PENNE - Nei prossimi giorni il Penne perfezionerà l'ingaggio di un centrocampista di categoria. Lo ha annunciato il direttore sportivo del club biancorosso, Alfonso Morrone, ex presidente del Formia (Eccellenza laziale), arrivato a Penne il 24 luglio scorso. "La squadra è incompleta, ci mancano ancora dei tasselli fondamentali, e uno di questi, è un centrocampista di esperienza che martedì (domani, ndc) incontrerò a Roma per la firma".
Preoccupano intanto gli infortuni di Alessandro Del Gallo e Andrea Ciarrocca, e dei giovani D'Ercole e Carota G., elementi importi della formazione di Roberto Marcangeli.
"Il nostro obiettivo è la salvezza, non abbiamo i budget che disponevamo negli anni passati, e quindi abbiamo dovuto programmare una stagione tranquilla", aggiunge Morrone, che tra l'altro è anche socio del Penne. "Ho visto un bel Penne nell'amichevole contro la Rc Angolana, mentre col Morro d'Oro abbiamo fatto un netto passo indietro. Naturalmente, la squadra sta continuando ancora la preparazione e l'inizio del campionato è lontano. Non demordiamo, questa squadra può fare bene".
Per quanto riguarda il capitolo campo, anche quest'anno, la squadra dovrebbe giocare nella struttura di contrada Campetto. I lavori al Colangelo non sono partiti.
FONTE: Il Centro
lunedì 6 luglio 2015
24/07/2006 - Il Penne riparte con un nuovo ds: è Morrone
PENNE - Il Penne, dopo l'ingaggio del nuovo allenatore Marcangeli, ha scelto il sostituto del ds Guido Colangelo: il nuovo direttore sportivo è Alfonso Morrone, 35 anni. L'anno scorso ha ricoperto la carica di presidente del Formia, in Eccellenza. Intanto, sono stati perfezionati altri due contratti: arrivano in biancorosso Alceo Palena, portiere classe '83 e il terzino sinistro Daniele Rizzo, classe '88, proveniente dalla Rc Angolana. L'amministrazione comunale, intanto, ha annunciato che il Fernando Colangelo sarà ristrutturato. A breve partiranno i lavori di manutenzione straordinaria alla struttura di contrada Ossicelli. Oggi inizia la stagione 2006-2007: la squadra, agli ordini di Roberto Marcangeli, si raduna questa mattina al Fernando Colangelo per il ritiro che terminerà sabato 29 luglio. Domani si aggregherà al gruppo, un giocatore francese. E' saltato l'ingaggio del difensore Mauro Coletta. (g.p.)
Qui Morro d'Oro. Le trattative per l'allestimento del nuovo organico si legano, in questo frangente, alla volontà di allargare e ringiovanire l'intera compagine societaria. Per stasera il nuovo presidente Domenico Ferretti ha indetto un'assemblea durante la quale dovrebbe essere ulteriormente allargato il direttivo. L'intento è duplice: aumentare il numero dei soci, e ridisegnare la stagione del Morro su basi completamente nuova. "Vogliamo tornare a recitare un ruolo importante e fare qualcosa d'importante" spiega il direttore generale del Morro, Ercole Di Nicola. Nel frattempo, ci si avvicina a grandi passi verso la ripresa della preparazione. Il nuovo tecnico Domenico Di Pietro ha dato appuntamento a tutti per mercoledì, in sede, per dare avvio al ritiro pre-campionato. Com'era emerso già nei giorni scorsi, l'ossatura della nuova compagine biancorossa farà leva sulla conferma di alcuni elementi esperti, a cui va aggiunta la pattuglia di giocatori locali, di ritorno da esperienze maturate in altre squadre, oltre a degli innesti (per esempio Clementoni) che nelle ultime stagioni si sono messi in evidenza nei campionati minori. Ulteriori movimenti in entrata, comunque, sono previsti nei prossimi giorni. (l.z.)
Qui Santegidiese. Si è conclusa la prima delle quattro settimane di allenamenti che la Santegidiese svolge a Carpineto San Marco, in provincia di Ascoli. L'allenatore, Attilio Piccioni, fa il punto della situazione sulla squadra dopo i primi giorni di lavoro: "Ovviamente dobbiamo carburare e ci stiamo conoscendo per trovare il giusto affiatamento, visti i tanti nuovi arrivati (alcune trattative sono in corso, ndc). Aspetto l'amichevole di sabato prossimo, a Tolentino, contro una formazione di pari categoria per valutare lo stato di forma dei miei nel primo test impegnativo dopo la prima partitella tra noi dell'altro ieri". La settimana, in casa giallorossa, si era aperta con la cessione del 18enne gioiello Andrea Censori all'Arezzo, in serie B. L'ex capitano si è congedato così: "Ringrazio mister Cappellacci, la società, i miei ex compagni e i tifosi. Auguro alla Sant di fare una buona annata e, magari, di entrare nei play off". (g.l.)
Qui Rc Angolana. Luigi Cicino, classe 1986, attaccante, è stato ufficialmente tesserato dalla Rc Angolana. Cicino nello scorso campionato ha giocato con il Campobasso. La società nerazzura è ora a caccia di un centrocampista. Al riguardo nomi per ora non ne circolano. Intanto, domani, è previsto il rientro dell'attaccante Parmigiani, il quale dovrebbe firmare il contratto con la Rc Angolana. Parmigiani e Rossi Finarelli sono la coppia d'attacco, con Cicino, fuoriquota, terza punta. Per quanto riguarda, invece, le uscite, la Rc Angolana ha ceduto il promettente Creati, classe 1988, al Mantova. Creati, prodotto del vivaio nerazzurro, si è messo in luce nello scorso campionato di serie D diventando un punto fermo del centrocampo. Intanto la squadra allenata da Gianfranco Norscia ha iniziato la preparazione in sede, con i test medici e le prime due sedute di allenamento nel fine settimana scorso. Oggi, riprende la preparazione nell'impianto sportivo Poggio degli Ulivi, con inizio alle 17.30. Da segnalare infine che rispetto all'organico del campionato 2005-2006, la società di Città Sant'Angelo ha svincolato 19 giocatori complessivamente. (p.a.)
Qui Valle del Giovenco. Prosegue il lavoro di preparazione della Valle del Giovenco in vista dell'esordio, il 3 settembre prossimo, nel campionato di serie D. Dal ritiro di Sulmona, che terminerà domenica 13 agosto, la dirigenza gialloverde chiarisce quelli che saranno gli obiettivi stagionali. "Il nostro dovrà essere un torneo disputato per ben figurare, senza l'assillo della vittoria a tutti i costi" dichiara il diggì Enzo Iulianella, "inoltre, essendo una neofita della categoria, la Valle del Giovenco dovrà calarsi immediatamente nella nuova avventura. Il traguardo principale, quindi, è chiaramente quello di raggiungere la salvezza il più in fretta possibile, per poi toglierci delle belle soddisfazioni". Sul fronte mercato, da segnalare gli addii di Occhiuzzi, Cavazzi, Nico Fidanza e Valente, mentre in entrata è previsto l'acquisto di un nuovo attaccante. Ottimo il lavoro compiuto finora dal nuovo diesse Sandro Federico che ha rinforzato la squadra con elementi di spessore come Celli e Cristofari (Santegidiese), Sansone (Montorio 88), Berra (Hatria), Lemme (Val di Sangro) e Pignotti (Chieti), oltre ad una folta truppa di fuoriquota, tra i quali i portieri Meccani (Fermani) e Zaccagnini (Trapani), il terzino destro Russo (Igea Virtus), i mediani Proia (Modena) e Beni (Cologna Paese) e l'ala Perfetti (Tolentino). (a.c.)
Articolo tratto da: Il Centro
Qui Morro d'Oro. Le trattative per l'allestimento del nuovo organico si legano, in questo frangente, alla volontà di allargare e ringiovanire l'intera compagine societaria. Per stasera il nuovo presidente Domenico Ferretti ha indetto un'assemblea durante la quale dovrebbe essere ulteriormente allargato il direttivo. L'intento è duplice: aumentare il numero dei soci, e ridisegnare la stagione del Morro su basi completamente nuova. "Vogliamo tornare a recitare un ruolo importante e fare qualcosa d'importante" spiega il direttore generale del Morro, Ercole Di Nicola. Nel frattempo, ci si avvicina a grandi passi verso la ripresa della preparazione. Il nuovo tecnico Domenico Di Pietro ha dato appuntamento a tutti per mercoledì, in sede, per dare avvio al ritiro pre-campionato. Com'era emerso già nei giorni scorsi, l'ossatura della nuova compagine biancorossa farà leva sulla conferma di alcuni elementi esperti, a cui va aggiunta la pattuglia di giocatori locali, di ritorno da esperienze maturate in altre squadre, oltre a degli innesti (per esempio Clementoni) che nelle ultime stagioni si sono messi in evidenza nei campionati minori. Ulteriori movimenti in entrata, comunque, sono previsti nei prossimi giorni. (l.z.)
Qui Santegidiese. Si è conclusa la prima delle quattro settimane di allenamenti che la Santegidiese svolge a Carpineto San Marco, in provincia di Ascoli. L'allenatore, Attilio Piccioni, fa il punto della situazione sulla squadra dopo i primi giorni di lavoro: "Ovviamente dobbiamo carburare e ci stiamo conoscendo per trovare il giusto affiatamento, visti i tanti nuovi arrivati (alcune trattative sono in corso, ndc). Aspetto l'amichevole di sabato prossimo, a Tolentino, contro una formazione di pari categoria per valutare lo stato di forma dei miei nel primo test impegnativo dopo la prima partitella tra noi dell'altro ieri". La settimana, in casa giallorossa, si era aperta con la cessione del 18enne gioiello Andrea Censori all'Arezzo, in serie B. L'ex capitano si è congedato così: "Ringrazio mister Cappellacci, la società, i miei ex compagni e i tifosi. Auguro alla Sant di fare una buona annata e, magari, di entrare nei play off". (g.l.)
Qui Rc Angolana. Luigi Cicino, classe 1986, attaccante, è stato ufficialmente tesserato dalla Rc Angolana. Cicino nello scorso campionato ha giocato con il Campobasso. La società nerazzura è ora a caccia di un centrocampista. Al riguardo nomi per ora non ne circolano. Intanto, domani, è previsto il rientro dell'attaccante Parmigiani, il quale dovrebbe firmare il contratto con la Rc Angolana. Parmigiani e Rossi Finarelli sono la coppia d'attacco, con Cicino, fuoriquota, terza punta. Per quanto riguarda, invece, le uscite, la Rc Angolana ha ceduto il promettente Creati, classe 1988, al Mantova. Creati, prodotto del vivaio nerazzurro, si è messo in luce nello scorso campionato di serie D diventando un punto fermo del centrocampo. Intanto la squadra allenata da Gianfranco Norscia ha iniziato la preparazione in sede, con i test medici e le prime due sedute di allenamento nel fine settimana scorso. Oggi, riprende la preparazione nell'impianto sportivo Poggio degli Ulivi, con inizio alle 17.30. Da segnalare infine che rispetto all'organico del campionato 2005-2006, la società di Città Sant'Angelo ha svincolato 19 giocatori complessivamente. (p.a.)
Qui Valle del Giovenco. Prosegue il lavoro di preparazione della Valle del Giovenco in vista dell'esordio, il 3 settembre prossimo, nel campionato di serie D. Dal ritiro di Sulmona, che terminerà domenica 13 agosto, la dirigenza gialloverde chiarisce quelli che saranno gli obiettivi stagionali. "Il nostro dovrà essere un torneo disputato per ben figurare, senza l'assillo della vittoria a tutti i costi" dichiara il diggì Enzo Iulianella, "inoltre, essendo una neofita della categoria, la Valle del Giovenco dovrà calarsi immediatamente nella nuova avventura. Il traguardo principale, quindi, è chiaramente quello di raggiungere la salvezza il più in fretta possibile, per poi toglierci delle belle soddisfazioni". Sul fronte mercato, da segnalare gli addii di Occhiuzzi, Cavazzi, Nico Fidanza e Valente, mentre in entrata è previsto l'acquisto di un nuovo attaccante. Ottimo il lavoro compiuto finora dal nuovo diesse Sandro Federico che ha rinforzato la squadra con elementi di spessore come Celli e Cristofari (Santegidiese), Sansone (Montorio 88), Berra (Hatria), Lemme (Val di Sangro) e Pignotti (Chieti), oltre ad una folta truppa di fuoriquota, tra i quali i portieri Meccani (Fermani) e Zaccagnini (Trapani), il terzino destro Russo (Igea Virtus), i mediani Proia (Modena) e Beni (Cologna Paese) e l'ala Perfetti (Tolentino). (a.c.)
Articolo tratto da: Il Centro
26/06/2006: Andrea Camplone sulla panchina del Lanciano
C orsi e ricorsi storici. Alla fine degli anni '80, Andrea Camplone
venne catapultato dalla Primavera alla prima squadra da un Pescara
così a corto di soldi da dover puntare sui giovani. Fu uno strepitoso
successo: gioco d'autore, promozione in serie A, città impazzita.
E' di quel periodo l'espressione calcio champagne. Oggi, a distanza
di un ventennio, l'ex terzino indossa i panni del tecnico e passa dalla
serie D, vissuta da protagonista con il Penne, alla C1, dove l'ha
voluto il Lanciano. Un doppio salto mortale con una forte cultura del
lavoro a fare da rete di sicurezza. Tra i dilettanti, in
brevissimo tempo, si è costruita la fama di allenatore che riesce a far
giocare bene le sue squadre. «Questa storia l'ho ascoltata con
piacere, ma i calci al pallone li danno sempre e solo i calciatori»,
dice Camplone, «io mi limito a cercare di inculcare la mia mentalità:
voglio che in campo si scenda sempre per vincere, dentro e fuori
casa; gli avversari vanno rispettati e non temuti; gli schemi servono
come base e non devono mai soffocare le qualità individuali».
Troppo bello, il suo Pescara. Roboante, perlomeno nell'area pescarese, il nome dell'allenatore: Giovanni Galeone. C'è il rischio, avendo avuto cotanto maestro, di dover convivere con un'etichetta. Essere il pupillo di Galeone non è un'offesa, ci mancherebbe, ma se ne può fare a meno. «Ogni allenatore con il quale ho avuto a che fare mi ha lasciato qualcosa. Sono stati tutti importanti: Novellino, Mazzone, Castagner, Reja, Galeone... Il fatto che abbia giocato prevalentemente con il 4-3-3 non significa che punti a emulare Galeone, che pure è bravissimo. In presenza di validi motivi, ho utilizzato anche il 4-2-3-1. Per come la vedo io, un allenatore deve fare come un professore in un compito in classe d'italiano: dare la traccia e, poi, lasciare che gli alunni sviluppino a piacimento».
Sul fatto che da calciatore sia stato un vincente, non ci sono dubbi. Sul fatto che possa diventarlo da allenatore, è lecito sperarlo. Gli almanacchi parlano di cinque promozioni conquistate dal terzino. Lui, che ai numeri dà il giusto peso, fa subito una correzione: «Sei promozioni. Manca quella dalla C1 alla B ottenuta con il Perugia e, poi, persa a causa di un illecito sportivo commesso dal presidente Luciano Gaucci. Qui a Coverciano, dove sto studiando per conseguire il patentino di seconda categoria, quella promozione mi è servita per il punteggio: quindi, ha un suo valore. Sono andato due volte in A con il Pescara e una con il Perugia. La B, invece, l'ho guadagnata con il Perugia e l'Ancona».
In attesa del debutto in C1 con il Lanciano, può dirsi soddisfatto dell'esperienza tra i dilettanti. «Ho vissuto la gioia dell'accesso ai play off e della promozione dall'Eccellenza alla serie D con il Penne, nonché l'amarezza dell'esonero ad Alba Adriatica. In serie D, sempre con il Penne, sono di nuovo arrivato ai play off. Devo riconoscenza al Penne e ai pennesi. Ad essere sinceri, non mi aspettavo che il Lanciano mi offrisse questa possibilità. Con il presidente Angelucci ho avuto un lungo colloquio, circa tre ore, e siamo entrati subito in sintonia. Vuole mettere su un organico di giovani e puntare a raggiungere la salvezza. Dovremo cercare giovani di qualità perché la serie C1, per come la ricordo da calciatore, è una categoria molto, molto difficile. Sono alle prese con un'avventura particolarmente stimolante. Al mio fianco, in qualità di secondo, ci sarà Fabio Montani. Sarò impegnato a Coverciano fino al 14 luglio. Tra il 20 e il 21, comincerò il ritiro con il Lanciano. Lo confesso: non vedo l'ora».
Troppo bello, il suo Pescara. Roboante, perlomeno nell'area pescarese, il nome dell'allenatore: Giovanni Galeone. C'è il rischio, avendo avuto cotanto maestro, di dover convivere con un'etichetta. Essere il pupillo di Galeone non è un'offesa, ci mancherebbe, ma se ne può fare a meno. «Ogni allenatore con il quale ho avuto a che fare mi ha lasciato qualcosa. Sono stati tutti importanti: Novellino, Mazzone, Castagner, Reja, Galeone... Il fatto che abbia giocato prevalentemente con il 4-3-3 non significa che punti a emulare Galeone, che pure è bravissimo. In presenza di validi motivi, ho utilizzato anche il 4-2-3-1. Per come la vedo io, un allenatore deve fare come un professore in un compito in classe d'italiano: dare la traccia e, poi, lasciare che gli alunni sviluppino a piacimento».
Sul fatto che da calciatore sia stato un vincente, non ci sono dubbi. Sul fatto che possa diventarlo da allenatore, è lecito sperarlo. Gli almanacchi parlano di cinque promozioni conquistate dal terzino. Lui, che ai numeri dà il giusto peso, fa subito una correzione: «Sei promozioni. Manca quella dalla C1 alla B ottenuta con il Perugia e, poi, persa a causa di un illecito sportivo commesso dal presidente Luciano Gaucci. Qui a Coverciano, dove sto studiando per conseguire il patentino di seconda categoria, quella promozione mi è servita per il punteggio: quindi, ha un suo valore. Sono andato due volte in A con il Pescara e una con il Perugia. La B, invece, l'ho guadagnata con il Perugia e l'Ancona».
In attesa del debutto in C1 con il Lanciano, può dirsi soddisfatto dell'esperienza tra i dilettanti. «Ho vissuto la gioia dell'accesso ai play off e della promozione dall'Eccellenza alla serie D con il Penne, nonché l'amarezza dell'esonero ad Alba Adriatica. In serie D, sempre con il Penne, sono di nuovo arrivato ai play off. Devo riconoscenza al Penne e ai pennesi. Ad essere sinceri, non mi aspettavo che il Lanciano mi offrisse questa possibilità. Con il presidente Angelucci ho avuto un lungo colloquio, circa tre ore, e siamo entrati subito in sintonia. Vuole mettere su un organico di giovani e puntare a raggiungere la salvezza. Dovremo cercare giovani di qualità perché la serie C1, per come la ricordo da calciatore, è una categoria molto, molto difficile. Sono alle prese con un'avventura particolarmente stimolante. Al mio fianco, in qualità di secondo, ci sarà Fabio Montani. Sarò impegnato a Coverciano fino al 14 luglio. Tra il 20 e il 21, comincerò il ritiro con il Lanciano. Lo confesso: non vedo l'ora».
16/05/2006: Camplone elogia i giovani
CELANO.Il sogno del Penne s'infrange a Celano. «Anche se la
posta in palio era alta», precisa l'allenatore vestino Andrea Campione,
«non avevamo nulla da perdere. Abbiamo fatta la nostra onesta
partita tenendo testa a una formazione che aspira alla C2. L'infortunio
di Ciarrocca, nella ripresa, ha aggravato la situazione, ma i
giovani che sono scesi in campo sono stati tutti da elogiare. Il match è
stato equilibrato. Il Celano ha meritato di vincere per la
maggiore caratura, ma non l'ha fatta vedere sul campo». Il
presidente Gianluigi Di Nino ha un solo rammarico. «Abbiamo chiuso la
gara», fa notare, «con sette fuoriquota. Questo match avrei voluto
giocarlo con la squadra al completo. Con Parmigiani abbiamo avuto anche
l'opportunità di portarci in vantaggio. La stagione è stata più che
positiva e un caloroso ringraziamento va anche i tifosi per averci
seguito sempre con molto calore».
15/05/2006: Penne a Celano per la storia
PENNE.Comunque vada, il Penne ha già vinto il suo campionato.
Contro il Celano, la formazione di Andrea Camplone si gioca
l'accesso al turno successivo dei play off per la C2. È un traguardo
storico. Il Penne scenderà in campo al completo. Recuperati tutti,
tranne Moro e Landeiro, per i quali il campionato è finito da tempo. Si
preannuncia un derby infuocato, non soltanto per la posta in palio,
ma soprattutto perché a Celano giungeranno quasi 300 tifosi
biancorossi. Andrea Camplone non ama fare pretattica. È scontato,
dunque, che schiererà una squadra aggressiva con Parmigiani, Cau e
Contini a comporre il pacchetto offensivo. «Siamo determinati, vogliamo
fare bene. Siamo davanti a un traguardo importante per la città:
vogliamo giocarci questa possibilità», sostiene il tecnico. La
squadra, ieri, si è allenata sul manto erboso di contrada Campetto,
provando qualche schema. (g.p.)
LA FORMAZIONE
PENNE:Vurchio, Marrone, D'Ercole, D'Addazio, Ciarrocca, Praino, Cocco, Panico, Contini, Parmigiani, Cau. Allenatore: Andrea Camplone.
LA FORMAZIONE
PENNE:Vurchio, Marrone, D'Ercole, D'Addazio, Ciarrocca, Praino, Cocco, Panico, Contini, Parmigiani, Cau. Allenatore: Andrea Camplone.
30/04/2006:Il Penne ripropone Cau contro il Frascati
PENNE.Dopo un lungo periodo di stop, rientra oggi il sardo
Roberto Cau. L'attaccante biancorosso si è allenato con i compagni
di squadra durante la settimana e potrebbe giocare già dal primo minuto
contro il Frascati, fanalino di coda del torneo e in piena crisi:
in settimana, difatti, è stato esonerato l'allenatore, Stefano Ferretti
(ex Pescara). Sempre indisponibile Pablo Landeiro; mentre Mirko
Panico, trascinatore dei biancorossi in questa ultima fase del
campionato, ha avuto la febbre e di conseguenza si è allenato poco.
Potrebbe essere impiegato solo un tempo, facendo la staffetta con
Cau. Il Penne deve vincere per avere la certezza matematica di disputare
i play off.
FORMAZIONE PENNE:Vurchio, Marrone, D'Ercole, D'Addazio, Ciarrocca, Praino, Francia, Cau, Sfamurri, Parmigiani, Contini. Allenatore: Camplone.
FORMAZIONE PENNE:Vurchio, Marrone, D'Ercole, D'Addazio, Ciarrocca, Praino, Francia, Cau, Sfamurri, Parmigiani, Contini. Allenatore: Camplone.
23/04/2006: Penne a Monte San Giusto a caccia dei playoff
PENNE. Trasferta insidiosa per il Penne di Camplone. I biancorossi
sono ospiti oggi della Sangiustese. I vestini devono fare a meno
di Palmarini e Cau, infortunati, e Cocco, squalificato. «E' una partita
importante. Se vinciamo abbiamo in mano i play off», esordisce
Mirko Panico (nella foto in alto), attaccante e vero trascinatore del
Penne in questa ultima fase del campionato. «Non dobbiamo sbagliare
l'approccio alla partita, occorre concentrazione e determinazione,
perché i marchigiani hanno buon tasso tecnico e sicuramente ci
renderanno la vita difficile. Già aver guadagnato la salvezza per
noi è stato un traguardo importante, essendo una matricola; conquistare i
play off, invece, rappresenterebbe un risultato storico per il
paese». Camplone, potrebbe riproporre ancora la squadra che ha giocato
contro il Fano.
LA FORMAZIONE PENNE:Vurchio, D'Ercole, Guglielmi, D'Addazio, Ciarrocca, Praino, Francia, Panico, Sfamurri, Parmigiani, Contini. All: Camplone. (g.p.)
LA FORMAZIONE PENNE:Vurchio, D'Ercole, Guglielmi, D'Addazio, Ciarrocca, Praino, Francia, Panico, Sfamurri, Parmigiani, Contini. All: Camplone. (g.p.)
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