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lunedì 6 luglio 2015

26/06/2006: Andrea Camplone sulla panchina del Lanciano

C orsi e ricorsi storici. Alla fine degli anni '80, Andrea Camplone venne catapultato dalla Primavera alla prima squadra da un Pescara così a corto di soldi da dover puntare sui giovani. Fu uno strepitoso successo: gioco d'autore, promozione in serie A, città impazzita. E' di quel periodo l'espressione calcio champagne. Oggi, a distanza di un ventennio, l'ex terzino indossa i panni del tecnico e passa dalla serie D, vissuta da protagonista con il Penne, alla C1, dove l'ha voluto il Lanciano. Un doppio salto mortale con una forte cultura del lavoro a fare da rete di sicurezza. Tra i dilettanti, in brevissimo tempo, si è costruita la fama di allenatore che riesce a far giocare bene le sue squadre. «Questa storia l'ho ascoltata con piacere, ma i calci al pallone li danno sempre e solo i calciatori», dice Camplone, «io mi limito a cercare di inculcare la mia mentalità: voglio che in campo si scenda sempre per vincere, dentro e fuori casa; gli avversari vanno rispettati e non temuti; gli schemi servono come base e non devono mai soffocare le qualità individuali».
Troppo bello, il suo Pescara. Roboante, perlomeno nell'area pescarese, il nome dell'allenatore: Giovanni Galeone. C'è il rischio, avendo avuto cotanto maestro, di dover convivere con un'etichetta. Essere il pupillo di Galeone non è un'offesa, ci mancherebbe, ma se ne può fare a meno. «Ogni allenatore con il quale ho avuto a che fare mi ha lasciato qualcosa. Sono stati tutti importanti: Novellino, Mazzone, Castagner, Reja, Galeone... Il fatto che abbia giocato prevalentemente con il 4-3-3 non significa che punti a emulare Galeone, che pure è bravissimo. In presenza di validi motivi, ho utilizzato anche il 4-2-3-1. Per come la vedo io, un allenatore deve fare come un professore in un compito in classe d'italiano: dare la traccia e, poi, lasciare che gli alunni sviluppino a piacimento».
Sul fatto che da calciatore sia stato un vincente, non ci sono dubbi. Sul fatto che possa diventarlo da allenatore, è lecito sperarlo. Gli almanacchi parlano di cinque promozioni conquistate dal terzino. Lui, che ai numeri dà il giusto peso, fa subito una correzione: «Sei promozioni. Manca quella dalla C1 alla B ottenuta con il Perugia e, poi, persa a causa di un illecito sportivo commesso dal presidente Luciano Gaucci. Qui a Coverciano, dove sto studiando per conseguire il patentino di seconda categoria, quella promozione mi è servita per il punteggio: quindi, ha un suo valore. Sono andato due volte in A con il Pescara e una con il Perugia. La B, invece, l'ho guadagnata con il Perugia e l'Ancona».
In attesa del debutto in C1 con il Lanciano, può dirsi soddisfatto dell'esperienza tra i dilettanti. «Ho vissuto la gioia dell'accesso ai play off e della promozione dall'Eccellenza alla serie D con il Penne, nonché l'amarezza dell'esonero ad Alba Adriatica. In serie D, sempre con il Penne, sono di nuovo arrivato ai play off. Devo riconoscenza al Penne e ai pennesi. Ad essere sinceri, non mi aspettavo che il Lanciano mi offrisse questa possibilità. Con il presidente Angelucci ho avuto un lungo colloquio, circa tre ore, e siamo entrati subito in sintonia. Vuole mettere su un organico di giovani e puntare a raggiungere la salvezza. Dovremo cercare giovani di qualità perché la serie C1, per come la ricordo da calciatore, è una categoria molto, molto difficile. Sono alle prese con un'avventura particolarmente stimolante. Al mio fianco, in qualità di secondo, ci sarà Fabio Montani. Sarò impegnato a Coverciano fino al 14 luglio. Tra il 20 e il 21, comincerò il ritiro con il Lanciano. Lo confesso: non vedo l'ora».

16/05/2006: Camplone elogia i giovani

CELANO.Il sogno del Penne s'infrange a Celano. «Anche se la posta in palio era alta», precisa l'allenatore vestino Andrea Campione, «non avevamo nulla da perdere. Abbiamo fatta la nostra onesta partita tenendo testa a una formazione che aspira alla C2. L'infortunio di Ciarrocca, nella ripresa, ha aggravato la situazione, ma i giovani che sono scesi in campo sono stati tutti da elogiare. Il match è stato equilibrato. Il Celano ha meritato di vincere per la maggiore caratura, ma non l'ha fatta vedere sul campo». Il presidente Gianluigi Di Nino ha un solo rammarico. «Abbiamo chiuso la gara», fa notare, «con sette fuoriquota. Questo match avrei voluto giocarlo con la squadra al completo. Con Parmigiani abbiamo avuto anche l'opportunità di portarci in vantaggio. La stagione è stata più che positiva e un caloroso ringraziamento va anche i tifosi per averci seguito sempre con molto calore».

15/05/2006: Penne a Celano per la storia

PENNE.Comunque vada, il Penne ha già vinto il suo campionato. Contro il Celano, la formazione di Andrea Camplone si gioca l'accesso al turno successivo dei play off per la C2. È un traguardo storico. Il Penne scenderà in campo al completo. Recuperati tutti, tranne Moro e Landeiro, per i quali il campionato è finito da tempo. Si preannuncia un derby infuocato, non soltanto per la posta in palio, ma soprattutto perché a Celano giungeranno quasi 300 tifosi biancorossi. Andrea Camplone non ama fare pretattica. È scontato, dunque, che schiererà una squadra aggressiva con Parmigiani, Cau e Contini a comporre il pacchetto offensivo. «Siamo determinati, vogliamo fare bene. Siamo davanti a un traguardo importante per la città: vogliamo giocarci questa possibilità», sostiene il tecnico. La squadra, ieri, si è allenata sul manto erboso di contrada Campetto, provando qualche schema. (g.p.)
 
LA FORMAZIONE
PENNE:Vurchio, Marrone, D'Ercole, D'Addazio, Ciarrocca, Praino, Cocco, Panico, Contini, Parmigiani, Cau. Allenatore: Andrea Camplone.

30/04/2006:Il Penne ripropone Cau contro il Frascati

PENNE.Dopo un lungo periodo di stop, rientra oggi il sardo Roberto Cau. L'attaccante biancorosso si è allenato con i compagni di squadra durante la settimana e potrebbe giocare già dal primo minuto contro il Frascati, fanalino di coda del torneo e in piena crisi: in settimana, difatti, è stato esonerato l'allenatore, Stefano Ferretti (ex Pescara). Sempre indisponibile Pablo Landeiro; mentre Mirko Panico, trascinatore dei biancorossi in questa ultima fase del campionato, ha avuto la febbre e di conseguenza si è allenato poco. Potrebbe essere impiegato solo un tempo, facendo la staffetta con Cau. Il Penne deve vincere per avere la certezza matematica di disputare i play off.
 
FORMAZIONE PENNE:Vurchio, Marrone, D'Ercole, D'Addazio, Ciarrocca, Praino, Francia, Cau, Sfamurri, Parmigiani, Contini. Allenatore: Camplone.

23/04/2006: Penne a Monte San Giusto a caccia dei playoff

PENNE. Trasferta insidiosa per il Penne di Camplone. I biancorossi sono ospiti oggi della Sangiustese. I vestini devono fare a meno di Palmarini e Cau, infortunati, e Cocco, squalificato. «E' una partita importante. Se vinciamo abbiamo in mano i play off», esordisce Mirko Panico (nella foto in alto), attaccante e vero trascinatore del Penne in questa ultima fase del campionato. «Non dobbiamo sbagliare l'approccio alla partita, occorre concentrazione e determinazione, perché i marchigiani hanno buon tasso tecnico e sicuramente ci renderanno la vita difficile. Già aver guadagnato la salvezza per noi è stato un traguardo importante, essendo una matricola; conquistare i play off, invece, rappresenterebbe un risultato storico per il paese». Camplone, potrebbe riproporre ancora la squadra che ha giocato contro il Fano.
 
LA FORMAZIONE PENNE:Vurchio, D'Ercole, Guglielmi, D'Addazio, Ciarrocca, Praino, Francia, Panico, Sfamurri, Parmigiani, Contini. All: Camplone. (g.p.)

venerdì 12 agosto 2011

09/04/2006 Penne-Fano: in gioco una fetta di playoff

PENNE - Il Penne si gioca oggi una buona fetta di play off. Ma affronta il Fano con una squadra rimaneggiata, e non è una novità in questo finale di stagione per via degli infortuni di Moro (campionato finito), Cau, Landeiro e lo squalificato Francia. In compenso, dovrebbe rientrare il centravanti argentino, José Parmigiani, dopo tre settimane di stop. Ma non dall’inizio: Camplone, infatti, potrebbe impiegarlo solo nel secondo tempo. Penne-Fano sarà diretta dall’arbitro Daniele Ceccarelli di Terni, al secondo anno nella Can D. Ancora incerta la formazione. Camplone ha convocato anche alcuni giocatori della juniores, tra i quali D’Arcangelo e Colicchia. «E’ una gara importante, non dobbiamo fallirla. Ai play off ci teniamo e vogliamo conquistarli», commenta Andrea Camplone. «Se giochiamo come abbiamo fatto domenica a Città Sant’Angelo, possiamo farcela, ma occorre il massimo impegno di tutti in mezzo al campo». Si prevede una buona cornice di pubblico; da Fano sono attesi un centinaio di tifosi.
LA FORMAZIONE PENNE: Vurchio, D’Ercole, Palmarini, D’Addazio, Ciarrocca, Praino, Panico, Cocco, Russo, Contini, Sfamurri. Allenatore: Camplone.

03/04/2006 Rc Angolana-Penne 0-1; Norscia: "sconfitta immeritata" ma Camplone non è d'accordo

CITTA' SANT'ANGELO - L’allenatore del Penne, Camplone, è soddisfatto: «Nel primo tempo meglio l’Angolana, noi invece eravamo contratti; nella ripresa ci siamo sbloccati, e alla distanza siamo usciti bene. Il risultato? Abbiano sfruttato la sola occasione, loro no. Il nostro portiere comunque ha fatto una o due parate». Norscia è decisamente deluso. «E’ una sconfitta immeritata, abbiamo tenuto quasi sempre noi il pallino del gioco», sottolinea il tecnico dell’Angolana, «ci sarebbe stato stretto anche il pareggio. Ma il calcio è anche questo. Dispiace perché abbiamo giocato una buona gara, evidentemente è un’annata storta per l’Angolana». Bifulco, portiere dell’Angolana, commenta l’episodio del penalty: «Il rigore? E’ stato l’attaccante del Penne in corsa a venirmi addosso: ho tolto le mani in uscita proprio per non toccarlo».

02/04/2006 Rc Angolana-Penne: capitan D'Addazio suona la carica

PENNE - Penne in emergenza contro la Rc Angolana. Andrea Camplone dovrà fare a meno degli uomini migliori: Cau, Parmigiani, Moro e Landeiro infortunati, ai quali si è aggiunto Guglielmi (squalificato). Insomma, il tecnico è costretto a pescare, ancora una volta, dalla Juniores per completare la distinta.
Il Penne deve assolutamente raccogliere punti per non perdere il treno dei play off e per cancellare la sconfitta casalinga contro il Morro d’Oro. «Abbiamo problemi di formazione, ma questo Penne può sorprendere se gioca come sa fare», sostiene il capitano biancorosso, Francesco D’Addazio. «Per noi il derby ha sempre un fascino particolare e se non sbagliamo l’approccio alla partita possiamo farcela. Occorre una prova d’orgoglio». Da Penne è prevista la partenza di circa 250 tifosi verso Città Sant’Angelo.
LA FORMAZIONE PENNE: Vurchio, D’Ercole, Ciarrocca, D’Addazio, Marrone, Praino, Panico, Sfamurri, Palmarini, Russo, Contini. All: Camplone.

27/02/2006 Penne-Morro d'Oro 1-2; Marcangeli: playoff alla portata, Camplone: siamo calati troppo

PENNE - È soddisfatto il tecnico del Morro D’Oro, Roberto Marcangeli, per la vittoria conquistata dalla sua squadra nel derby abruzzese contro il Penne. «Ci abbiamo sempre creduto e, nonostante lo svantaggio iniziale, siamo riusciti a trovare la giusta mentalità e vincere la partita su un campo che non permetteva di giocare a calcio», dichiara a fine partita l’allenatore biancorosso Marcangeli. «I ragazzi hanno giocato una buona partita; nel secondo tempo, dopo il gol, siamo cresciuti e non abbiamo concesso spazi al Penne». I play off sono a portata di mano. «È vero. Dopo questo importante successo, i play off sono il nostro principale obiettivo. Le vittorie esterne rappresentano la forza di questa squadra», conclude Roberto Marcangeli.
È rammaricato l’allenatore del Penne, Andrea Camplone, per il risultato finale. «Dopo un ottimo primo tempo non mi aspettavo un calo di concentrazione della squadra nella ripresa. Abbiamo sbagliato l’approccio. Per continuare a sperare nei play off dobbiamo assolutamente fare punti in trasferta, a partire da domenica prossima contro l’Angolana», conclude Andrea Camplone.

28/02/2006 Camplone: a Penne critiche pilotate

Venticinquesima giornata da ricordare: per il poker di gol di Nunzio Pagano della Val di Sangro, per il rilancio del Celano, per lo sfogo di Andrea Camplone e per lo scialbo pareggio della Rc Angolana sul campo del fanalino di coda Frascari. Vetrina dedicata al cannoniere della capolista del girone F della serie D: quattro gol all’Albalonga per conservare il vantaggio (13 punti) sulla Maceratese e per mettere in mostra tutto il repertorio degno di un bomber di spessore. E’ salito a quota 24 gol, più di uno a partita visto che qualche gara l’ha saltata. In tutta la serie D c’è solo Tarallo dell’Uso (girone A) che ha fatto meglio (27 reti). Domenica i sangrini saranno di scena a San Sepolcro senza Ruggero, squalificato. Spazio ad Antic.
Ha consolidato il terzo posto il Penne tornato al successo (mancava dall’8 gennaio scorso) dopo cinque pareggi di fila. Ma è il dopo partita con la Pergolese a tenere banco. Andrea Camplone ha vuotato il sacco e se l’è presa con i suoi contestatori. «Noi abbiamo sbagliato due gare, non di più», ha detto il tecnico biancorosso. «E mi sembra fisiologico per una squadra neopromossa. Abbiamo riportato il Penne il serie D e dall’inizio della stagione siamo con le prime. Detto francamente, non so che cosa si possa fare di più. Capisco le critiche quando le cose vanno male. Ma a questo Penne non vedo che cosa si possa rimproverare. A Macerata abbiamo pareggiato disputando una grande partita, eppure ci hanno massacrato. Critiche in continuazione. Penso che siano pilotate, detto francamente. Perché questo gruppo e questa società stanno dando il massimo. Io non sono un allenatore che va nei bar, ma non credo possa essere un handicap. Non penso di aver pestato i piedi a qualcuno, eppure è uno stillicidio di appunti e contestazioni».
All’orizzonte c’è la trasferta di Albano Laziale. Non ci sarà Panico, da verificare le condizioni di Palmarini. «A questo punto della stagione», ha aggiunto Camplone, «puntiamo al massimo, ovvero al secondo posto che offre degli indubbi vantaggi in chiave play off».
Lo stesso obiettivo appartiene al Celano tornato al successo con Pino Petrelli in panchina. Un’iniezione di fiducia per l’ambiente biancazzurro che si appresta a vivere il gran derby, quello in programma domenica ad Avezzano. Sarà il derby di Pino Petrelli, che in biancoverde in passato ha conquistato due promozione, e dei tanti ex che vestono la casacca del Celano. Sarà anche una sfida tra il maestro, Petrelli appunto, e l’allievo Ersilio Cerone che è stato un suo giocatore e che siede sulla panchina dell’Avezzano che domenica a Tolentino ha ottenuto il quinto pareggio di fila. «Ci manca un pizzico di cattiveria negli ultimi venti metri», ha detto il tecnico marsicano che si appresta a vivere una sfida del tutto particolare contro l’allenatore che ha influito abbastanza sulla sua formazione tattica. «Pino è un amico», ha detto Cerone, «ed è un piacere confrontarmi con un maestro come lui». Nel Celano assenti Giacalone e Selvaggio, squalificati. Torneranno a disposizione Raparelli e Prosia.
Avanza anche il Morro d’Oro che ha pareggiato a Cagli. E domenica ci sarà la sfida casalinga con il Tolentino, quinto, che ha un punto in più. «Ci giochiamo tanto nel prossimo mese», ha detto il tecnico Roberto Marcangeli, «affronteremo Tolentino, Celano, Val di Sangro e Penne. Dopo sarà possibile fare i conti e parlare di play off. Chiaramente ci proveremo».

10/01/2006 Contini ipoteca i playoff per il Penne

PENNE - Anche la 18ª giornata ha celebrato la grande stagione del Penne. Che, non a caso, è stata l’unica delle sei formazioni abruzzesi (del girone F) a conquistare i tre punti in palio. Sono 12 ora le lunghezze di distacco dalla vetta, occupata sempre dalla Val di Sangro. Forse, troppi al momento per sperare in una rimonta. Ma la capolista ha in calendario due trasferte di seguito, la seconda proprio a Penne. Che, comunque, domenica ha in programma un esame probante, quello di Celano. Un derby di fondamentale importanza per i vestini che, battendo il Tolentino, hanno infilato la quarta vittoria di fila e ottenuto il sesto risultato utile di fila, oltre al secondo posto solitario. Non male per una neopromossa!
«In effetti», ha commentato l’attaccante biancorosso Roberto Contini, «stiamo andando davvero bene. E, adesso, vogliamo i play off. Abbiamo dimostrato di meritarli. La Val di Sangro? E’ ancora lontana e sta andando forte. Per quanto ci riguarda, sarebbe già tanto conservare il secondo posto in prospettiva play off. Comunque, l’importante sarà continuare a giocare come abbiamo fatto negli ultimi due mesi». Alla ripresa degli allenamenti da verificare le condizioni del difensore Moro, uscito per infortunio.
Per la Val di Sangro secondo pareggio a reti bianche di seguito. Per la prima volta non ha segnato in casa la capolista. Niente di preoccupante per il ds sangrino Pino De Filippis: «Abbiamo comunque disputato una buona gara». «Giocare in inferiorità numerica per gran parte dell’incontro contro la capolista non è facile», ha detto il dg del Celano Emilio Capaldi, «noi abbiamo disputato una prova di carattere e ne va dato atto alla squadra. Lo spirito era quello giusto. Adesso, speriamo di acquisire maggiore consapevolezza nei nostri mezzi». Domenica contro il Penne mancheranno l’attaccante Morelli (la Disciplinare ha respinto il reclamo) e il mediano Conte, squalificati.
Pari anche per la Rc Angolana. «Ma abbiamo disputato una grande partita», ha detto l’attaccante nerazzurro Maurizio Tacchi, «avremmo meritato il successo e invece abbiamo rischiato di perdere. La squadra ha creato tante occasioni da rete; per fortuna, abbiamo pareggiato in zona Cesarini altrimenti sarebbe stata davvero una beffa». Domenica i nerazzurri torneranno a giocare in casa contro il Sansepolcro. Al quale il Morro d’Oro ha imposto lo 0-0 anche grazie ai buoni interventi di Argentati tra i pali. «Non siamo stati brillanti come al solito, abbiamo sofferto», ha detto il tecnico biancorosso Roberto Marcangeli. Ma la squadra ha dimostrato carattere e ha strappato un buon punto». In vista del primo dei due impegni casalinghi di fila, Marcangeli spera di recuperare il centrocampista Cognata, fermo da tempo per infortunio. Il Morro d’Oro domenica riceverà la visita di un Avezzano che si annuncia rimaneggiato. «Purtroppo», ha detto il consulente Giuseppe Tambone, «abbiamo diversi ragazzi fuori per infortunio. E’ un momento in cui l’infermeria è piena e il rendimento della squadra ne risente. Ad esempio, contro l’Urbino, abbiamo giocato un buon primo tempo e una ripresa sotto tono. Abbiamo dei problemi che stiamo cercando di risolvere». Domani i biancoverdi torneranno di nuovo in campo per giocare, a Guidonia, l’andata degli ottavi di finale della Coppa Italia di serie D. Subito, in gol, all’esordio, l’attaccante Oscar Di Matteo con la maglia del Grottammare.

24/12/2005 Di Nino: ora voglio i playoff, Camplone: che bravi i ragazzi

PENNE - Nello spogliatoio biancorosso si festeggia la vittoria con lo spumante. C’è anche il presidente del Penne, Gianluigi Di Nino, il quale ha voluto ringraziare la squadra. «Ci ha regalato una vittoria importante perché di fronte c’era un avversario difficile che ha giocano fino alla fine», esordisce il presidente Di Nino. A questo punto puntate ai play off? «E’ stato un 2005 entusiasmante, ci siamo tolte tante soddisfazioni. Se oggi vivevamo alla giornata, a questo punto, guardiamo decisamente la classifica. Il pensiero va certamente ai play off e magari prolungheremo il campionato: siamo abituati a girare l’Italia», conclude con un pizzico di ironia il numero uno del club biancorosso. Anche il tecnico Andrea Camplone si complimenta con i suoi giocatori: «La Cagliese è una squadra ostica e per questo si tratta di una vittoria importante. Il merito è dei ragazzi che hanno dato il massimo; dopo lo svantaggio hanno reagito alla grande e conquistato il successo con grinta e determinazione. Certo, i play off sono un bel traguardo, ma prima guadagnamoci la salvezza». Bocche cucite nello spogliatoio giallorosso: «Per il gioco e la grinta non meritavamo la sconfitta», afferma il ds marchigiano Roberto Camborata

05/12/2005 Donati: "punto che fa morale", Camplone: "fatale un errore"

PENNE - E’ dispiaciuto Andrea Camplone per la beffa finale. «Non posso recriminare nulla alla squadra, è stata perfetta, determinata, superiore sia nel gioco, sia nella concentrazione», commenta a caldo il tecnico del Penne. «Un singolo errore non deve macchiare la prestazione del gruppo. Certamente abbiamo riscattato ampiamente il secondo tempo della partita di Morro d’Oro», conclude Andrea Camplone.
Non è contento, invece, Ettore Donati, per il gioco espresso dalla sua squadra: «E’ un punto importante per il morale, questo è vero, ma non dobbiamo metterci la testa sotto la sabbia; qui ci sono ancora tanti problemi da risolvere. Nelle ultime due partite, per esempio, abbiamo preso ben cinque gol. C’è qualcosa che non va», conclude l’allenatore toscano. Da sottolineare, infine, la bella coreografia delle due tifoserie.

giovedì 11 agosto 2011

04/12/2005 Il Penne e la Rc Angolana cambiano

PENNE - Terzo derby consecutivo per il Penne. Che affronterà, in una partita che si preannuncia infuocata, la Rc Angolana. La formazione biancorossa, dopo la sconfitta a Morro d’Oro, va a caccia di una vittoria. «Si tratta di un derby importante per entrambi. Soprattutto per noi», commenta Andrea Camplone. «Siamo motivati, vogliamo riscattare la prestazione di domenica a Morro d’Oro e se non sbagliamo l’approccio alla gara e ci mettiamo grinta e voglia di fare bene, sicuramente possiamo portare a casa il risultato. Il derby contro l’Angolana è la partita dell’anno», aggiunge Camplone. La formazione? «Non ho ancora deciso, ma ho in mente di cambiare, qualche novità ci sarà», conclude il tecnico. Potrebbe far giocare dal primo minuto l’argentino José Parmigiani (nella foto in alto) per rigenerare il reparto offensivo.
LA FORMAZIONE PENNE: Cianci, D’Ercole, D’Addazio, Moro, Guglielmi, Francia, Landeiro, Cau, Contini, Parmigiani e Panico. Allenatore: Camplone. (g.p.)
CITTA’ SANT’ANGELO. Un derby fra due squadre vogliose di riscattarsi dopo le rispettive sconfitte nel precedente turno di campionato. Nella Rc Angolana torna disponibile Chiavaroli che ha scontato la squalifica: dovrebbe far coppia al centro della difesa con Fuschi. Out gli squalificati Gelsi e Di Matteo. Ma la novità in casa nerazzurra potrebbe esserci in attacco, dove, fermo restando il tridente, potrebbe esordire il giovane Miani (classe 88) con la esclusione di Tacchi. In questo caso i quattro fuori quota in formazione sarebbero schierati sugli esterni (Di Martile e Fasciani in difesa, Marzocchella e Miani in attacco con l’esperto Cavicchia punta centrale). A metà campo è pressocchè certa la conferma di Vespa affiancato da Rachini, con De Amicis in posizione più arretrata.
LA FORMAZIONE RC ANGOLANA: Bifulco, Di Martile, Fasciani, De Amicis, Chiavaroli, Fuschi, Marzocchella, Rachini (Creati), Cavicchia, Vespa, Miani (Tacchi). All: Donati.

05/10/2005 Colpo del Penne: preso l'ex lancianese Cau

Il Penne (serie D/F) ha definito l’ingaggio di Roberto Cau, per anni in forza al Lanciano. L’ala sarda classe 1976 nella passata stagione ha vestito la maglia del Ragusa (C2). L’operazione è stata chiusa dal ds Colangelo e domenica Cau potrà giocare contro il Real Montecchio.
Ancora tensione a Morro d’Oro. Nuova contestazione nei confronti del tecnico Amedeo Assetta, già nel mirino dei tifosi nei giorni scorsi e in particolare dopo la sconfitta di domenica nel derby casalingo contro la Rc Angolana. Hanno gridato di tutto all’allenatore di Alanno in rotta di collissione con gran parte del pubblico di fede biancorossa. Non c’è stato contatto fisico, ma la contestazione è stata abbastanza vibrante. Assetta è sempre più a rischio esonero, ma il presidente Malvone è dimissionario e in società la situazione è stata affrontata solo nella riunione iniziata nella tarda serata di ieri. Il tecnico, dopo l’allenamento, ha parlato con il presidente dimissionario Malvone. Difficile che si dimetta, ma oggi se ne saprà di più. Ad Assetta viene rimproverato (anche) il mancato utilizzo di Bizzarri e di Mancini, titolari nella Rosetana che ha fatto bene nella passata stagione in C2 e che farebbero le fortune di qualsiasi squadra di serie D. Bizzarri, 38 anni, un passato di attaccante (anche) in serie A, domenica è stato inserito a metà ripresa e schierato nel ruolo di centrocampista centrale!
Gli esoneri. Nel girone F della serie D, il Grottammare (un punto dopo 4 gare) ha esonerato l’allenatore Sestilio Marocchi e ha affidato la panchina a Daniele Amaolo, ex Morro d’Oro. Debutterà domenica contro la Val di Sangro. Nel girone H, il Manduria ha licenziato il tecnico Salvatore Nobile, ex terzino del Pescara. Novità anche a Brindisi dove, al posto dell’esonerato Alessandro Longo, è atteso l’arrivo di Franco Giugno, ex Gallipoli.
I tifosi dell’Avezzano. I supporters marsicani stanno preparando la trasferta di domenica a Monte San Giusto, nelle Marche. Il costo del pullman è di 12 euro. Le prenotazioni si raccolgono al bar Favaro, dove domenica alle ore 10 è prevista la partenza. La società ha fatto ricorso alla Disciplinare contro la squalifica di tre giornate (una scontata) inflitta all’attaccante Stefano Nicoletti. Sarà discussa la prossima settimana.

20/09/2005 Le abruzzesi ora pensano in grande

La sensazione è che le abruzzesi abbiano una marcia in più. Solo un’impressione maturata dopo 180’ di gioco nel girone F della serie D. Non a caso sono due su tre le abruzzesi in testa alla classifica a punteggio pieno: la Val di Sangro e la Rc Angolana, oltre al Fano. E il Celano ha cancellato la sconfitta nel derby d’esordio, andando ad espugnare Penne. Insomma, tanta carne al fuoco. A partire dalla Val di Sangro che in due gare ha segnato sei gol. Sugli scudi l’attaccante Nunzio Pagano che ne ha firmati quattro. Solito refrain per il ds sangrino De Filippis: «Abbiamo compiuto un altro passo avanti verso la salvezza». Nessuno gli crede, tra gli avversari. Andrea Camplone: «E se loro si devono salvare noi che dobbiamo fare?».
L’allenatore del Penne è ancora arrabbiato per la sconfitta nel derby con il Celano. «Non esiste», ha detto Camplone, «abbiamo peccato di presunzione sul 2-0. Non mi sta bene, perché sta diventando un’abitudine. Se siamo umili possiamo diventare una buona squadra, ma, ad oggi, non abbiamo ancora la mentalità per questa categoria». E più in generale ecco il pensiero di Camplone: «E’ un campionato equilibrato, condizionato dai quattro fuoriquota. Non penso che uscirà fuori la squadra ammazza-campionato». «A mio avviso», gli fa eco Emilio Capaldi, dg del Celano, «le abruzzesi hanno qualcosa in più. Possono davvero contendersi la promozione. Tra le marchigiane, solo il Fano mi sembra possa ambire a un torneo di alta classifica. Però, va sottolineato un particolare: le pugliesi costruiscono squadroni e poi li smantellano se le cose non vanno bene, nelle Marche, invece, gli squadroni vengono allestiti cammin facendo». E il Celano? «Domenica, abbiamo reagito», il pensiero di Capaldi, «sul 2-0 per il Penne la squadra non si è scomposta, ha continuato a giocare ed è uscita fuori alla distanza sotto il profilo atletico». Il Monopoli (girone H) ha chiesto Nughes.
In testa c’è anche la Rc Angolana che ha espugnato San Sepolcro. Grazie alla solita punizione dell’esperto Massimo De Amicis. «Lui ce li ha questi colpi», ha detto il ds nerazzurro Francesco Montani, «ingaggiandolo sapevamo che avrebbe portato in dote qualche gol su calcio piazzato. Quello di domenica ha impreziosito una buona prestazione». La Rc Angolana vuole la C2? «Non mi nascondo», la replica di Montani, «vogliamo disputare un buon campionato, ma ad oggi non mi sembra si possa dichiaratamente puntare alla promozione. Saremmo presuntuosi».
Ad Avezzano il consulente Giuseppe Tambone non è molto soddisfatto dello 0-0 contro il Morro d’Oro. «Forse la diretta televisiva ci ha giocato un brutto scherzo», ha detto, «penso che ci sia stato un passo indietro rispetto all’esordio. Sono convinto che si possa fare meglio».
Nel Real Montecchio, ancora fermo a quota 0 in classifica, è in corsa una sorta di rivoluzione tecnica: in panchina dovrebbe sedere Enrico Piccioni, ex Vis. Hanno già debuttato Casalboni, Placucci, Mazzoni, altri giocatori (D’Ascanio ex Montegiorgio?) stanno per essere tesserati. Nel Tolentino già in campo i nuovi Gasparoni e Mattoni. Nella Maceratese, invece, spazio al difensore Ciccone. Questa sera chiudono le liste di trasferimento tra i dilettanti. Che poi riapriranno a novembre. Per quanto le abruzzesi, non ci dovrebbero essere grossi colpi.
Ad Alessandria si è dimesso il tecnico Nicolini, mentre la Rondinella ha chiamato Esposito al posto di Lugnan dimissionario.

05/09/2005 La società vestina presenta la squadra

PENNE - A fine partita si è svolta la presentazione ufficiale del Penne. La società vestina, presieduta da Gianluigi Di Nino, torna a disputare il campionato di serie D dopo nove anni trascorsi tra Promozione ed Eccellenza. Nei prossimi giorni i dirigenti vestini metteranno a segno altri due colpi di mercato: nel taccuino del direttore sportivo Guido Colangelo ci sono un attaccante di esperienza (si fa il nome di Cau, ex Lanciano) e un giovane fuoriquota.
Intanto c’è da risolvere il problema campo: sembra ormai ufficiale che il campionato di serie D il Penne lo giocherà sul campo di contrada Campetto. L’amministrazione comunale, per il momento, non ha fondi per ristrutturare il Fernando Colangelo, stadio storico del Penne ai tempi dell’interregionale.

21/08/2005 Amichevole: L'Aquila-Penne 5-0

L’AQUILA - PENNE: 5 - 1
L’AQUILA PRIMO TEMPO: Apruzzese, Meschini, Moauro, Ricozzi, Catelli, Corti, De Filippis, Petronio, Cicconi, Mazza Luca, Polise.
L’AQUILA SECONDO TEMPO: Scimia, D’Angelosante, Moauro (17’ st Rambaldi), Ricozzi (15’ st Costantini), Catelli (25’ st Federici), Vicini, De Filippis (15’ st Rosone), Gianni, Cicconi (30’ st Valentini), Zefferi, De Gasperis (30’ st Galieti) (40’ st Carosi). All.: Mazza Paolo.
PENNE PRIMO TEMPO: Vurchio, D’Ercole, Palmarini, Landeiro, Ciarrocca, Marchetti, Tenaglia, Di Cola, Parmigiani, Cocco, Panico.
PENNE SECONDO TEMPO: Cacciagrano, Marrone, Sacripante, Carota Giammarco, Ciarrocca, Massascusa, Carota Angelo, Di Cola, Parmigiani, Francia, Giacalone. All.: Camplone.
ARBITRO: Ferrone dell’Aquila.
RETI: 3’ pt Panico, 45’ pt De Filippis, 18’ st, 27’ st e 32’ st Zefferi, 42’ st autorete Sacripante.
NOTE: spettatori 300 circa, di cui 252 paganti. Ammoniti al 35’ pt De Filippis, al 44’ pt Palmarini. Angoli: 9-4 per L’Aquila.
L’AQUILA. Brilla alla luce dei riflettori l’Asd L’Aquila Real - e stavolta per davvero, non solo per la dicitura federale - che in un pomeriggio piovoso strapazza in amichevole il Penne, squadra di categoria superiore anche se con parecchi fuoriquota in campo e i “senatori” lasciati a riposo. E stavolta l’allenatore rossoblù Paolo Mazza si adegua, fa contento il presidente (che aveva contestato apertamente le troppe sostituzioni nell’amichevole persa 4-0 contro il Chieti) e lascia dentro alcuni dei “vecchi” (tra i quali Catelli, De Filippis e Cicconi) fino a secondo tempo inoltrato. E i risultati, stavolta, si vedono. Al di là del valore specifico della cinquina, della squadra rossoblù conforta la voglia di correre e di giocare il pallone sempre e comunque. E’ quello che chiedono i tifosi a una squadra (e a una società) che devono ancora conquistare la fiducia della piazza. E la dirigenza non ha intenzione di fermarsi qui, visto che sta cercando i rinforzi per il reparto offensivo. Nel giorno della tripletta dell’attaccante Zefferi si apprende, infatti, che sta per aggregarsi al gruppo quel Renato Greco (ex Torres, Pescara, Foggia) che all’inizio della stagione era stato avvicinato dai dirigenti rossoblù, ma poi non se n’era fatto più niente. Per il momento, comunque, Greco verrà solo ad allenarsi «e poi», come sottolinea il tecnico rossoblù Paolo Mazza, «se son rose fioriranno».
La partita comincia subito con la rete del Penne che si porta a condurre grazie a Panico, il quale mette dentro in semirovesciata sfruttando un assist di Di Cola. La formazione rossoblù non si dà per vinta e comincia a prendere le contromisure all’avversario. L’Aquila cresce, e il finale di tempo si chiude con il gol di De Filippis che mette il pallone sotto l’incrocio. Nella ripresa comincia lo show di Zefferi che segna il 2-1 al 18’, dopo una triangolazione con De Gasperis; il 3-1 al 27’, dopo essersi involato in solitudine davanti al portiere avversario; e il 4-1 al 32’ dopo aver raccolto, da pochi passi, il pallone respinto dal palo colpito da Valentini. Una sfortunata autorete di Sacripante chiude i conti sul 5-1. Tifosi aquilani in festa e squadra che va sotto la curva a salutare gli ultrà.
«Un buon galoppo a prescindere dal risultato», attacca il tecnico dell’Aquila Paolo Mazza. «Dal punto di vista del gioco la squadra mi è piaciuta di più a Morro d’Oro». Il tecnico del Penne Andrea Camplone, dopo una vivace discussione con il direttore sportivo Guido Colangelo, dichiara che «la squadra schierata era imbottita di fuoriquota, visto che abbiamo 30 giocatori e dobbiamo pur vederli all’opera almeno in questo periodo».

24/08/2005 Acciavatti, finale: Penne-R.Curi Angolana 2-0

PENNE - RC ANGOLANA: 2 - 0
PENNE: Vurchio, D’Ercole (40’ st Ciccocioppo), Palmarini (30’ st Chiarella), Landeiro, Marchetti, D’Addazio, Contini (20’ st Panico), De Feudis (40’ st Francia), Sputore (12’ st Carota), Di Cola (40’ st Cocco), Del Gallo (12’ st Parmigiani). A disp: Cianci. Allenatore: Camplone.
RC ANGOLANA: Bifulco (10’ st Matricardi), Ciarrocchi (10’ st Fuschi), Fasciani Ma., De Amicis, Mazzocchetti, Marini, Rincione (35’ st Pasqualone), Rachini, Cavicchia (42’ st Faieta), Vespa (40’ st Sfamurri), Fasciani Mi. A disp: Creati, Mezzazappa, Cameli. Allenatore: Piccioni.
ARBITRO: Pacilli di Pescara.
RETI: nel pt, 6’ D’Addazio e 9’ Contini.
NOTE: spettatori 500 circa. Espulso, al 28’ pt, Rachini.
LORETO APRUTINO. Il Penne ha vinto la 12ª edizione del memorial Simone Acciavatti, torneo di calcio riservato alle società dilettanti. La formazione biancorossa, neopromossa in serie D, ha battuto meritatamente in finale la Rc Angolana, altra neopromossa in serie D. Decisive le reti di D’Addazio e Contini, in avvio. Così come fondamentale si è rivelata l’espulsione di Rachini a metà del primo tempo per un fallo di reazione. Da aggiungere anche un calcio di rigore fallito da Cavicchia al 23’ della ripresa. Il Penne, che ha destato una buona impressione, succede nell’albo d’oro alla Rc Angolana. Le due squadre si ritroveranno di fronte di niovo domenica nel primo turno di Coppa Italia. Nella finale per il terzo posto, il Lauretum ha battuto il Pianella per 2-1 grazie alle reti di Farias (doppietta) e di Lambertini. La palma del miglior giocatore del torneo è andata a Marino Bifulco della Rc Angolana; miglior cannoniere Edy Farias (Lauretum); miglior giovane Mattia D’Ercole (Penne).

02/08/2005 Amichevole: Penne-Taranto 0-6

PENNE - PENNE - TARANTO: 0 - 6
PENNE PT: Cianci, Marrone, Chiarella, D’Addazio, Marchetti, Francia, Di Cola, Cocco, Carota, Parmigiani, Mintoti.
PENNE ST: Vurchio, Massascusa, Marrone, Ciarrocca, Sacripante, De Feudis, Francia, Cocco, Tenaglia, Parmigiani, Del Gallo. Allenatore: Camplone.
TARANTO PT: Lirussi, Pastore, Capone, Micallo, Martinelli, Bevo, Mortari, De Leonardis, Migngna, Catania, Gambino.
TARANTO ST: Lucaselli, Taurino, Caccavale, Salvatori, Mancini, Malagnino, Marsilio, Moronti, La Rosa, Deflorio (Campanile), Manni. Allenatore: Marino.
RETI: nel pt, 31’ Gambino; nel st, 2’ Deflorio, 27’ Mancini, 29’ e 30’ Deflorio e 37’ Moronti.
NOTE: presente una buona rappresentanza di tifosi ospiti.
PENNE. Nella prima uscita stagionale, il Penne è stato sconfitto dal Taranto (C2). La squadra vestina è scesa in campo imbottita di giovani, che tra l’altro si sono messi in buona evidenza. I gol sono stati realizzati da Gambino nel primo tempo, una tripletta di Deflorio - vecchia conoscenza del pubblico abruzzese quando indossava la maglia del Teramo - Mancino e Moronti nella ripresa.