risponde bene alla chiamata. Le emozioni più forti nella ripresa. Bonomo, a seguito di un’azione convulsa, tira verso laporta lasciata sguarnita da Cianci, salva sulla linea Francesco D’Addazio.Il gol che consegna i tre punti ai vestini arriva a meno di un quarto d’ora dal termine. Il contestato Cinquino di Vasto assegna un dubbio corner. Sulla sponda aerea di Matteo D’Addazio, Parmigiani sotto misura col destro insacca di forza e precisione. Il duro febbraio del Penne prosegue con il ritorno della finale di Coppa dopodomani a Montesilvano.

PENNE-MONTORIO 88 1-0 (0-0) - 20/02/2005

PENNE: Cianci 6, Ciarrocca 6,5 (27’ st Carota), Sacripante 6, Landeiro 7, D’Addazio M. 7, D’Addazio F. 7, Lalli 6, Francia 6,5 (9’ st Correa 6,5), Parmigiani 7, Del Gallo 6 (20’ st Panico 6,5), Palmarini 6,5. All.: Camplone

MONTORIO: Palmieri 6, Clementoni 6, Di Martino 6, Di Feliceardente P. 6,5 (36’ st Castagna), Di Luigi 6,5, Casolari 6,5, Fratò 6, Azzari 6 (36’ st Pigliacelli), Bonomo 5,5, Rinaldi 6,5,. All.: Cipolletti

Arbitro: Cinquino di Vasto 5

Rete: 32’ st Parmigiani

04/05 - 24°Giornata: Notaresco-Penne 0-1

NOTARESCO - Contava solo vincere e il Penne lo ha fatto. Meno occasioni create rispetto alla trasferta di Scerne ancora nelle menti di molti, difficoltà nell'impostare il gioco, scarsi rifornimenti agli attaccanti peraltro poco mobili ma tutte queste negatività diventano piccolezze di fronte all'unica cosa importante: i tre punti. Il Penne, è sotto gli occhi di tutti, è squadra stanca sotto il profilo fisico e forse anche mentale. E non potrebbe essere diversamente considerate le partite giocate ogni tre giorni su campi ridotti ad autentiche risaie. Riposato è invece il Notaresco ma che partendo dalle assenze che lamenta ne approfitta per giocare al risparmio puntando dritto al pareggio. I teramani non provano nemmeno ad attaccare in forze, lasciando l'offesa al solo Di Matteo senza l'apporto del resto della truppa. I biancorossi ci mettono tanta abnegazione ed è già un bel passo in avanti. Il problema vero è che alcuni elementi sono in riserva e in condizioni precarie. Correa non è ancora pronto così come Lalli. Landeiro a forza di tirare la carretta rischia di scoppiare, Amelii si nota più per quantità che per qualità. Non c'è un attimo per tirare il fiato e invece una sosta a questo punto sarebbe necessaria. Nonostante tutto i vestini non brillano ma tirano fuori gli attributi e la fortuna li premia. Mancano un paio di minuti al termine, la gara vola via senza sussulti e all'improvviso la fiammata: Del Gallo lavora un buon pallone sulla sinistra e crossa, Parmigiani lasciato colpevolemnte isolato, stacca e di testa dal dischetto indirizza all'angolino dove Di Furia non può arrivare. Protestano vivacemente i notareschini per una presunta posizione di fuorigioco del panzer argentino ma nemmeno le immagini televisive aiutano a decifrare l'episodio. I precedenti 88 minuti non avevano detto granchè, qualche sussulto allo scarso pubblico lo procuravano una serie di errori del guardalinee che operava sotto la tribuna e un tiro di Di Matteo deviato da Matteo D'Addazio sulla parte alta della traversa nel primo tempo. Nella ripresa il Notaresco erigeva una doppia linea Maginot tra centrocampo e difesa proteso alla caccia di uno 0-0 che non sarebbe servito. I tre punti se li guadagna invece il Penne che così si riprende quanto regalato allo Scerne domenica scorsa e tiene vivo il suo campionato che altrimenti si sarebbe ravvivato solo a fine aprile coi play off. Da segnalare l'esordio dell'argentino Francisco Fasone in campo per 20 minuti, troppo pochi per capirne la forza. A fine gara salta per l'ennesima volta il saluto tra i giocatori in mezzo al campo. Un'altra di quelle disposizioni (questa non obbligatoria) volute dalla FIGC abruzzese che non interessa a nessuno.

NOTARESCO-PENNE 0-1 (0-0) recupero 24°giornata - 16/02/2005

Notaresco: Di Furia E. 6, Melisi 5,5, Barlafante 5,5, Ottaviani 6,5 (41' s.t. Sonnu), Di Furia G. 6,5, Sabatelli 5,5, Fanì 6, Forcella 6, Orta 5,5 (19' s.t. Pela 6), Collevecchio 6, Di Matteo 6,5 (28' s.t. Bufalo). All.: Di Pietro
PENNE
: Cianci 6, Marrone 6, Sacripante 6, Landeiro 6, D'Addazio M. 6, D'Addazio F. 6, Lalli 6 (24' s.t. Fasone), Amelii 6, Parmigiani 7, Correa 6 (24' s.t. Palmarini), Del Gallo 6. All.: Camplone

Arbitro:
Ferrone di L'Aquila 6

Marcatori:
42' s.t. Parmigiani

04/05 - 26°Giornata: Scerne-Penne 1-0

SCERNE DI PINETO - Alzi la mano chi avrebbe scommesso un centesimo sulla sconfitta del Penne sul campo del derelitto, almeno alla vigilia, Scerne, ultimo in classifica. Eppure il calcio è pieno di paradossi e stranezze e la storia si è ripetuta. La sconfitta di mercoledì nella finale di Coppa col Montesilvano era stata salutata come un episodio negativo dovuto ad una serie di fattori quali stanchezza, leggero appagamento e altri tutti plausibili e accettabili. Mister Camplone aveva detto che poteva essere una sconfitta buona per tornare coi piedi per terra e che avrebbe potuto far bene. E invece? Niente di tutto questo. I biancorossi sono entrati in campo con le gambe molli, con l'inconscia presunzione di chi si sente superiore all'avversario e che il più delle volte ti fa fare brutte figure. Primo tempo irritante dei vestini riusciti a far passare il modesto Scerne per una squadra di Eccellenza che francamente non lo è nè per caratura tecnica, nè per organizzazione. Ma la buona volontà spesso paga e così è stato. Camplone ripresenta Ciarrocca al posto di Matteo D'Addazio che non la prende bene a ragione: il roccioso difensore si è sempre distinto per professionalità e buon rendimento nel periodo della "rimonta". Fuori anche Carota sulla destra per Marrone che ripaga la fiducia con una prestazione da dimenticare. Non c'è Correa per un leggero risentimento inguinale, quindi spazio ad Amelii che, tranne per un tiro in bello stile, non lascia segni tangibili della sua presenza. In verità il centrocampista è reduce da un infortunio ma da un giocatore come lui è lecito aspettarsi di più almeno sul piano del carattere e dell'esperienza. Landeiro è stanco e avrebbe bisogno di tirare il fiato, Francia conferma il momento positivo, Palmarini, inserito nella ripresa, dimostra che ha dinamicità e cattiveria agonistica. In attacco, Lalli (in dubbio fino all'ultimo per un riacutizzarsi del dolore alla caviglia) è ben marcato da Assogna, Parmigiani deve vedersela con l'ostico Iacone e lo scontro termina in parità, Del Gallo, alle prese con Pierdomenico, aiuta non poco l'ex loretese eclissandosi da solo. Dicevamo, primo tempo da dimenticare. Ripresa diversa, il piglio è da squadra seconda in classifica. Almeno sei le palle gol costruite e fallite per sfortuna, per bravura del portiere locale e per imprecisione. Addirittura nella stessa azione ben tre conclusioni a porta vengono respinte sulla linea. In situazioni del genere, si sa, bisogna stare attenti a non prenderle. Come non detto. Palla persa a centrocampo, Marrone non chiude su Ronca lasciandogli tutto il tempo di accentrarsi in area, prendere la mira e realizzare il classico gol dell'ex. E' la beffa, ancor più atroce quando Parmigiani da due passi tira a botta sicura colpendo la traversa ma il pareggio avrebbe solo reso meno amara la pillola che sarebbe stata comunque dura da mandar giù. In quattro giorni il Penne compie un doppio suicidio difficile da spiegare. A Camplone il compito di ridare le giuste motivazioni e soprattutto quello di mettere in campo i giocatori più motivati non dimenticando che questa è la stessa squadra ben guidata che ha compiuto l'impresa di passare dal terz'ultimo al secondo posto. Mercoledì a Notaresco la prova del nove.

SCERNE-PENNE 1-0 (0-0) - 13/02/2005

Scerne
: Di Francesco 7,5, Pierdomenico 6, Assogna 7, Pavone 6, Brunozzi 6, Iacone 6,5, Maniero 6, Marà 6 , Valletta C. 5,5 (18's.t. Ronca 7), Mattucci 5,5 (40' pt La Penna), Rocci 5,5 (26' st Valletta F.). All.: Di Marzio
PENNE
: Cianci ng, Marrone 5, Sacripante 5,5 (25' s.t. Carota 5), Francia 6 (13' s.t. Palmarini 6,5), Ciarrocca 6, D'Addazio F. 6, Lalli 5, Amelii 5 (35' st Della Marra), Parmigiani 6, Landeiro 5,5, Del Gallo 5. All.: Camplone
Marcatori: 42' s.t. Ronca (S)
Arbitro: Luzi di Teramo 6,5

04/05 - 25°Giornata: Penne-Atessa 2-1

PENNE - Un tempo a ciascuno ma il primo del Penne è più redditizio del secondo dell’Atessa. Partita bella alla faccia di un terreno pesante, intensa, dura ma nei limiti, tenuta a fatica ma positivamente dall’arbitro, Fedele di Chieti. La capolista riassaggia l’amaro gusto della sconfitta dopo oltre due mesi (28 novembre a Pescina) ma lo fa a testa alta contro un grande Penne. Camplone, alle prese coi soliti problemi legati agli infortuni, butta nella mischia, a sorpresa, il recuperato Lalli che risponde a modo suo facendo il fenomeno. Dai piedi dell’argentino partono, infatti, tutti i pericoli e il giovane Bisbano, chiamato a marcarlo, va sempre in difficoltà non riuscendo mai a fermarlo tranne che con le cattive. Probabile che la differenza nella partitissima stia proprio nei rispettivi reparti offensivi: Panico, Parmigiani e Lalli fanno faville e gol, negli ospiti Nepa non si vede, Mainella entra in ritardo, Soria gioca come sa ma ha le polveri bagnate sotto porta. Giandonato rispolvera l’esperto Di Cencio che non incide, molto meglio Magnante nella ripresa. Dicevamo del primo tempo dei vestini. Dopo che Soria divora un gol già fatto, tra il 29’ e il 35’ il Penne piazza l’accelerazione giusta. Il vantaggio arriva con un’azione spettacolare partita dai piedi di Francia, rifinita da Lalli e concretizzata da Parmigiani (nono gol) che anticipa Silva e spara dai sette metri all’incrocio. Nemmeno il tempo per riorganizzarsi e ancora Parmigiani impegna La Barba che non trattiene e favorisce il tap in vincente di Panico. Scoppia il vecchio Comunale. Ripresa diversa anche per la stanchezza che si manifesta nei locali. Giandonato cambia assetto e uomini, Camplone solo uomini lasciando inalterato il 4-3-3. E’ un'altra Atessa, più fantasiosa, più dinamica e convinta. Magnante suona la carica con un missile che scheggia la traversa, Soria continua il suo personale show, fatto di grandi azioni e conclusioni imprecise. Il clou della pressione atessana arriva nell’ultimo quarto d’ora con Mainella che riduce le distanze e dà il via ad una serie di mischie nell’area pennese tanto confuse quanto sterili. Finisce col boato del numeroso pubblico di casa per l’importante successo che non è, però, una bocciatura per l’Atessa.

PENNE-ATESSA 2-1 (2-0) - 06/02/2005

PENNE: Cianci 6, Carota 6 (39’ st Ciarrocca), Sacripante 6, Landeiro 7, D’Addazio M. 7, D’Addazio F. 7, Lalli 7,5 (31’ st Del Gallo), Francia 6,5, Parmigiani 7,5, Correa 7 (26’ st Della Marra), Panico 7,5. All.: Camplone

ATESSA: La Barba 6,5, Fantasia 6, Bisbano 5 (26’ st Campli 6,5), Rosato 7, Cianci 6, Silva 6, Tonti 5, Carafa 6,5, Nepa 5 (17’ st Mainella 6,5), Soria 7, Di Cencio 5 (3’ st Magnante 7). All.: Giandonato

Arbitro: Fedele di Chieti 6

Reti: 29’ pt Parmigiani, 35’ pt Panico; 35’ st Mainella

04/05 - 23°Giornata: Penne-Hatria 0-0

PENNE - E' stanco il Penne e si vede, gli infortunati sono troppi e importanti, il terreno di gioco e come al solito impraticabile (dopo Pescina è il peggiore del campionato), l'Hatria gioca quel calcio che negli anni sessanta rese famoso Helenio Herrera e la sua Inter: tutti questi fattori sommati portano allo 0-0 di oggi. Tonino Valbruni dispone i suoi a uomo, tattica rivolta all'ottenimento del pareggio senza mai cercare il contropiede anche se il mobile Angelastro avrebbe le potenzialità, volendo, di far male. Niente, addirittura il tecnico teramano dopo soli 10 minuti arretra pure il buon Ciccarelli sulla linea dei centrocampisti, lui che è una punta e basta. Di Ridolfo mangia le caviglie di Correa ovunque si sposti, Stirparo prende in custodia Parmigiani anche quando questi torna in difesa. Relativamente più semplice sarebbe il compito di Panico, alle prese con Italiani, non proprio un mastino ma il pennese non brilla. Camplone vorrebbe che i due terzini, Marrone e Sacripante, spingessero sulle fasce di competenza ma rimane solo un progetto teorico, puntualmente non applicato. I vestini si ostinano a voler sfondare dal centro, laddove il campo mostra il peggio di sè, e la manovra risulta infruttuosa. E' la stanchezza, come detto, che rende tutto più difficile. Giocare ogni tre giorni e sempre su fondi infangati è davvero duro. Camplone, non potendo disporre di Lalli e Del Gallo per l'attacco, prova a cambiare qualcosa nella disposizione: Panico va a destra, D'Ercole a sinistra, Correa si accentra, poi butta nella mischia pure il giovane Carota Gianmarco (all'esordio in Eccellenza) nella speranza di sfondare il muro rossoverde senza risultati apprezzabili. Un luogo comune del calcio recita che in questi casi il risultato si può sbloccare solo con un calcio piazzato e così sembrerebbe anche oggi. Sembrerebbe, appunto, perchè le due punizioni calciate benissimo da Correa non hanno fortuna: la prima si stampa sulla traversa, la seconda (siamo al 93') è ben indirizzata ma Ioannoni si distende e compie il miracolo che fissa il risultato sullo 0-0. E' comunque un buon punto che allunga la serie positiva, quel che dà più fastidio è vedere che il campo è sempre un alleato degli avversari. Questa però è una storia che nessuno si occupa di risolvere.

PENNE-HATRIA 0-0 - 23/01/2005

PENNE
: Cantagallo ng, Marrone 5,5 (21’ st Francia), Sacripante 5,5 (35’ st Carota A.), Landeiro 6, Ciarrocca 6, D’Addazio F. 6, D’Ercole 6 (42’ st Carota G.), Amelii 6,5, Parmigiani 6, Correa 6,5, Panico 5,5. All.: Camplone
HATRIA
: Ioannoni 7, Italiani 6 (28’ st Castagna), Ferretti 6, Del Principe 6, Stirparo 6,5, Di Ridolfo 6, Chiarella 6, Pomponio 6, Angelastro 6,5 (24’ st Ricci), Ciccarelli 6,5 (43’ st Di Nicola), Fonticoli 6. All.: Valbruni
Arbitro
: Cinquino di Vasto 5,5

04/05 - 22°Giornata: Casoli-Penne 0-2

FARA S. MARTINO – La buona volontà del Casoli nulla può al cospetto del Penne di questo periodo seppur in piena emergenza per infortuni e squalifiche. Camplone deve fare a meno, infatti, di Lalli, Pecoraro e Landeiro, a cui si sono aggiunti Francia e Del Gallo con acciacchi leggeri che però non gli consentono di scendere in campo nell'undici titolare ma solo per uno scampolo di ripresa. Dopo un avvio promettente per impegno, meno per tiri in porta, i ragazzi di Di Florio si spengono inesorabilmente quando i vestini affondano i colpi. Primo tempo sotto tono del Penne: un pò come a Luco impiega almeno 45 minuti per entrare nel match. L'unico lampo lo regala una conclusione da buona posizione di Correa che però centra il portiere. L’argentino dimostra comunque di essere ispirato e si riscatta ad inizio ripresa battendo con un destro sotto la traversa l’incolpevole Del Peschio. E' un gol di inestimabile valore perchè arrivato in un momento delicato della contesa. Casolani incapaci di reagire, anzi è sempre il Penne, acquisita fiducia, a menare le danze fino a trovare il raddoppio alla mezz’ora con Del Gallo servito da una bella verticalizzazione di Francia. Ce n’è ancora per vedere un diagonale di Panico che si stampa sul palo e l’unico tiro nello specchio del Casoli peraltro vanificato da una segnalazione di fuorigioco. I biancorossi inanellano l’ottava vittoria in nove gare e pensano già alla sfida di mercoledì col Luco che vale l’accesso alla finale di Coppa Italia. Il Casoli deve metterci più cattiveria se vuole arrivare alla salvezza.

CASOLI-PENNE 0-2 (0-0) - 16/01/2005

CASOLI: Del Peschio 6,5, De Laurentis 5, Sisti 6, Mordini 6, Triboletti 6, Nasuti 5,5, Pietropaolo 5,5 (33’ st Scirtò), Colanzi 5,5, Di Pentima 5,5, Mammarella 5,5 (30’ st Rotunno), Valbonesi 5,5. All.: Di Florio
PENNE
: Cianci ng, Carota 6,5, Sacripante 6, Amelii 6, D’Addazio M. 6,5, D’Addazio F. 6, D’Ercole 6 (15’ st Del Gallo 7), Della Marra 6 (11’ st Francia 6,5), Parmigiani 6, Correa 7, Panico 6,5. All.: Camplone
Arbitro
: Baglioni di Teramo 6
Reti: 10’ st Correa, 32’ st Del Gallo

04/05 - 21°Giornata: Luco dei Marsi-Penne 1-2

LUCO DEI MARSI – Non sarà stato il solito Penne nel primo tempo, ma la vittoria in terra marsicana è del tutto meritata. Il primo quarto d'ora vede i luchesi all'arrembaggio con una pressione costante e buone conclusioni, quasi mai nello specchio della porta, però. Subìto il forcing iniziale, il Penne alza la testa e inizia a tessere il suo gioco. Correa è ispirato, Landeiro (ammonito, salterà la trasferta di Casoli per squalifica) è meno preciso del consueto ma ugualmente convincente, la sorpresa è Francia che, messo da parte il nervosismo del passato, tira fuori una prestazione di altissimo livello. Proprio un fendente da fuori area di Francia porta in vantaggio i biancorossi: siamo al 40'. Al 45' ci pensa Cianci con un miracolo a sventare una punizione di Giannini. Nella ripresa ti aspetti la reazione dei locali e invece è sempre il Penne a menare le danze. Del Gallo ha una palla d'oro per raddoppiare ma si fa ipnotizzare da Lisciani. Il ritmo della contesa è elevatissimo, più alto ancora è l'agonismo mischiato a cattiveria pura di alcuni giocatori di casa. Ne fa le spese il centrocampista Danese, espulso forse con troppa fretta dall'arbitro per il fallo meno duro. Ma le entrate dei marsicani sono tutte al limite. Penne ancora pericoloso con Correa che colpisce il palo e con Parmigiani che divora un gol già fatto. Gol mangiati (troppi), gol subìto. D'Ercole, appena entrato, si fa rubare palla, cross lungo dalla sinistra di Di Genova, Chiarilli sorprende Sacripante e di testa, da due passi, insacca. Il Luco continua col gioco maschio (eufemismo), a tratti sembra una caccia all'uomo. Il fresco Venditti entra a piedi uniti su Correa, non contento lo solleva con violenza per la maglia (l'argentino è a terra) per farlo rialzare: cartellino rosso inevitabile. Venditti, uscendo dal campo, si arrampica addirittura sulla recinzione per cercare il contatto con un tifoso pennese. Incredibile! 11 contro 9 i biancorossi tornano in vantaggio. Amelii verticalizza per Parmigiani che di giustezza batte Lisciani in uscita e si fa perdonare dell'errore precedente. Al 45' D'Ercole si procura un calcio di rigore: Landeiro spara alto. Giusto giusto per tenere sotto pressione le coronarie dei tifosi sugli spalti per i 5 minuti di recupero. Termina 1-2 e il Penne sale al terzo posto. Da sottolineare il comportamento intimidatorio del pubblico locale nei confronti dei tifosi biancorossi che hanno dimostrato grande maturità non rispondendo alle provocazioni. Presenti 3 carabinieri. Eppure tra le tifoserie non c'erano mai stati problemi in passato.

LUCO DEI MARSI-PENNE 1-2 (0-1) - 09/01/2005

LUCO: Lisciani, Murzilli (28'st F.Venditti), Dalla Montà, Danese, R.Venditti, Casciere, Alluche (28'st Chiarilli), Ruscitti (28'st B.Di Genova), Carnevale, Giannini, L.Di Genova. A disposizione: Scafati, Ciocci, Gizzi, Rulli. Allenatore: Cerone

PENNE: Cianci, Carota (12'st Ciarrocca), Sacripante, Francia (37'st Amelii), M.D'Addazio, F.D'Addazio, Del Gallo (30'st D'Ercole), Landeiro, Parmigiani, Correa, Panico. A disposizione: Cantagallo, Marrone, Della Marra, Colicchia. Allenatore: Camplone

Arbitro: Trasarti di Teramo

Reti: 36'pt Francia (P), 31'st Chiarilli (L), 39'st Parmigiani (P)

Note: ammoniti R.Venditti, Giannini, Carnevale, Landeiro; espulsi Danese al 12'st, F.Venditti al 33'st; angoli 3-3