lunedì 8 agosto 2011

06/02/2005 L'Atessa gioca a Penne, è polemica per il campo

Orfano di due derby come Santegidiese-Scerne e la sfida tra la vice-capolista Rc Angolana e il lanciatissimo Lauretum (entrambi rinviati a causa del maltempo), l’odierno turno di Eccellenza offre comunqe un programma interessante, a cominciare dal confronto diretto di Penne, dov’è di scena la primatista Atessa. «Vogliamo confermarci», sostiene il portiere Pierpaolo La Barba, uno dei giocatori più rappresentativi della squadra rossoblù, avendo a lungo militato in serie C e D, «dopo tutti i sacrifici fatti sinora. Se siamo in testa non è per un caso fortuito ma perché lo meritiamo, e cercheremo di ribadirlo anche contro un avversario di assoluto valore come il Penne, allenato peraltro da un ottimo tecnico. Un ulteriore banco di prova che ci apprestiamo ad affrontare consci delle difficoltà dell’impresa ma con l’obiettivo di vincere, pur avendo dalla nostra due risultati su tre. I vestini invece», prosegue l’ex numero uno del Lanciano, «non hanno alternative al successo e questo potrebbe indurli a scoprirsi, favorendo la nostra rapidità nelle ripartenze, che saranno comunque messe a dura prova dalle condizioni del campo. A tal proposito», conclude La Barba, «non ho ben capito perché il Penne abbia optato per il vecchio Comunale, che sicuramente sarà un pantano, dopo le recenti nevicate».
La risposta arriva dallo stesso Andrea Camplone: «E’ vero, il campo è ai limiti della praticabilità, ma tra i due mali abbiamo preferito scegliere il minore, essendo impossibile liberare dalla neve il nuovo impianto senza rischiare di rovinare il manto erboso. Sarà comunque un problema anche per noi: non solo perché prediligiamo giocare con la palla a terra, ma anche in vista del tour de force che ci attende. Tra le gare di campionato», sottolinea l’allenatore del Penne, «il recupero di Notaresco e la doppia finale di Coppa Italia col Montesilvano ci toccherà giocare due volte a settimana per un bel po’ di tempo».
Altra sfida da non perdere è Ortona-Francavilla, che con ogni probabilità sarà disertata dal tecnico Tonino Paciarella, influenzato.
La Rc Angolana ha ampliato l’organico tesserando due giocatori brasiliani naturalizzati italiani. Si tratta del centrocampista Luciano Gama(classe 1978) e dell’attaccante Andrea Gheler (classe 1973), entrambi svincolati lo scorso dicembre dal Ferentino, società laziale con la quale gli stessi avevano vinto il campionato di Eccellenza nella passata stagione agonistica.
Negli anticipi di ieri, in Prima categoria, lo Scafa ha battuto per 4-2 la Chiola; sempre nel girone C, il Porto ha battuto il Vacri 2-1. In Seconda, il Colli Innamorati ha superato per 1-0 il San Paolo.

01/12/2004 Colpito da un pugno dopo la partita. Il tifoso ferito sarà operato all'occhio

LORETO APRUTINO - E’ ricoverato nel reparto di otorino dell’ospedale di Pescara il tifoso loretese aggredito domenica, in piazza Garibaldi, dopo il derby tra Lauretum e Penne (nella foto i tifosi sugli spalti). Si tratta di un giovane studente universitario, G.F., di 20 anni, che questa mattina sarà sottoposto a un delicato intervento chirurgico all’occhio destro, colpito da un pugno a seguito di una colluttazione.
Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione di Loreto Aprutino, che per il momento hanno solo ricostruito la vicenda e recuperato il certificato medico al pronto soccorso dell’ospedale di Pescara, in quanto la prognosi è di venticinque giorni e non ci sarebbe la querela dalla parte offesa.
Sembrerebbe che una Fiat Panda, sulla quale viaggiavano tre giovani di Penne, dopo aver scorrazzato in piazza Garibaldi con bandiere biancorosse, abbia arrestato la corsa perché, alcuni tifosi loretesi, avrebbero bloccato la strada con dei bidoni dell’immondizia.
Tra di loro è nata una colluttazione: L.S., un operaio di 20 anni, ha colpito con un pugno all’occhio destro G.F. Il giovane è poi tornato a casa dove ha accusato forti mal di testa.
Accompagnato in ospedale, i medici gli hanno diagnosticato una frattura periorbitale all’occhio destro. Sarà operato questa mattina.

29/11/2004 Loreto, lite in piazza dopo il derby

Una violenta lite in piazza ha rischiato di rovinare il dopo-derby tra Lauretum e Penne, vinto in trasferta per 0-1 dai biancorossi vestini. Dopo la partita, infatti, un gruppo di tifosi di Loreto Aprutino avrebbe avuto un alterco con i “rivali” del Penne. La scena della lite è stata la centrale piazza Garibaldi. Sarebbe anche partito qualche spintone. Ma sul posto sono subito intervenuti i carabinieri a sedare i bollenti spiriti. Non ci sono state denunce, né sono stati registrati feriti. Del resto il derby vestino era praticamente blindato da un masssicio spiegamento di forze dell’ordine che hanno evitato altri epiloghi violenti come accadde in una precedente edizione.

28/11/2004 Oggi derby Lauretum-Penne

PENNE - C’è grande attesa a Penne per il derby vestino contro il Lauretum in programma oggi, alle 14.30, al campo Simone Acciavatti di Loreto. Le due tifoserie sono organizzate e si prevede una coreografia spettacolare. Previsti 300 tifosi pennesi che raggiungeranno Loreto per assistere alla partita.
In occasione del derby, venerdì si è tenuta una riunione della “Neuro”, il gruppo organizzato dei tifosi pennesi, per chiarire la loro posizione con la società vestina dopo le polemiche esplose le scorse settimane. «E’ stata una riunione riconciliante: a Loreto i tifosi arriveranno in massa e per tutta la stagione saranno vicini alla squadra», dice il direttore generale del Penne Calcio, Giuseppe Cantagallo.
E’ il primo derby per il neopresidente Giunluigi Di Nino: «Siamo tranquilli e sereni, perché la squadra è cresciuta nelle ultime partite e siamo fiduciosi nei risultati», conclude il presidente del club biancorosso, nonché dirigente del Gruppo Brioni. Non giocherà Antonio Pecoraro, l’ultimo acquisto del sodalizio vestino, per un infortunio.
A Loreto il clima è carico e dopo il successo contro il Luco (2-0). «Mi auguro che il maltempo non rovini lo spettacolo», afferma il presidente del Lauretum, Bruno Passeri, vice presidente del consiglio regionale. «C’è attesa», aggiunge, «il clima è carico, e credo che sarà una bella partita, tra l’altro ci sono buoni rapporti tra le due società e quindi sicuramente assisteremo a una festa dello sport».

03/11/2004 Penne, ingaggiato Pecoraro

L’inedito lunedì calcistico vissuto in Eccellenza sembra aver lasciato il segno, a giudicare dal ko della capolista Atessa, raggiunta al vertice dall’Alba Adriatica (pari a Loreto).
Ne approfittano Rc Angolana e Francavilla, che rosicchiano punti alle battistrada, portandosi a -2 dalla vetta. «Abbiamo pagato un pessimo primo tempo», spiega il presidente atessano Giacomo Del Matto, «cui è seguita una ripresa nella quale, pur giocando meglio, non siamo riusciti a recuperare lo svantaggio, al cospetto di un ottimo Hatria». Rinviato per l’occasione il debutto del neo acquisto Rosato (Tre Ville), al quale dovrebbe presto aggiungersi un attaccante. Sfumato l’ingaggio dell’ex casolano Di Lello, che ha preferito accasarsi a San Salvo, i rossoblù attendono ora una risposta dall’ex sangrino Padolecchia. In partenza invece il centrocampista Di Pasquale (destinato al Tre Ville) mentre dovrebbe restare il mediano Farina, richiesto dall’Avezzano.
Giornata da dimenticare anche per il Penne, travolto sul campo di uno scatenato Montorio 88. «Ci è andato tutto storto, a partire dal gol del possibile vantaggio, fallito quando l’incontro era ancora sull’1-1. Da quel momento in poi siamo scomparsi di scena e i teramani ne hanno approfittato», commenta il diggì vestino Pino Cantagallo, che per consolarsi ha subito messo a segno un bel colpo, ufficializzando il ritorno, dal Sora, del fortissimo centrocampista Pecoraro. «E nelle prossime ore», aggiungeva ieri Cantagallo, «è previsto un vertice societario per stabilire, col mister Andrea Camplone, l’eventualità o meno di apportare ulteriori aggiustamenti alla rosa».
Aggiustamenti dei quali ha urgente bisogno il fanalino di coda Casoli, sonoramente battuto anche a Notaresco. Ieri sera in Comune si sono incontrati amministratori locali e dirigenti per valutare la cifra da investire in questo mercato di riparazione. Nella lista stilata dal neo tecnico Leonardo Di Florio figurano, tra gli altri, Sisti e Mangifesta (Tre Ville), Ribeiro Cassova (Lanciano) e lo svincolato Valbonesi. Altro club assai attivo è l’ambizioso Montereale, che tra oggi e domani dovrebbe chiudere diverse trattative. In arrivo una punta, un centrocampista centrale e due esterni, rispondenti ai nomi di La Camera (classe 1983) e Coladarci (1984). Una precisazione, invece, da Notaresco. A farla è il diesse Roberto Fedele: «In merito alle voci relative a una presunta partenza di Contini», spiega, «che smentisco nella maniera più assoluta. Il giocatore non si muoverà da qui, e stiamo anzi valutando la possibilità di rinforzare ulteriormente l’organico».
Ultime indiscrezioni di mercato: l’ex celanese Franchi sta per firmare per il Truentina (serie D), mentre il Tre Ville (Promozione) è prossimo all’ingaggio del portiere Iezzi (ex Guardiagrele) e del centrocampista Natale (San Salvo).

26/10/2004 Via Mancini, il Penne a Camplone

Secondo avvicendamento in Eccellenza. Dopo il Casoli, ha cambiato allenatore anche il Penne. Ieri sera, infatti, la società vestina ha comunicato l’esonero del tecnico Felice Mancini. La sua avventura è durata otto partite e si è chiusa dopo la seconda sconfitta di fila ad Atessa.
Da alcune settimane l’allenatore era contestato dalla tifoseria e da una parte della dirigenza. «La decisione è maturata all’unanimità», ha detto il dg Pino Cantagallo, «il mister paga per colpe non solo sue, avendo dovuto lavorare in condizioni ambientali assai difficili». Il posto di Mancini è stato preso da Andrea Camplone, già a Penne due anni fa. Debutterà domani, nel turno infrasettimanale, contro lo Scerne.
L’ottava di campionato ha comunque eletto protagoniste Alba Adriatica e Atessa: la capolista ha allungato e solo i rossoblù hanno retto il passo. «Dire che siamo soddisfatti è poco», sottolinea Eugenio Natale, allenatore dell’Alba Adriatica, «visto che il primato va ben al di là delle più rosee previsioni della vigilia. Ovviamente, ce lo teniamo stretto, sapendo che in un torneo così lungo ed equilibrato non sarà facile tenere a bada le inseguitrici. Ringrazio comunque i ragazzi, ed in particolare Di Giuseppe, il cui ruolo è fondamentale per noi. La sfida con il Francavilla? Una gara come le altre, anche se l’esperienza fatta in giallorosso l’anno scorso non è stata delle più felici. Nessun rancore però», conclude Natale, «anche perchè ora conta solo il presente».
A movimentare l’ultima domenica calcistica anche l’ennesima puntata della querelle tra Rc Angolana e Pescina, che vede quest’ultima accusare di scorrettezze il club nerazzurro, in merito alla vicenda che ha portato i marsicani a perdere a tavolino la gara disputata ad Ortona. Il problema è che stavolta i toni utilizzati (in diretta tv) dal tecnico pescinese Bixio Liberale sono parsi esagerati, al punto da provocare il deciso intervento del presidente federale. «Ora basta. Non è possibile», ha detto Daniele Ortolano, «andare avanti così. C’è modo e modo per esprimere il proprio dissenso, come ha dimostrato del resto nei giorni scorsi lo stesso presidente del Pescina Iulianella. Domenica sera si è andati ben al di là del lecito e il sottoscritto, nelle vesti di presidente federale, non può avallare e tollerare certe dichiarazioni. Liberale sarà pertanto deferito alle autorità competenti e dovrà rispondere del suo comportamento».
E la Rc Angolana cosa dice, al riguardo? «Non abbiamo alcuna intenzione», spiega il presidente Roberto Giammarino, «di andare avanti con queste polemiche. La nostra posizione è stata chiara sin dall’inizio. In quanto alle dichiarazioni di mister Liberale, lascio che siano gli altri a giudicare. A noi interessa solo l’imminente sfida casalinga con l’Hatria, nella quale speriamo di tornare a brindare per un successo». Di parere identico appare anche Alessandro Fanti, chiamato in causa dallo stesso Liberale per il suo passato da dirigente del Pescina: «Non intendo certo» afferma il responsabile del settore giovanile angolano, «abbassarmi ai suoi livelli, avendo tra l’altro la coscienza a posto». Per quanto riguarda le gare in programma domani, Casoli-Montorio 88 si giocherà a Fara San Martino, mentre Atessa-Notaresco è stata posticipata a giovedì.

19/10/2004 Mancini resta, Penne nel caos

E’ terminato in parità il big-match di Eccellenza tra Alba Adriatica e Montereale, consentendo ai teramani di conservare il primato in classifica, ma favorendo il riavvicinamento di Atessa e Angolana, entrambe vittoriose, al pari del Luco, salito a quota 13 in virtù del successo conquistato a spese dello Scerne.
Ma a fare notizia è soprattutto la situazione venutasi a creare a Penne, dove la sconfitta interna col Notaresco ha acuito le tensioni della vigilia, innescate dalle dimissioni (a quanto pare irrevocabili) del vice-presidente Luciano Di Simone e del ds Roberto Druda. Alla base del loro gesto le profonde divergenze con l’attuale dirigenza, facente capo al presidente Di Nino e al dg Cantagallo. «Per una serie di circostanze», conferma lo stesso Druda, «c’è una scollatura tra la squadra e mister Mancini e la situazione di disagio la si avverte sul campo, tant’è vero che pur avendo un ottimo organico, non riusciamo più a vincere. Pertanto, c’è una sola soluzione: cambiare allenatore e decidere con il nuovo tecnico le mosse da effettuare in sede di mercato. Lo abbiamo fatto presente ai dirigenti e davanti al loro diniego non potevamo far altro che andar via».
Immediata la replica del dg Pino Cantagallo: «Premesso che anche noi abbiamo a cuore le sorti di questo club, vorrei far presente che il tecnico che difendiamo (e che è stato ufficialmente riconfermato, al termine di un consiglio straordinario tenutosi ieri pomeriggio, ndc) è lo stesso da loro scelto, nel luglio scorso, in sostituzione di Donatelli, oggi acclamato a gran voce da quelle stesse persone che un anno fa, di questi tempi, lo contestavano aspramente. Questo per dire che Mancini è stata una precisa scelta di chi ci ha preceduto. Scelta che il nostro gruppo ha poi avallato a settembre, al momento di rilevare le quote societarie. Altro aspetto da chiarire», prosegue Cantagallo, «è poi quello relativo alle presunte spaccature interne allo spogliatoio. Sono tutte falsità, avendo interpellato uno per uno i giocatori e avendo da loro ricevuto assicurazioni circa la volontà di andare avanti con Mancini, che gode pertanto della nostra fiducia. Ringraziamo Di Simone per quanto ha fatto in questi anni e siamo pronti a riaccoglierlo in qualsiasi momento, ma per noi la coerenza viene prima di tutto, e in funzione di essa abbiamo deciso di agire».
Anche il patron dell’Ortona difende a spada tratta il suo allenatore: «D’Orazio non si tocca», conferma il presidente Lucio Cupello, «essendo il meno responsabile dell’attuale situazione, per la quale potrebbero invece pagare un paio di giocatori, che alla riapertura del mercato novembrino potrebbero andar via. Domenica la squadra ha giocato male, ma siamo ugualmente fiduciosi di poter presto risalire la china».
Obiettivo simile a quello del Casoli, che sta per annunciare l’avvicendamento tecnico tra Gino Ranieri e Leonardo Di Florio (un ritorno, il suo). Questi, dopo aver visto la squadra all’opera con l’Atessa, ha preteso almeno un rinforzo per reparto.
Una precisazione da Notaresco: «Qualcuno», spiega Mario D’Alessandro, «ha annunciato il mio insediamento al vertice del club, ma ha precorso i tempi, visto che non c’è ancora nulla di ufficiale e che comunque la mia sarebbe solo una co-presidenza, accanto a Pietro Giansante».